Il Prefetto di Napoli ha convocato immediatamente il Centro Coordinamento Soccorsi; allestita un’area di accoglienza per le famiglie sfollate.
Un vasto incendio è divampato nella serata di ieri all’interno del campo rom di Scampia, nel comune di Napoli. Le fiamme hanno coinvolto un’ampia porzione dell’insediamento, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di circa sessanta persone, alcune delle quali versavano in condizioni di particolare fragilità. Le operazioni di soccorso hanno visto la mobilitazione coordinata di più corpi dello Stato.
Il dispositivo di soccorso attivato
Non appena giunta la notizia dell’incendio, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato in via immediata il Centro Coordinamento Soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale, personale della Questura, i carabinieri, la Guardia di Finanza e le squadre della protezione civile.
L’intervento ha avuto come obiettivo prioritario la messa in sicurezza dell’area e la prestazione del primo soccorso alla popolazione presente nel campo. Tra i mezzi dispiegati figurava anche un Carro Aria, risorsa logistica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco destinata alla ricarica in loco delle bombole di aria respirabile per gli operatori impegnati in interventi di particolare complessità. La presenza di questo equipaggiamento specializzato testimonia la natura impegnativa delle operazioni condotte nelle prime ore della serata.

Incendio circoscritto, lavori di smassamento in corso
I vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere le fiamme in tempi relativamente contenuti, evitando che il rogo si estendesse ulteriormente. Nelle prime ore della mattina era prevista la conclusione delle operazioni di smassamento del materiale combusto, fase necessaria per completare la bonifica dell’area e verificare l’assenza di focolai residui.
L’intervento complessivo ha richiesto il coordinamento tra diversi enti e corpi, a conferma della complessità di un’emergenza che ha interessato una zona dell’hinterland napoletano già segnata da fragilità strutturali e sociali di lungo corso.
Area di accoglienza per le famiglie sfollate
In parallelo alle operazioni di spegnimento, gli operatori hanno allestito un’area di accoglienza in una zona sufficientemente distante dal rogo, destinata ad ospitare temporaneamente le famiglie che avevano lasciato le proprie abitazioni all’interno del campo rom. Tra le persone evacuate si contavano soggetti in condizioni di vulnerabilità, per i quali è stato garantito il primo supporto necessario.
Le operazioni di assistenza alla popolazione sfollata sono proseguite nel corso della notte, con il personale della protezione civile e le forze dell’ordine impegnati a garantire condizioni dignitose nell’area predisposta. L’entità dei danni subiti dalle strutture del campo è al momento in corso di accertamento da parte delle autorità competenti.
Scampia, quartiere del comune di Napoli già al centro dell’attenzione istituzionale per le sue criticità sociali e abitative, torna alla ribalta delle cronache con un episodio che solleva nuovamente interrogativi sulla condizione delle comunità rom presenti sul territorio metropolitano e sulle misure di prevenzione e gestione delle emergenze nei contesti di insediamento informale.


