Evacuati in via precauzionale alcuni reparti del presidio di Ponticelli. Nessun ferito e danni limitati alla facciata esterna. Da Tajani a Manfredi, fino a Fico e De Luca: la politica segue l’emergenza
Un pomeriggio di paura, immagini di pazienti trasferiti all’esterno della struttura sotto il sole cocente e una colonna di fumo visibile da diversi punti della città. L’incendio divampato domenica pomeriggio all’Ospedale del Mare di Ponticelli ha riportato l’attenzione su uno dei principali presìdi sanitari della Campania. Inoltre, ha mobilitato vigili del fuoco, forze dell’ordine e rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali.
L’emergenza si è conclusa senza conseguenze per pazienti e operatori sanitari. Le fiamme hanno interessato esclusivamente la parte esterna di un padiglione e, dopo le verifiche tecniche, tutti i degenti evacuati in via precauzionale sono stati riportati nei rispettivi reparti. Restano ora da chiarire le cause del rogo, sulle quali indaga la polizia.
Le fiamme sulla facciata e l’evacuazione precauzionale
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio quando un incendio ha coinvolto la pannellatura esterna di una delle ali dell’ospedale. Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite da alcune pedane in legno depositate all’esterno dell’edificio, propagandosi rapidamente lungo il rivestimento della facciata. La direzione sanitaria ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza, disponendo il trasferimento temporaneo di alcuni pazienti della Medicina d’Urgenza e del Pronto Soccorso. Una misura definita dai vertici dell’azienda sanitaria «necessaria e precauzionale» per garantire la massima sicurezza durante le operazioni di spegnimento.
Sul posto sono intervenuti circa quaranta vigili del fuoco con diversi mezzi di soccorso, tra cui un’autobotte da 14 mila litri. In poco più di un’ora il rogo è stato circoscritto e spento. In serata la Asl Napoli 1 Centro ha comunicato che, a seguito dei sopralluoghi effettuati insieme ai tecnici dell’ospedale e ai vigili del fuoco, è stata accertata la piena agibilità delle aree interessate. Pertanto, tutti i pazienti trasferiti sono quindi rientrati nelle corsie originarie.
Da Tajani a Manfredi: la mobilitazione delle istituzioni
L’incendio ha immediatamente attirato l’attenzione delle istituzioni. Tra i primi a intervenire è stato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che attraverso i social ha dichiarato di seguire «con preoccupazione gli sviluppi dell’incendio scoppiato nel pomeriggio in un’ala dell’Ospedale del Mare di Napoli».
«Fortunatamente al momento non risultano feriti», ha sottolineato il ministro, ringraziando «i vigili del Fuoco che sono in azione per domare le fiamme e tutto il personale medico sanitario che si sta prendendo cura dei pazienti ricoverati».
Nel corso del pomeriggio si sono recati presso la struttura anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, e il sindaco Gaetano Manfredi, accompagnato dall’assessore comunale alla Salute Vincenzo Santagada. «Fortunatamente non si registrano feriti e la situazione risulta attualmente sotto controllo. Era doveroso accertarsi sul posto e mostrare vicinanza», ha dichiarato il primo cittadino dopo il sopralluogo. Una presenza istituzionale significativa che ha voluto testimoniare la vicinanza della città ai pazienti e agli operatori sanitari impegnati nella gestione dell’emergenza.

Fico: “Massima chiarezza sulle cause”. De Luca ringrazia sanitari e vigili del fuoco
Nelle ore successive è intervenuto anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha assicurato un monitoraggio costante della situazione da parte della Direzione generale per la Tutela della Salute. «La situazione risulta sotto controllo ed è monitorata continuamente», ha dichiarato il governatore. Inoltre, ha evidenziato come siano stati «tempestivamente attivati i protocolli di emergenza per la tutela dell’incolumità dei pazienti e del personale sanitario».
Fico ha inoltre chiesto che venga fatta «la massima chiarezza sulle cause di quanto accaduto» affinché ogni aspetto della vicenda possa essere ricostruito con precisione. Un passaggio che conferma come l’attenzione si stia ora spostando dall’emergenza alle responsabilità e alle verifiche tecniche.
Sulla vicenda è intervenuto anche Vincenzo De Luca, ex presidente della Regione Campania e attuale sindaco di Salerno, che ha riferito di aver contattato direttamente il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, Gaetano Gubitosa, per seguire l’evoluzione della situazione. «Ho espresso il ringraziamento al personale sanitario per la collaborazione straordinaria nel trasferimento dei pazienti e nel garantire la continuità dei servizi sanitari», ha dichiarato De Luca. L’ex governatore ha inoltre rivolto un ringraziamento «ai vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine per il tempestivo intervento che ha consentito di limitare notevolmente i danni». Infine, ha aggiunto di continuare a seguire l’evoluzione della vicenda che riguarda «uno degli ospedali più importanti della regione».
Le polemiche politiche e il riconoscimento al personale sanitario
L’episodio ha inevitabilmente acceso anche il confronto politico. I consiglieri regionali di Fratelli d’Italia hanno definito «impensabile» che una struttura strategica come l’Ospedale del Mare possa essere interessata da un incendio. Secondo loro, la sanità campana continua a mostrare fragilità strutturali.
Alle critiche hanno risposto indirettamente le parole del presidente Fico, che ha posto l’accento sulla rapidità della macchina dell’emergenza e sulla corretta applicazione dei protocolli di sicurezza. Al di là dello scontro politico, unanime è stato invece il riconoscimento nei confronti del personale dell’ospedale. Antimo Morlando, segretario della Sanità Pubblica della FP CGIL Campania, ha parlato di un comportamento «esemplare» da parte di medici, infermieri e operatori sanitari. «Hanno affrontato l’emergenza con lucidità, coraggio e straordinaria competenza, mettendo al primo posto la sicurezza dei pazienti», ha affermato il sindacalista.
Mentre le indagini proseguono per accertare l’origine del rogo, l’Ospedale del Mare è tornato alla piena operatività. Una giornata che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi si è conclusa senza vittime né feriti. Questo è stato possibile grazie alla rapidità dei soccorsi e alla risposta coordinata delle istituzioni e del personale sanitario.

