De Luca Schillaci Caivano
Vincenzo De Luca

6 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Stop alla musica fuori dai locali, i gestori scrivono a De Luca: «Non bastano solo misure restrittive per governare la movida»

La federazione di categoria chiede un confronto permanente per tutelare imprese e residenti

Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno per la quinta volta, ha annunciato una stretta sulla movida cittadina, vietando l’uso di amplificatori musicali all’aperto a tutte le ore. L’obiettivo, ha ribadito, è garantire il diritto dei residenti a vivere in tranquillità. Tuttavia, la Fenailp, Federazione nazionale autonoma imprenditori e liberi professionisti, solleva dubbi sul fatto che solo le restrizioni possano risolvere il problema, chiedendo un dialogo più ampio tra istituzioni, operatori e cittadini.

Fenailp: «La movida è una risorsa da governare»

Secondo Gregorio Saetta, presidente della Fenailp di Salerno, la movida non è solo un fenomeno di intrattenimento ma rappresenta un volano per l’economia cittadina. «La movida contribuisce a rafforzare l’immagine della città come destinazione turistica, culturale e commerciale», ha spiegato Saetta, sottolineando che il settore genera occupazione, investimenti e nuove opportunità imprenditoriali. La federazione propone di istituire un tavolo permanente che coinvolga istituzioni, associazioni di categoria, operatori economici e rappresentanti dei residenti. L’obiettivo è individuare soluzioni condivise che bilancino il diritto dei cittadini alla quiete con le esigenze economiche e culturali degli operatori locali.

De Luca: misuratori fonometrici e controlli più severi

Il sindaco De Luca ha annunciato l’intenzione di installare misuratori fonometrici anche all’interno dei locali, come parte di un piano più ampio per limitare il rumore e le molestie acustiche. «I residenti devono poter vivere in pace», ha ribadito il primo cittadino, chiarendo che le nuove regole non sono una punizione per gli imprenditori, ma una misura necessaria per tutelare la qualità della vita. Le restrizioni previste riguardano principalmente la musica all’aperto, con controlli costanti sulle emissioni sonore. De Luca ha inoltre sottolineato che la città continuerà a promuovere eventi culturali e turistici, purché rispettino le norme sul decoro urbano e la quiete pubblica.

Dialogo tra istituzioni e operatori: la proposta della Fenailp

La Fenailp, pur riconoscendo l’importanza del controllo del rumore, sostiene che le misure restrittive da sole non siano sufficienti. «Non chiediamo privilegi», ha precisato Saetta, «ma la possibilità di contribuire alla costruzione di una visione condivisa per la città». Tra le proposte avanzate, oltre al tavolo permanente, vi sono campagne di sensibilizzazione, programmi di formazione per i gestori dei locali e incentivi per l’adozione di tecnologie a basso impatto acustico. L’obiettivo è creare un modello di movida sostenibile, capace di coniugare l’intrattenimento notturno con la tutela della qualità della vita dei residenti e la crescita economica del settore.

Gherardo Maria Marenghi
Gherardo Maria Marenghi Foto social

Le critiche di Marenghi

Duro il commento dell’ex candidato sindaco del centrodestra e neo consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gherardo Maria Marenghi, che sui social ha sottolineato l’assenza di confronto con gli operatori prima dell’adozione dell’ordinanza. «Un principio elementare di civiltà giuridica impone alla pubblica autorità di ascoltare le categorie interessate prima di assumere una decisione amministrativa», ha scritto. Marenghi ha osservato che l’ordinanza, che limita la musica nei locali fatta eccezione per Piazza della Libertà, è stata emanata senza un dialogo preventivo con i gestori. «Calare le scelte dall’alto in modo autoritativo, senza coinvolgere gli operatori del settore, non rappresenta un esempio di buona amministrazione», ha concluso.

Bilancio tra ordine pubblico e sviluppo economico

Il focus è come bilanciare la vitalità culturale e commerciale della movida con la necessità di garantire tranquillità ai cittadini. Mentre le istituzioni insistono sui controlli e sulle sanzioni, le associazioni di categoria chiedono un approccio integrato, che includa la pianificazione urbana, la collaborazione con i residenti e politiche di sviluppo sostenibile per il settore della ristorazione e dell’intrattenimento notturno. Per il sindaco De Luca, la priorità rimane la tutela dei residenti, ma la proposta della Fenailp apre uno spazio di dialogo volto a costruire strategie condivise che possano valorizzare la movida come risorsa senza compromettere la vivibilità della città.

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