I carabinieri hanno sequestrato circa 50 grammi di droga già suddivisa in dosi, materiale per il confezionamento e 900 euro in contanti a Villa di Briano
Un via vai insolito di persone, osservato nel cuore di Villa di Briano, ha attirato l’attenzione dei carabinieri impegnati nei controlli quotidiani del territorio. Da quei movimenti considerati anomali è partita un’attività di verifica. Nel primo pomeriggio di oggi, questa attività ha portato all’arresto di una donna di 46 anni, di origine nigeriana. La donna è ritenuta gravemente indiziata, allo stato delle indagini, di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’intervento è stato eseguito dai militari della Stazione di Frignano. Si è svolto nell’ambito delle operazioni di contrasto al traffico e alla diffusione di droga nell’Agro aversano. Durante una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto circa 50 grammi di marijuana già suddivisa in più dosi e confezionata in buste termosaldate. Inoltre, hanno trovato materiale utilizzato per il confezionamento e una somma di denaro contante pari a 900 euro.
I sospetti nati da uno strano viavai
L’attività investigativa è maturata nel corso dei consueti servizi di controllo che le forze dell’ordine svolgono sul territorio per prevenire fenomeni di microcriminalità e spaccio. A insospettire i militari sarebbe stato il continuo afflusso di persone nei pressi dell’abitazione della donna, un movimento ritenuto incompatibile con la normale quotidianità della zona. Da qui la decisione di procedere con una verifica più approfondita. La perquisizione effettuata all’interno dell’immobile ha consentito di individuare la sostanza stupefacente e gli altri elementi che hanno portato all’arresto della 46enne.
Secondo le prime ricostruzioni, la marijuana era già pronta per essere distribuita. Le dosi erano infatti conservate in involucri separati e sigillati, una modalità che gli investigatori considerano indicativa di una possibile attività di cessione a terzi.

Il sequestro di droga e denaro
Oltre alla sostanza stupefacente, i carabinieri hanno sequestrato strumenti e materiali utilizzati per il confezionamento delle dosi. Durante gli accertamenti è stata inoltre rinvenuta una somma in contanti pari a 900 euro. Il denaro è stato sottoposto a sequestro in quanto ritenuto potenzialmente collegato all’attività di spaccio contestata alla donna. Saranno gli ulteriori approfondimenti investigativi e gli accertamenti dell’Autorità Giudiziaria a stabilire l’effettiva provenienza della somma e il suo eventuale legame con la vendita di sostanze stupefacenti. Tutto il materiale recuperato nel corso dell’operazione è stato posto sotto sequestro. Esso è stato affidato ai militari dell’Arma in vista del successivo deposito presso l’Ufficio Corpi di Reato.
L’arresto e il trasferimento nel carcere di Santa Maria Capua Vetere
Al termine delle attività, la donna è stata dichiarata in stato di arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Dopo le formalità previste dalla legge, è stata trasferita nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’autorità Giudiziaria. L’arresto si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dai carabinieri sul territorio casertano. Il dispositivo pone particolare attenzione alle aree interessate dal fenomeno dello spaccio al dettaglio. Le attività di monitoraggio e prevenzione proseguono quotidianamente attraverso servizi mirati e verifiche sul territorio.
Come previsto dalla normativa vigente, la posizione dell’indagata sarà valutata nelle successive fasi del procedimento. In ogni caso, la sua eventuale responsabilità penale potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.


