Bagnoli
Bagnoli
📍 Napoli

8 Giugno 2026

Martina Sarracino

Bagnoli, al via la bonifica dei fondali per l’America’s Cup. Il sindaco Manfredi: “Nessun rifiuto pericoloso, il mare sarà balneabile”

America’s Cup a Bagnoli: parte la bonifica dei fondali, le parole del sindaco Gaetano Manfredi

A Bagnoli si apre una fase decisiva dei lavori in vista dell’America’s Cup 2027. Sono iniziati i dragaggi a mare per la bonifica dei fondali. Un intervento considerato strategico per la riqualificazione dell’area e per il futuro utilizzo balneare del litorale. Le prime analisi sui sedimenti hanno escluso la presenza di rifiuti pericolosi, confermando la natura prevalentemente naturale dei materiali rimossi. L’intervento fa parte di un più ampio progetto di rigenerazione urbana e ambientale che punta a restituire il mare alla città.

I primi risultati delle analisi sui fondali

Le attività di caratterizzazione dei sedimenti hanno prodotto esiti considerati rassicuranti dagli operatori coinvolti. Il materiale estratto risulta composto principalmente da elementi naturali. Come riportato dalle autorità tecniche, il commissariato ha chiarito che: “C’è solo sabbia (predominante), ghiaia, argilla, limo”. Un dato molto importante che rappresenta un passaggio fondamentale per procedere con le successive fasi di bonifica. In questo modo si riducono anche i rischi e si semplificano le procedure di trattamento e smaltimento.

Insieme ai dragaggi, è stato predisposto il primo trasferimento dei materiali rimossi. La nave cargo “Manisa Amelia”, ormeggiata al largo della costa, è pronta a partire con il primo carico destinato al centro di trattamento “RC Ghent” nel porto di Ghent, in Belgio. Il trasporto avverrà via mare e rappresenta una delle fasi operative più rilevanti dell’intero intervento. Il sindaco e commissario straordinario Gaetano Manfredi ha sottolineato l’importanza del momento, dichiarando: “Una giornata storica, va avanti con successo il processo di bonifica delle acque, con l’obiettivo della balneabilità”.

Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Una macchina istituzionale complessa

L’intervento a Bagnoli coinvolge una rete articolata di soggetti istituzionali e tecnici. La gestione operativa è affidata a imprese specializzate, coordinate da una struttura che include enti locali, autorità portuali e organismi di sicurezza marittima. Regione Campania, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale di Napoli collaborano per garantire la corretta esecuzione delle operazioni, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza della navigazione e il trasporto dei materiali. L’obiettivo è completare le attività in più fasi successive, con spedizioni periodiche verso gli impianti di trattamento.

Lo stesso Manfredi ha poi continuato spiegando: “Vanno avanti le attività che restituiranno il mare ai napoletani. Abbiamo anticipato la bonifica dei fondali, attualmente in corso da parte di imprese specializzate, grazie all’America’s Cup 2027, le operazioni di bonifica proseguiranno anche oltre le competizioni veliche. Grazie alla sinergia e alla collaborazione tra diversi enti, il materiale dragato verrà conferito in Belgio via mare. Non ci sarà nessun intralcio alla mobilità del quartiere. Una promessa mantenuta, nell’ottica della sostenibilità ma anche per dare sollievo ai cittadini che tanto hanno sofferto per i trasporti via terra nelle ultime settimane”.

Tecnologie e sicurezza del dragaggio

Le operazioni di escavo dei fondali sono condotte con tecnologie avanzate per ridurre l’impatto ambientale e garantire precisione. Sistemi GPS e software di controllo permettono di monitorare costantemente le attività, mentre barriere anti-torbidità come silt curtains e bubble screen limitano la dispersione dei sedimenti. Il controllo continuo dei parametri ambientali consente inoltre di sospendere i lavori in caso di superamento delle soglie di sicurezza, assicurando un equilibrio tra efficienza e tutela dell’ecosistema marino.

Il caso di Bagnoli rappresenta un banco di prova importante per la capacità delle istituzioni di coniugare grandi eventi internazionali e riqualificazione ambientale. La promessa di un mare balneabile, se mantenuta, avrebbe un forte impatto non solo urbanistico ma anche sociale, restituendo un tratto di costa a lungo compromesso. Inoltre, la sfida non riguarda solo la bonifica tecnica, ma anche la costruzione di fiducia nei cittadini, che per anni hanno assistito a progetti incompiuti. Il successo dell’operazione dipenderà dalla continuità degli interventi e dalla trasparenza nella gestione delle fasi successive, fino al pieno recupero dell’area.

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