La camera ardente è stata allestita all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Venerdì 19 giugno il rito funebre nella Basilica di Sant’Alfonso
Dolore a Pagani per la scomparsa di Luigi De Stefano, morto all’età di 53 anni. La triste notizia è stata comunicata dalla famiglia attraverso il manifesto funebre, nel quale sono riportate anche le informazioni relative alla camera ardente e alla celebrazione dell’ultimo saluto.
A piangere Luigi sono i figli Antonio e Lucia, i fratelli Alfonso, Carmine, Teresa, Salvatore e Luciano, i cognati, le cognate, i nipoti e tutti i parenti. Una famiglia numerosa, unita in queste ore da un dolore profondo e chiamata ad affrontare una perdita che lascia un vuoto difficile da colmare.
Il triste annuncio della famiglia
Il manifesto funebre si apre con l’annuncio della morte di Luigi De Stefano, venuto a mancare all’affetto dei suoi cari all’età di 53 anni.
Poche parole, essenziali e cariche di dolore, con le quali la famiglia ha comunicato alla comunità la scomparsa dell’uomo.
La morte di una persona ancora giovane colpisce inevitabilmente quanti l’hanno conosciuta. A 53 anni, Luigi lascia due figli e una rete familiare ampia, composta dai fratelli, dai nipoti e da tutti coloro che in queste ore si stanno stringendo attorno ai suoi cari.
La camera ardente all’ospedale Umberto I
La camera ardente è stata allestita presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Qui familiari, amici e conoscenti possono raccogliersi e rendere omaggio a Luigi prima della celebrazione del rito funebre.
La camera ardente rappresenta il primo momento dell’ultimo saluto, uno spazio nel quale la comunità può manifestare vicinanza alla famiglia e condividere il dolore per la perdita.
In occasioni come questa, anche una presenza silenziosa può assumere un significato importante. Il cordoglio di amici e conoscenti diventa infatti un sostegno concreto per chi si trova ad affrontare una separazione tanto dolorosa.

I funerali nella Basilica di Sant’Alfonso
La salma di Luigi De Stefano arriverà venerdì 19 giugno alle ore 15.30 nella Basilica di Sant’Alfonso, a Pagani. Nella stessa basilica sarà celebrato il rito funebre. Sarà quello il momento in cui la famiglia, gli amici e tutte le persone che hanno conosciuto Luigi potranno riunirsi per accompagnarlo nell’ultimo viaggio.
La Basilica di Sant’Alfonso rappresenta uno dei luoghi religiosi più importanti e riconoscibili della città. La celebrazione permetterà alla comunità di stringersi attorno ai figli Antonio e Lucia e agli altri familiari, condividendo con loro un momento di preghiera e raccoglimento.
Il dolore dei figli e dei fratelli
Ai figli Antonio e Lucia va il pensiero più sentito in queste ore, segnate dalla perdita del padre. Accanto ai figli ci sono i fratelli Alfonso, Carmine, Teresa, Salvatore e Luciano, oltre ai cognati, alle cognate e ai nipoti. Una presenza familiare importante, che testimonia quanto Luigi fosse circondato da numerosi affetti.
La scomparsa di un padre, di un fratello e di uno zio lascia un’assenza che accompagna nel tempo. Restano i ricordi, i momenti vissuti insieme e il legame costruito negli anni, destinato a continuare anche dopo l’ultimo saluto.
Pagani si stringe attorno alla famiglia
La notizia della morte di Luigi De Stefano ha raggiunto la comunità di Pagani, dove venerdì si terranno le esequie.
In una città nella quale i rapporti familiari e comunitari conservano un valore profondo, il dolore di una famiglia diventa spesso un sentimento condiviso. La partecipazione al rito funebre rappresenterà un segno di affetto e di vicinanza verso i figli e tutti i parenti.
Il manifesto precisa che l’avviso vale anche come ringraziamento. Una formula attraverso la quale la famiglia esprime fin da ora riconoscenza a quanti stanno facendo sentire la propria presenza e parteciperanno al momento dell’addio.
L’ultimo saluto
Venerdì pomeriggio la Basilica di Sant’Alfonso accoglierà familiari, amici e conoscenti per il rito funebre di Luigi De Stefano. Sarà un momento di dolore, ma anche di memoria. Nell’ultimo saluto resteranno il ricordo dell’uomo, l’affetto dei figli, il legame con i fratelli e la vicinanza di quanti hanno condiviso con lui una parte della vita.
Pagani si prepara così a salutare un suo concittadino, accompagnando la famiglia con rispetto e partecipazione.


