Perugino
Perugino (Foto: Napoli Futsal)
📍 Napoli

17 Giugno 2026

Giuseppe Barone

Perugino scuote il futsal italiano: “È bellissimo, ma ancora perfettibile”

Il presidente del Napoli Futsal, Serafino Perugino, ha pubblicato una lunga riflessione sullo stato del futsal italiano.

Siamo ormai entrati nella fase caldissima e decisiva della stagione di Futsal. Il percorso nei playoff scudetto del Napoli Futsal incrocia quello dei torinesi della L84 in un’avvincente serie di semifinale al meglio delle tre gare. I partenopei, guidati da mister Angelini, si sono guadagnati il pass per questo penultimo atto del campionato dopo aver superato il derby campano dei quarti di finale contro lo Sporting Sala Consilina a gara-3. Il primo round contro i piemontesi è però finito con un ko interno per 3-4 che però non scoraggia l’ambiente partenopeo. Il presidente azzurro, Serafino Perugino, dopo la partita ha pubblicato un lungo messaggio sullo stato movimento in Italia.

Una riflessione oltre il risultato: il messaggio di Perugino

Ci sono partite che terminano al suono della sirena e altre che continuano a far discutere anche dopo il triplice fischio. È da questa considerazione che nasce la riflessione pubblicata dal presidente del Napoli Futsal, Serafino Perugino, un intervento che supera il semplice commento alla gara e si trasforma in un’analisi più ampia sul presente e sul futuro del futsal italiano.

Il lungo messaggio pubblicato sul profilo Facebook, intitolato ‘il futsal perfettibile’, inizia così: “Ci sono partite che non finiscono al suono della sirena. Restano dentro, fanno pensare, obbligano tutti a riflettere. E la partita di ieri è una di queste. Parto da un presupposto semplice: non mi interessa puntare il dito contro qualcuno. Mi interessa provare, sempre, ad alzare il livello. Del Napoli Futsal, certo. Ma anche del movimento, dell’organizzazione, del modo in cui viviamo e raccontiamo questo sport”.

Perugino
Perugino (Foto: Napoli Futsal)

Ed ancora: “In un mondo ideale, due semifinali scudetto non dovrebbero mai giocarsi in contemporanea. Non per polemica, ma per rispetto dello spettacolo. Bastava poco: alternare gli orari, permettere agli appassionati di vedere entrambe le partite, dare visibilità piena a quattro squadre che si stanno giocando una stagione intera. Se vogliamo far crescere il futsal, dobbiamo anche proteggerne i momenti più importanti”.

Perugino tuona: “La disciplina è fondamentale ma lo è anche il buon senso”

Nel suo intervento il presidente del Napoli Futsal ha poi posto l’attenzione sugli aspetti che riguardano direttamente il campo e la gestione delle gare. Perugino ha evidenziato: “A volte ho la sensazione che la partita rischi di spostarsi troppo sulle panchine, sulle proteste, sulle tensioni, sui cartellini, e troppo poco sul gioco. Anche noi dobbiamo interrogarci. Quando una squadra viene falcidiata da ammonizioni ed espulsioni dalla panchina, fino a rischiare di presentarsi a una gara decisiva senza il proprio allenatore, qualcosa va analizzato con lucidità. Da parte nostra, da parte di chi dirige, da parte di tutti. Perché la disciplina è fondamentale. Ma lo è anche il buon senso. Lo è la capacità di capire il peso di certi momenti. Lo è la responsabilità di non trasformare ogni episodio in una battaglia”.

Napoli Futsal
Perugino (Foto Facebook Napoli Futsal)

Parallelamente, Perugino ha rilanciato con forza il dibattito sull’introduzione di strumenti tecnologici a supporto delle decisioni arbitrali. In un contesto sportivo sempre più orientato verso l’innovazione, il presidente ritiene difficile accettare che episodi potenzialmente decisivi possano influenzare l’esito di una stagione senza la possibilità di essere rivisti e analizzati. Una proposta che nasce, come precisato dallo stesso Perugino, non da convenienze contingenti ma dalla volontà di rendere il campionato più moderno, spettacolare e credibile.

Umiltà, rispetto e visione: l’appello del presidente Perugino

L’ultima parte del messaggio assume i toni di un vero e proprio appello rivolto all’intero movimento. Perugino pone l’accento su tutti, dai dirigenti agli allenatori, dai giocatori agli arbitri, fino al pubblico, a una maggiore consapevolezza del ruolo che ciascuno ricopre nella crescita del futsal italiano.

“Ieri il futsal ci ha regalato emozioni forti. Ma ci ha anche ricordato che siamo ancora un movimento che deve crescere tanto. Non siamo ancora al livello che meritano i tifosi, i bambini, le famiglie, gli investitori, gli appassionati e tutti quelli che credono davvero in questo sport. Ma io sono testardo. Credo nelle persone. Credo nel lavoro. Credo nella buona fede. Credo che si possa discutere senza distruggere, criticare senza offendere, migliorare senza cercare nemici”.

Ed infine: “Per questo chiedo a tutti — società, giocatori, allenatori, arbitri, Divisione, pubblico e anche a me stesso — un passo in avanti. Più umiltà. Più lucidità. Più rispetto. Più visione. Il futsal italiano è bellissimo. Ma è ancora perfettibile. E proprio per questo vale la pena continuare a lottare per renderlo grande”.

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