Una iniziativa di rinascita. Un nuovo punto di partenza per un quartiere troppo spesso ai margini
Ci sono luoghi che troppo spesso hanno bisogno dei propri cittadini per provare a rinascere. Territori, dove la speranza può arrivare anche dalla comune intenzione di un gruppo di ragazzi di guardare le cose da una diversa prospettive. Ci sono quartiere, non solo nella zona orientale di Napoli, dove reagire, mostrare le unghie, andare dritti per la propria strada, diventa quasi un dovere, oltre che una lecita e sana ambizione.
Il progetto
Uno degli aspetti maggiormente sottolineati dagli abitanti del quartiere, e dai ragazzi di “rESTart”, progetto di riqualificazione urbana, sociale e culturale, è la percezione del silenzio. A Ponticelli, sottolineano, il tutto sembra avere una diversa vibrazione. Il nulla, e il suo assordante rumore, in un quartiere in cui, ogni giorno, dopo le 21, non succede più nulla.

L’idea del progetto di riqualificazione è immaginato come un ponte. Un ponticello, scherzano gli stessi ideatori dell’iniziativa, tra il quartiere e le istituzioni. Qualcosa che serva a facilitare il dialogo con i vari interlocutori, per diventare essi stessi dei riqualificatori sociali e culturali. Offrire alla cittadinanza, spazi sicuri, luoghi attraverso i quali condividere dialogo ed esperienze.
“eESTart” nasce dall’idea di rappresentare con spirito di sacrificio, impegno sociale e visione, un progetto di riqualificazione urbana, sociale e culturale indirizzato a dare al quartiere Ponticelli una specifica identità, collocando la periferia orientale di Napoli al centro del dibattito culturale. Tendere una mano a quanti hanno voglia di salvare un territorio, offrire cultura, iniziative musicali, comunicare con le zone circostanti attraverso l’arte e lo spirito creativo proveniente anche dalla scena internazionale.
Le prossime iniziative
Una delle prossime iniziative, organizzate nell’ambito del progetto “rESTart” sarà una mostra d’arte sensoriale con il seguente tema: “L’importanza di mettere un punto”. Il tutto sarà incentrato sulla necessità, ad un certo punto della propria esperienza di vita, ma anche artistica, di chiarire ambizioni e priorità. Raccogliere diversi punti di vista, attraverso le opere di vari artisti per provare a stimolare, tra l’altro, una partecipazione diversa da parte del tessuto urbano ad una nuova fase di rinascita del quartiere.
L’evento è in programma il 19 e 20 giugno presso la Casa del Movimento Familiare “Don Agostino Cozzolino” a Ponticelli, con ingresso completamente gratuito ed aperto a tutti. Una occasione per incontrarsi, conoscere gli artisti che hanno scelto di esporre attraverso questa particolare iniziativa e scoprire un aspetto del quartiere che probabilmente in molti ignorano del tutto.
La mostra
“Ponticelli si rimette in mostra”, sarà l’occasione per creare un punto di riferimento, un luogo di incontro, ascolto e partecipazione che avrà come fine la valorizzazione degli artisti coinvolti, provando a riscoprire le potenzialità culturali, sociali e umane di Ponticelli. Una manifestazione artisticah che spinge alla valorizzazione di nuovi profili e nuove idee.
Carmelo Raiti, Nello di Mauro, Giuseppe di Somma, Maria Infante, Vincenzo Gallo, Tiziana Ionà , Martina Starace, Assunta Capasso, Raffaela Pascale, Davide Inneguale, Sebastiano Borrelli, e Roberta Scognamiglio, saranno gli artisti protagonisti dell’esposizione in programma il 19 e 20 giugno a Ponticelli. La mostra è curata da “rESTart” con la collaborazione di Avernatura. Un momento di intensa collaborazione, voglia di riscoprire e riscoprirsi, attraverso l’arte, la cultura e la necessità, l’esigenza di cercare nuove identità.


