Mario Lanfolfi
Mario Lanfolfi
📍 Napoli

5 Giugno 2026

Martina Sarracino

Il killer di Pollena Trocchia Mario Landolfi tenta il suicidio nel carcere di Poggioreale. La moglie: “Qualcuno ha tentato di soffocarlo”

Mario Landolfi, il killer di Pollena Trocchia che ha ucciso due donne, tenta di togliersi la vita nel carcere di Poggioreale

Nuovi dettagli inquietanti in merito alla vicenda che ha visto coinvolto Mario Lanfolfi, l’uomo che ha ucciso due donne e poi gettato i corpi dietro un cantiere edile abbandonato a Pollena Trocchia. Il killer attualmente è nel carcere penitenziario di Poggioreale, ma il rea confesso pare abbia tentato di togliersi la vita. I dettagli sulla vicenda sono particolarmente forti. Pare che l’uomo abbia cercato di usare un lenzuolo.

Il tentativo di suicidio in carcere

Il reo confesso Mario Landolfi avrebbe tentato di impiccarsi nella propria cella usando un lenzuolo. L’atto sarebbe stato improvvisamente interrotto, ma il gesto gli avrebbe provocato delle profonde lesioni alla gola. A rivelare il tutto è stata la moglie, Florina Romano, la quale continua a gettare ombre sulla sicurezza del marito dietro le sbarre. Recentemente ha denunciato una presunta aggressione subita da parte di ignoti che avrebbero tentato di soffocarlo nel sonno con un cuscino. Un atto estremo che avrebbe costretto la Polizia Penitenziaria a intervenire subito con un trasferimento immediato di reparto.

Mario Landolfi, Sant'Anastasia. L'assassino delle due donne a Pollena Trocchia

L’apprensione della famiglia

La famiglia del detenuto esprime forte apprensione per l’attuale presunta incolumità dell’uomo. Quest’ultimo viene descritto profondamente provato e schiacciato dal rimorso per i due delitti commessi. Stando a quanto riportato dalla stessa famiglia, pare che abbia riacquisito proprio adesso la piena lucidità mentale. Nei periodici colloqui visivi concessi con le figlie minori, Mario Landolfi avrebbe manifestato continui crolli emotivi. La stessa moglie ha ripercorso i momenti drammatici vissuti la notte dell’arresto da parte dei carabinieri. Ha parlato di un profondo sconcerto di fronte alla ferocia dell’uomo che non reputava possibile, nonostante in sede di verbali investigativi avesse già accennato a passati comportamenti violenti tra le mura domestiche.

Il racconto della moglie

“Ha ancora i segni sul collo”, ha raccontato la moglie. Poi, ancora ha spiegato che qualcuno starebbe tentando di ucciderlo: “Qualche giorno prima che provasse ad uccidersi qualcuno aveva cercato di soffocarlo con un cuscino mentre dormiva nella sua stanza, lui lo ha visto e lo ha denunciato agli agenti della penitenziaria, infatti gli hanno cambiato reparto. Per la seconda volta”.

La principale preoccupazione della famiglia è che ora l’uomo possa tentare nuovamente di togliersi la vita perché “Ora è lucido, è pentito di quello che ha fatto”, ha ammesso la moglie Florina Romano. La donna continua a difendere il marito pubblicamente, come avvenuto nel programma televisivo di Rai 3, Chi l’ha visto. Nel primo interrogatorio dei carabinieri, però, l’ha accusato di violenza. Di una cosa, però, sembrava convinta: “Ha detto tutta la verità”.

Una vicenda estrema

La vicenda è particolarmente complessa perché vede l’omicidio di due donne completamente innocenti, uccise solo perché definite dallo stesso Landolfi “prostitute”. Si chiamavano Sara e Lyuba e avevano appena trascorso delle ore con lui poco prima che le uccidesse, gettandole dall’alto e abbandonando i corpi. Resta una domanda aperta, ossia se il presunto suicidio dell’uomo possa essere dovuto ai sensi di colpa, come spiegato dalla moglie, o alla paura vissuta durante i giorni di detenzione.

Lascia un commento