Marco Noviello
Marco Noviello

16 Giugno 2026

Redazione Il Campano

Addio a Marco Noviello, il carabiniere 26enne di Cava de’ Tirreni stroncato da un malore

Il giovane militare, in servizio a Clusone, è stato colpito da un malore nel garage della caserma. Il sindaco Raffaele Giordano: “Ne custodiremo il ricordo con rispetto e gratitudine”

Cava de’ Tirreni è sotto choc per la morte di Marco Noviello, giovane carabiniere di 26 anni deceduto dopo un malore improvviso mentre si trovava nel garage della caserma di Clusone, in provincia di Bergamo, dove prestava servizio. Una tragedia improvvisa che ha colpito profondamente la sua famiglia, i colleghi dell’Arma e l’intera comunità cavese, ora in attesa dell’arrivo della salma per l’ultimo saluto.

Secondo quanto emerso, i colleghi si sarebbero accorti del malore quando ormai le condizioni del giovane erano già gravissime. I tentativi di soccorso si sono rivelati purtroppo inutili.

Il malore nella caserma di Clusone

Marco Noviello era in forza all’Arma dei Carabinieri a Clusone, nel Bergamasco. Il giovane militare sarebbe stato colto da un malore mentre si trovava nel garage della caserma.

La scoperta è arrivata troppo tardi. Nonostante l’intervento dei soccorsi, per il 26enne non c’è stato nulla da fare.

La notizia della sua morte ha raggiunto rapidamente Cava de’ Tirreni, città di origine del giovane carabiniere, generando sgomento e dolore. Una scomparsa improvvisa, difficile da accettare soprattutto per la giovane età di Marco e per il percorso di vita che aveva scelto di intraprendere al servizio dello Stato.

Marco Noviello
Marco Noviello

Cava de’ Tirreni attende l’arrivo della salma

La città attende ora il rientro della salma. I funerali dovrebbero essere fissati nella giornata di domani, quando familiari, amici, colleghi e cittadini potranno stringersi attorno ai parenti del giovane militare.

In queste ore, il cordoglio è forte e diffuso. Marco Noviello viene ricordato come un ragazzo che aveva scelto di servire lo Stato indossando la divisa dei Carabinieri, con dedizione e senso del dovere.

Il dolore della famiglia si unisce a quello dell’Arma e della comunità cavese, che si prepara a tributargli l’ultimo saluto.

Il cordoglio del sindaco Raffaele Giordano

A esprimere pubblicamente la vicinanza della città alla famiglia è stato il sindaco di Cava de’ Tirreni, Raffaele Giordano.

“A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Cava de’ Tirreni, esprimo profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Marco Noviello”, ha dichiarato il primo cittadino.

Il sindaco ha sottolineato quanto la notizia abbia colpito l’intera città: “La notizia della sua morte ci addolora profondamente e colpisce tutta la nostra città”.

Parole che restituiscono il senso di una perdita avvertita non solo sul piano familiare, ma anche comunitario.

“Un servitore dello Stato”

Nel suo messaggio di cordoglio, Giordano ha ricordato Marco Noviello come un giovane servitore dello Stato.

“Marco era un servitore dello Stato, un ragazzo che aveva scelto di indossare la divisa dell’Arma dei Carabinieri con senso del dovere, dedizione e spirito di servizio”, ha aggiunto il sindaco.

Un passaggio che mette al centro la scelta di vita del 26enne: quella di entrare nell’Arma e dedicarsi a un lavoro fatto di disciplina, responsabilità e presenza quotidiana al fianco dei cittadini.

La sua morte lascia un vuoto profondo tra quanti lo conoscevano, ma anche tra coloro che oggi ne apprendono la storia e ne riconoscono il valore.

La vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’Arma

Il sindaco ha poi rivolto un pensiero alla famiglia, alla compagna, ai colleghi e a tutte le persone che hanno conosciuto e amato il giovane carabiniere.

“In questo momento di immenso dolore, ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, alla sua compagna, ai suoi colleghi dell’Arma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e amato”, ha dichiarato Giordano.

La morte di Marco Noviello colpisce anche l’Arma dei Carabinieri, che perde un giovane militare in servizio lontano dalla sua terra d’origine, ma rimasto profondamente legato alla comunità cavese.

Una comunità ferita da una morte improvvisa

La scomparsa di un ragazzo di 26 anni porta con sé un dolore difficile da spiegare. A Cava de’ Tirreni, la notizia ha lasciato sgomenti quanti conoscevano Marco e quanti, pur non avendolo incontrato personalmente, si riconoscono nel lutto di una famiglia e di una comunità.

In questi momenti, il silenzio e la vicinanza diventano il modo più rispettoso per accompagnare il dolore dei familiari. La città si prepara all’ultimo saluto, consapevole di dover custodire il ricordo di un giovane figlio morto troppo presto.

La comunità si stringe alla famiglia, alla compagna e ai colleghi dell’Arma. “Cava de’ Tirreni piange un suo giovane figlio e ne custodirà il ricordo con rispetto e gratitudine”, ha detto il sindaco Raffaele Giordano. Parole che oggi diventano il sentimento di un’intera città.

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