Il Comitato di Base attacca la Giunta dopo il caso del delegato ai Trasporti Cosenza, costretto a intervenire in Commissione via smartphone. «Siamo inascoltati da anni, serve un piano strutturale permanente»
Il polso immobile di una città prigioniera di se stessa si misura ogni giorno sui cruscotti dei taxi napoletani, dove i tassametri corrono a vuoto e le ore si consumano in coda. La protesta del Comitato Tassisti di Base solleva nuovamente il velo su una ferita aperta della mobilità cittadina. Inoltre trasforma l’esasperazione dei conducenti in un atto di accusa formale contro l’amministrazione comunale. Per chi vive e lavora sulle strade di Napoli, la congestione non è un imprevisto meteorologico. Piuttosto, è una condizione strutturale e ordinaria che penalizza il servizio pubblico, riduce i flussi e satura le principali arterie di collegamento dal centro storico alle periferie. L’atto d’accusa dei conducenti punta il dito contro il silenzio delle istituzioni. Inoltre, chiama in causa direttamente gli assessorati alla Legalità e ai Trasporti, giudicati colpevoli di aver ignorato i ripetuti solleciti. Questi assessori ignorano anche i tavoli tecnici promossi in Prefettura per invertire la rotta di un declino viabilistico che appare ormai cronico.
Il paradosso in cabina di regia: l’assessore bloccato nel traffico
La conferma più clamorosa della tesi sindacale è arrivata proprio dalla cabina di regia del trasporto cittadino, in un paradosso istituzionale che ha visto come protagonista l’assessore comunale ai Trasporti, Edoardo Cosenza. Convocato per riferire in Commissione Mobilità su temi strategici per il futuro della città, l’esponente della giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi si è trovato nell’impossibilità fisica di raggiungere la sede della riunione. Era bloccato all’interno della propria vettura nel cuore del congestionato traffico napoletano. L’episodio, avvenuto nella mattinata di venerdì 29 maggio, ha costretto l’assessore a rimediare con un collegamento d’emergenza in videoconferenza attraverso il proprio smartphone dall’abitacolo dell’auto. “Sono nel traffico e non riesco ad arrivare in riunione”, è stata la sintetica comunicazione con cui Cosenza ha aperto il suo intervento davanti ai commissari e ai rappresentanti sindacali, esprimendo rammarico per l’inconveniente e promettendo una presenza fisica totale per i prossimi tavoli: “Garantisco al 100% che la prossima volta non mancherò“.

L’affondo dei tassisti: “Siamo inascoltati da anni, serve un piano strutturale”
La dura presa di posizione del Comitato Tassisti di Base trasforma il caso politico in una denuncia aperta contro la gestione della viabilità cittadina. Attraverso una nota ufficiale, i rappresentanti dei conducenti non nascondono l’esasperazione per una paralisi stradale che impatta direttamente sulla loro attività produttiva. “Da anni continuiamo a segnalare agli assessori competenti, in particolare alla legalità e ai trasporti, che Napoli è soffocata dal traffico e che il servizio taxi cittadino risulta fortemente penalizzato dagli ingorghi che rallentano quotidianamente la circolazione“, denuncia il sindacato. Il sindacato definisce l’impedimento subìto dall’assessore una semplice “condizione ordinaria” per chiunque si muova nel capoluogo campano. I tassisti ricordano inoltre i numerosi solleciti inviati al Sindaco e al Consiglio Comunale. Inoltre ricordano i tavoli di confronto aperti in Prefettura che, tuttavia, non hanno mai fatto registrare interventi concreti. La richiesta della categoria punta ora alla reintroduzione immediata di un piano traffico permanente. La richiesta include una drastica riduzione delle auto private nel centro storico e la riattivazione urgente delle Zone a Traffico Limitato (Ztl) di Piazza Dante e di via Morelli.


