Cetara, stop al ripascimento della spiaggia: il Comune interviene per chiarire le indagini
L’Amministrazione comunale di Cetara è intervenuta per chiarire la propria posizione dopo lo stop ai lavori di ripascimento dell’arenile di Largo Marina, finiti al centro di una vicenda giudiziaria. Il Comune, guidato dal sindaco Fortunato Della Monica, ha diffuso una nota. Tramite quest’ultima, ricostruisce l’iter amministrativo dell’opera e i passaggi del provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, Giovanni Rossi. L’obiettivo dell’Ente è ribadire la legittimità delle procedure seguite e l’assenza di volontà dannose nella gestione dell’intervento.
Il provvedimento del GIP e l’esclusione delle ipotesi più gravi
Secondo quanto riportato dal Comune, il provvedimento del GIP rappresenta un passaggio decisivo nel procedimento, in quanto esclude le contestazioni più gravi inizialmente ipotizzate. In particolare, nella nota si legge: “L’ordinanza del GIP segna un punto fermo di fondamentale importanza istituzionale e legale, avendo escluso in modo categorico la sussistenza del fumus commissi delicti in ordine al reato più grave originariamente ipotizzato, ovvero il delitto di danneggiamento del patrimonio archeologico, culturale o paesaggistico”. Per l’Amministrazione, questa esclusione rafforza la lettura di un’azione amministrativa svolta nell’ambito della legalità e con finalità pubbliche, legate prevalentemente alla tutela della costa e alla valorizzazione turistica del territorio.

Le precisazioni sull’iter amministrativo e l’elemento del dolo
Nel dettaglio, il Comune sottolinea come il giudice abbia ricostruito un percorso amministrativo lungo e articolato, avviato nel 2008 e condiviso con numerosi enti competenti. Centrale, secondo la nota, sarebbe anche l’assenza dell’elemento soggettivo del reato, ossia il dolo, sia per il sindaco sia per il responsabile tecnico. In questo senso viene riportato un passaggio significativo dell’ordinanza: “In assenza di alcuna prova anche solo indiziaria di segno contrario al riguardo, infatti, non si comprende per quale ragionevole motivo il Sindaco del comune di Cetara e il Responsabile del procedimento avrebbero dovuto agire con la piena volontà di arrecare un danno paesaggistico all’arenile del comune dagli stessi rappresentato e amministrato”. Il Comune, inoltre, mette in evidenza il coinvolgimento di enti come la Regione Campania, la Soprintendenza e l’Autorità di Bacino, che avrebbero espresso pareri favorevoli nell’ambito della Conferenza dei Servizi.
Sequestro, monitoraggi e richiesta di dissequestro
Resta in vigore il sequestro preventivo limitato ad alcune aree e alle fattispecie colpose, mentre l’Amministrazione conferma piena collaborazione con la magistratura. Sono stati inoltre nominati gli avvocati Michele Tedesco e Giuseppe Vitolo per presentare un’istanza di dissequestro del materiale, con l’obiettivo di rendere nuovamente fruibile la spiaggia di Largo Marina, anche su sollecitazione degli operatori turistici.
In chiusura della nota si legge: “Il sindaco Fortunato Della Monica, infine, nel ribadire la propria assoluta serenità giuridica e la correttezza che ha sempre contraddistinto il proprio mandato, continuerà a tutelare l’interesse pubblico, l’ambiente e l’onorabilità della comunità di Cetara in ogni sede opportuna”. Una vicenda particolarmente delicata che mostra quanto sia fragile l’equilibrio tra la tutela ambientale, lo sviluppo turistico e la complessità delle procedure amministrative. Anche interventi finalizzati alla protezione della costa possono diventare oggetto di indagine quando si intrecciano competenze tecniche, autorizzazioni multiple e controlli successivi.


