Mercoledì 1° ottobre 2025, alle ore 18, l’aula consiliare Giancarlo Siani di via Cucca a Brusciano, in provincia di Napoli, ospiterà la presentazione del nuovo libro di Paolo Siani, pediatra e figura di spicco della vita civile e culturale napoletana. Il volume, edito da Giannini Editore nella collana Sorsi, porta un titolo diretto e potente: “Cyberbullismo”.
L’incontro vedrà la partecipazione di personalità istituzionali e professionali: il sindaco Giacomo Romano, le assessore Monica Cito e Maria Terracciano, la psicologa Isabella Continisio. Sarà un momento di confronto non solo sulla pubblicazione, ma soprattutto sulla drammatica attualità del tema, che riguarda adolescenti, famiglie, educatori e istituzioni.
La scelta di ospitare l’evento nell’aula consiliare intitolata a Giancarlo Siani, giovane giornalista ucciso dalla camorra, non è casuale: un simbolo di coraggio, libertà e impegno civile, oggi legato a un tema che interpella la società contemporanea, quello della violenza che si sposta e si amplifica nel mondo digitale.
Cyberbullismo: una nuova emergenza sociale
Il fenomeno del cyberbullismo non è più un problema marginale. Secondo il Report OMS Europa del marzo 2024, il 15% degli adolescenti ha dichiarato di aver subito atti di cyberbullismo. Un dato in crescita rispetto al 2018: dal 12% al 15% per i ragazzi, dal 13% al 16% per le ragazze.
Eppure, come sottolinea lo stesso Siani, queste cifre potrebbero essere una sottostima. Molti episodi restano sommersi, non denunciati, vissuti nel silenzio e nella paura da chi li subisce.
Il bullismo, che per decenni si è manifestato nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di socializzazione, oggi trova nella rete una cassa di risonanza amplificata. Internet cancella i confini dello spazio e del tempo: l’offesa o la minaccia non restano circoscritte, ma possono inseguire la vittima in ogni momento della giornata, con effetti devastanti sulla salute psicologica e fisica.

Le conseguenze di un uso non consapevole della rete
L’abuso e il cattivo uso degli strumenti digitali generano rischi spesso sottovalutati. Il cyberbullismo può tradursi in ansia, depressione, isolamento sociale, calo del rendimento scolastico, fino ad arrivare nei casi più estremi a gesti drammatici e irreversibili.
Siani richiama l’attenzione su un punto cruciale: la precoce esposizione dei bambini agli smartphone e alle nuove tecnologie. Non è raro che già in tenerissima età i piccoli vengano lasciati soli con dispositivi digitali, con la possibilità di accedere a contenuti non adatti e senza il filtro di un adulto.
Un esempio emblematico riguarda l’uso dell’Intelligenza Artificiale per funzioni che tradizionalmente appartengono al rapporto umano. Delegare, per esempio, alla voce artificiale la lettura di una favola della buonanotte può sembrare innocuo, ma priva il bambino di un momento fondamentale di contatto emotivo con i genitori.
L’urgenza di una nuova educazione digitale
La presentazione del libro sarà anche l’occasione per lanciare un appello: costruire un terreno culturale comune per un nuovo approccio all’educazione digitale.
Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di comprenderne i rischi e sfruttarne le potenzialità in modo consapevole. È un compito che chiama in causa tutti: scuola, famiglia, istituzioni, professionisti della salute e della comunicazione.
Come sottolinea Siani, nei prossimi anni arriveranno nuove tecnologie ancora più potenti e pervasive. Se non si sviluppa oggi una cultura digitale diffusa, il rischio è che bambini e adolescenti si trovino impreparati ad affrontare strumenti che influenzeranno in maniera determinante la loro quotidianità.
Paolo Siani: medico, parlamentare, uomo delle istituzioni
L’autore del volume porta con sé un bagaglio professionale e umano che rende questo libro particolarmente autorevole.
- Primario di pediatria all’ospedale Santobono di Napoli, Siani ha dedicato la sua carriera alla cura e alla tutela dei più piccoli.
- È stato parlamentare nella XVIII legislatura e vicepresidente della Commissione bicamerale infanzia e adolescenza.
- Ha presieduto l’Associazione Culturale Pediatri, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione e della protezione dei minori.
- Oggi fa parte del consiglio direttivo della Fondazione Giancarlo Siani e guida il tavolo infanzia del Comune di Napoli, un ruolo che unisce impegno scientifico e responsabilità civica.
La sua autorevolezza nasce dunque dall’essere al tempo stesso medico, politico, divulgatore e attivista.
Un libro per capire, prevenire e agire
“Cyberbullismo” non è soltanto un saggio informativo, ma un manuale pensato per genitori, insegnanti, operatori sociali e ragazzi. L’obiettivo è duplice: da un lato, offrire dati e analisi per comprendere il fenomeno; dall’altro, fornire strumenti concreti per riconoscerlo, prevenirlo e contrastarlo.
Il libro si inserisce nella collana Sorsi di Giannini Editore, giunta al suo ventesimo volume, che raccoglie testi agili ma incisivi su temi di attualità e cultura.
Brusciano e l’aula Giancarlo Siani: un luogo simbolo
Non è casuale che la presentazione avvenga nell’aula consiliare dedicata a Giancarlo Siani, il giovane giornalista de Il Mattino assassinato dalla camorra nel 1985. La sua storia è simbolo di coraggio, libertà di stampa e impegno civile.
Ospitare in quello spazio una riflessione sul cyberbullismo significa tracciare un legame tra le vecchie e le nuove forme di violenza, ricordando che la battaglia per i diritti, la dignità e a libertà non è mai finita, ma cambia scenari e strumenti.

Una sfida per la comunità educante
Il messaggio che arriva da questo evento è chiaro: il cyberbullismo non è una questione che riguarda soltanto le vittime e i loro carnefici, ma un’intera comunità educante.
Scuola, famiglie, istituzioni, operatori sanitari e media devono collaborare per creare una cultura della prevenzione. Non bastano le leggi o le sanzioni: serve un cambiamento profondo nei comportamenti e nelle relazioni, dentro e fuori dalla rete.
Una nuova alleanza per i giovani
La presentazione del libro di Siani si configura come un tassello di un percorso più ampio. È il tentativo di costruire una nuova alleanza tra generazioni: adulti capaci di guidare, ascoltare e proteggere, e giovani chiamati a sviluppare senso critico e consapevolezza.
La sfida del futuro è proprio questa: trasformare la tecnologia da minaccia a risorsa, da strumento di isolamento a occasione di incontro, da arma di violenza a veicolo di creatività e conoscenza.
Un impegno che non può aspettare
Il cyberbullismo è una realtà che cresce con rapidità, alimentata dall’evoluzione delle piattaforme digitali e dalla diffusione sempre più precoce degli smartphone. Rimandare l’intervento significa lasciare intere generazioni esposte a rischi enormi.
Il libro di Paolo Siani, la sua presentazione a Brusciano e il dibattito che ne scaturirà rappresentano un’occasione preziosa per fermarsi, riflettere e agire. Napoli e la Campania, ancora una volta, si fanno laboratorio di cultura, prevenzione e cittadinanza attiva.


