de luca giunta fico
Vincenzo De Luca
📍 Salerno

6 Giugno 2026

Martina Sarracino

Salerno, stop alla musica notturna fuori ai locali. Il M5S attacca De Luca: “La risposta ai problemi è il divieto”

Stop alla musica fuori dai locali: il M5S attacca il neo sindaco Vincenzo De Luca

Il Movimento 5 Stelle di Salerno interviene con toni critici contro la nuova ordinanza comunale che vieta la musica all’aperto nei pressi dei pubblici esercizi. La misura ha acceso un acceso dibattito politico e sociale in città, riportando al centro il tema del rapporto tra movida, turismo e regolamentazione degli spazi urbani.

L’ordinanza che accende la polemica

L’oggetto della contestazione è l’ordinanza sindacale numero 469 del 4 giugno 2026, che vieta spettacoli e intrattenimenti musicali nelle aree esterne dei locali. Secondo il provvedimento, l’obiettivo sarebbe quello di contenere rumori e garantire una maggiore vivibilità per i residenti. Tuttavia, per il Movimento 5 Stelle, la misura rappresenta un segnale politico negativo per la città e per il suo tessuto economico e culturale.

Vincenzo De Luca

La posizione del Movimento 5 Stelle

Il M5S esprime la propria posizione attraverso una dura dichiarazione rivolta proprio al sindaco De Luca: “Se questo è il primo segnale politico che si vuole dare alla città, non possiamo che manifestare tutta la nostra preoccupazione”. Poi, ancora, si legge: “Ancora una volta la risposta ai problemi è il divieto. Una scelta che colpisce attività commerciali, esercenti ed esercenti, lavoratrici e lavoratori, artiste e artisti, musiciste e musicisti e tutte quelle realtà che contribuiscono a rendere Salerno una città viva, accogliente e attrattiva”.

La nota inoltre sottolinea: “Con un solo atto si sceglie di limitare la socialità sana, quella fatta di cultura, musica, incontro, partecipazione e condivisione. Si colpisce un intero settore economico che negli anni ha investito per offrire occasioni di aggregazione a cittadine e cittadini, visitatrici e visitatori, giovani e famiglie”. Secondo i pentastellati, la scelta del divieto rischia di compromettere la vitalità sociale ed economica della città, riducendo gli spazi di aggregazione e penalizzando chi lavora nel settore dell’intrattenimento.

Le critiche alla visione amministrativa

Nel prosieguo della nota, il Movimento 5 Stelle amplia la propria critica. Sottolinea così il ruolo strategico della cultura e del turismo per la città: “Salerno è una città che punta sul turismo, sugli eventi, sulla cultura e sulla capacità di attrarre persone e generare economia. Una città senza musica, senza spettacoli e senza momenti di intrattenimento è una città che rischia di spegnersi sempre di più. È una città meno attrattiva per le turiste e i turisti, meno dinamica per le giovani e i giovani, meno capace di competere con le tante realtà italiane che investono nella valorizzazione degli spazi pubblici e nella promozione culturale“.

Poi, ancora, si legge: “Ancora più grave è il messaggio che si manda alle tante artiste e ai tanti artisti, alle musiciste e ai musicisti del nostro territorio, che vedono restringersi ulteriormente gli spazi in cui poter esprimere il proprio talento, lavorare e contribuire alla crescita culturale e sociale della città. Noi crediamo in una Salerno che sappia conciliare il diritto al riposo con il diritto di vivere gli spazi urbani, non in una città governata dai divieti.

Poi, infine: “Amministrare significa ascoltare, mediare, costruire equilibrio tra esigenze diverse e trovare soluzioni condivise. Vietare tutto significa rinunciare a farlo. Salerno ha bisogno di una visione moderna, inclusiva e coraggiosa. Ha bisogno di più cultura, più partecipazione e più opportunità. Non di ordinanze che rischiano di spegnere la sua anima e mortificare le energie migliori della città”.

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