Il corpo è stato notato da alcuni presenti all’interno dell’eco parco di via Mezzagni a Castel Volturno; indagini in corso per chiarire le cause del decesso
Un uomo è stato trovato morto nella mattinata di venerdì 29 maggio all’interno del laghetto artificiale del Nautilus Village, struttura situata in via Mezzagni a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Il corpo, avvistato da alcune persone presenti nell’eco parco, galleggiava nelle acque del bacino artificiale e ha fatto immediatamente scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del Fuoco, i carabinieri e il personale sanitario. Al momento la vittima non è stata identificata e restano da accertare le cause del decesso. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, compresa quella di una morte accidentale.
Il ritrovamento nel laghetto dell’eco parco
L’allarme è stato lanciato da alcuni ospiti della struttura che hanno notato la presenza di un corpo nell’acqua. La segnalazione ha portato all’immediato intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori presso il Nautilus Village, complesso immerso nel verde e frequentato da visitatori durante la stagione primaverile ed estiva. Per il recupero del cadavere è stato necessario l’intervento della squadra dei vigili del Fuoco del distaccamento di Mondragone. I pompieri hanno raggiunto il corpo, lo hanno messo in sicurezza e successivamente trascinato fino alla riva del laghetto artificiale. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, tuttavia, l’uomo era già privo di vita. Ogni tentativo di assistenza si è quindi rivelato inutile.
Le prime verifiche sulla vittima
Le attività investigative si stanno concentrando innanzitutto sull’identificazione della persona deceduta. Secondo quanto riporta Fanpage, sul corpo non sarebbero stati trovati documenti o altri elementi utili a risalire con certezza all’identità dell’uomo. Gli investigatori sono riusciti soltanto a determinarne il sesso, mentre restano sconosciuti nome, età e provenienza. Saranno ulteriori esami e verifiche a consentire eventualmente di dare un’identità alla vittima e di ricostruirne gli ultimi spostamenti.
Dalle prime osservazioni effettuate sul posto non sarebbero emerse ferite evidenti sul corpo. Si tratta tuttavia di una valutazione preliminare che dovrà essere confermata dagli accertamenti medico-legali previsti nelle prossime ore.

Le ipotesi sulle cause della morte
L’assenza di segni evidenti riconducibili a un’aggressione potrebbe orientare le indagini verso cause diverse da una morte violenta. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figurano quella di un incidente e quella di un gesto volontario. Al momento, tuttavia, nessuna pista viene esclusa. Sarà l’autopsia a fornire indicazioni più precise sulle cause del decesso e sull’eventuale presenza di elementi non rilevabili durante il primo esame esterno del corpo.
Secondo le valutazioni iniziali, la morte potrebbe risalire a diverse ore prima del ritrovamento. Meno probabile, invece, che il cadavere si trovasse nel laghetto da oltre un giorno. Anche questo aspetto sarà oggetto di approfondimenti da parte degli specialisti incaricati.
Acquisite le immagini delle telecamere
I carabinieri hanno avviato tutte le attività investigative necessarie per chiarire la dinamica dell’accaduto. Tra i primi provvedimenti adottati vi è stata l’acquisizione delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella struttura. L’analisi dei filmati potrebbe consentire di ricostruire gli spostamenti della vittima e verificare se l’uomo sia arrivato da solo nell’area del laghetto o se vi fossero altre persone presenti nei momenti precedenti al decesso.
Nel frattempo, l’area interessata dal ritrovamento è stata delimitata per consentire lo svolgimento dei rilievi tecnici e scientifici. Le indagini proseguono nel massimo riserbo e saranno i risultati degli accertamenti medico-legali e delle verifiche investigative a fornire un quadro più chiaro della vicenda.
Le autorità invitano chiunque possa fornire elementi utili all’identificazione della vittima o alla ricostruzione dei fatti a rivolgersi alle forze dell’ordine.


