Un’altra giornata molto intensa e ricca di eventi. Il Campania Teatro Festival conferma ogni aspettativa
Una giornata che si preannuncia tra le più entusiasmanti del Campania Teatro Festival 2026, con ben cinque sezioni in cinque diversi luoghi. Il tutto riflettendo in pieno quella che è di fatto la vocazione stessa della grande manifestazione artistica, ormai più di una certezza nel panorama specifico per quel che riguarda il nostro paese.
Gli eventi
Musica, riflessione sociale e chiaramente teatro. Visione, ricerca artistica e tanto altro tutto insieme in un programma che per la giornata del 21 giugno si fa davvero molto interessante. Per la prima volta in Italia, domenica, in scena “Labio de Liebre” di Fabio Rubiano Orjuela, spettacolo cult della drammaturgia contemporanea latinoamericana, presentato all’interno della sezione Internazionale. In merito, poi, alla prosa nazionale, appuntamento con “A’Stesa”, di Adriano Fiorillo, e “Donne in tempo di guerra, di Caterina Vertova.

Di altissimo profilo anche la proposta per quel che riguarda la sezione Musica, con “Pensieri e parole. Omaggio a Lucio Battisti”, con protagonista Peppe Servillo. Per la sezione Osservatorio, invece “Atto senza parole”, di Samuel Beckett, nell’adattamento di Antonio Iavazzo. Per gli Incontri al Festival curati da Brunella Fusco, poi, “Invisible Work – Invisible Art”, progetto che arriva in Italia dopo l’esposizione inaugurale a Tbilisi nel 2023 dedicata alle opere creative delle lavoratrici domestiche georgiane.
I luoghi
“Labio de liebre”, scritto e diretto da Fabio Rubiano, andrà in scena alle ore 21 presso il Teatro Mercadante, in replica fino al 22 giugno. Sala Assoli, invece, ospiterà “A Stesa” di Adriano Fiorillo, ispirato alla vicenda di Annalisa Durante, vittima innocente della camorra a soli 14 anni. Un atto di memoria che attraversa il dolore privato dei familiari e lo trasforma in pubblica denuncia, nella speranza di riuscire in un’opera di sensibilizzazione per l’intera comunità.
Il Teatro Tedèr, sempre a Napoli, ospiterà invece l’atto conclusivo, sotto forma di restituzione scenica di “La casa di ciascuna”, progetto sociale e artistico di Caterina Vertova, in cui il teatro diventa uno strumento di cura, inclusione e partecipazione civile. Spazio, inoltre, cosi come anticipato ad un sentito omaggio all’opera di Lucio Battisti, con “Pensieri e parole”, presso il Cortile delle Carrozze, alle ore 21. Protagonisti, in questo caso, Javier Girotto, Peppe Servillo, Fabrizio Bosso, Furio di Castri, Rita Marcotulli e Mattia Barbieri.
La Sala Vinciguerra, presso Palazzo Fazio a Capua, invece, ospiterà alle ore 19 il debutto di “Atto senza parole” di Samuel Beckett, nel riadattamento e con la regia di Antonio Iavazzo. In scena, Gianni Arciprete e Gennaro Marino. Spettacolo intenso e più che mai rivelatore, prodotto dall’Associazione Il colibrì di Sant’Arpino.
Incontri al Festival
Nell’ambito degli Incontri al Festival, a cura di Brunella Fusco, alle ore 10:30 appuntamento, come anticipato, con “Invisible Work, Invisible Art, lavoro di cura e pratiche artistiche di emancipazione”, con la partecipazione di Ina Charkviani dell’Association of Nannies and Domestic Workers of Georgia, composta da artisti e rappresentanti della comunità migranti. Il tutto in collaborazione con il Goethe-Institut Neapel, Creative Compass Georgia e la comunità georgiana in Campania.
Prosegue, inoltre, il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, presso il Giardino Romantico di Palazzo Reale. Dalle ore 19:00, Listening bar, mentre dalle ore 22:15 appuntamento con l’esibizione live della Easychic Orchestra, progetto musicale ideato da Luca Giordano e Ilaria palmieri, caratterizzato dalla reinterpretazione di grandi successi italiani ed internazionali con estrema eleganza, ironia e ricerca del pieno coinvolgimento del pubblico


