Madonna della Neve a Ponticelli
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📍 Napoli

28 Maggio 2026

Martina Sarracino

Napoli, torna la quarta edizione delle Feste Patronali. L’assessora al Turismo Teresa Armato: “Unicità e autenticità della nostra città”

Napoli, al via la quarta edizioni delle Feste Patronali: le parole dell’Assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato

A Napoli prende il via la quarta edizione delle Feste Patronali, un appuntamento che si conferma centrale nel calendario culturale e turistico della città. Il progetto, intitolato “Beato chi le vive”, coinvolge tutte le Municipalità e propone un ricco programma di eventi distribuiti tra chiese, piazze e strade dal 1 giugno al 17 ottobre. L’iniziativa nasce dall’impegno dell’assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio immateriale cittadino.

Il calendario tra Municipalità e territori

Le Feste Patronali sono diventate negli anni una parte integrante della programmazione amministrativa e hanno al contempo contribuito a rafforzare l’identità culturale dei quartieri e delle comunità locali. Dal 1 giugno al 17 ottobre, tutte le Municipalità saranno protagoniste di un calendario diffuso che porterà eventi religiosi, spettacoli e momenti di aggregazione in diversi luoghi della città. Le celebrazioni coinvolgeranno parrocchie, associazioni, cooperative e interi territori. Si verrà a creare, dunque, una rete partecipata che unisce istituzioni e cittadinanza in Campania.

Le parole dell’assessora Teresa Armato

Nel presentare l’iniziativa, l’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, ha sottolineato il valore culturale e identitario delle Feste Patronali. Il suo intervento mette in evidenza la crescita del progetto e il forte coinvolgimento del pubblico nel corso degli anni. “La nostra città si racconta in modi infiniti, attraverso la musica e il teatro, attraverso luoghi straordinari, musei, chiese, parrocchie e monumenti, che racchiudono storie e leggende affascinanti, e attraverso la cultura del cibo tra tradizione e contaminazione, che sono diventati elementi centrali dei nostri percorsi guidati e eventi di grande successo”, ha dichiarato. Poi, ancora, ha sostenuto: “Noi abbiamo voluto raccontarla anche attraverso le Feste Patronali che sottolineano l’unicità e l’autenticità della nostra città, la profonda e popolare tradizione che la caratterizza. Negli anni hanno ricevuto apprezzamento da cittadini e turisti”.

assessora Teresa Armato

Partecipazione e turismo sempre in crescita

L’assessora ha poi proseguito il suo intervento: “Siamo partiti con 12 feste e un pubblico di 26mila partecipanti e siamo arrivati a 22 feste lo scorso anno con un pubblico di 50mila partecipanti. Quest’anno le feste sono 26 e il numero che aumenta è frutto di uno studio sui nostri Santi Compatroni, accanto al Santo Patrono San Gennaro e alla Santa Patrona Santa Patrizia. Napoli è la città italiana con più Santi Patroni. Le Feste Patronali sono entrate nella programmazione dell’assessorato al Turismo su proposta dei consiglieri comunali“.

Infine ha chiarito: “Sono state istituite con un’ordinanza del Consiglio comunale e coinvolgono nell’organizzazione parrocchie, associazioni, cooperative, interi territori delle Municipalità. Iniziano l’1 giugno, quindi con il ponte del 2 giugno, che quest’anno è un ponte lunghissimo, da venerdì 29 maggio a martedì 2 giugno, periodo in cui l’Osservatorio Turistico Urbano stima l’arrivo di 425mila turisti per 3 notti, 552mila turisti per 4 notti e 684mila turisti per 5 notti, che, oltre a godere della grande bellezza della città, saranno travolti dalla straordinaria energia delle Feste Patronali, con gli spettacoli e i concerti dei nostri meravigliosi artisti”.

Il grande evento, dunque, si inserisce a pieno in un periodo di forte afflusso dal punto di vista turistico per Napoli, soprattutto in occasione del lungo ponte del 2 giugno. Le stime dell’Osservatorio Turistico Urbano indicano centinaia di migliaia di presenze attese. Un segno della crescente attrattiva della città e al contempo anche della capacità delle Feste Patronali di integrarsi con l’offerta culturale e turistica.

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