Omicidio Pollena Trocchia
Omicidio Pollena Trocchia

28 Maggio 2026

Cristina Siciliano

“Mia mamma Lyuba uccisa a Pollena Trocchia da un mostro”: il figlio parla a “Chi l’ha visto?”

Il figlio della donna ucraina, militare al fronte, ha contattato la trasmissione per raccontare la madre e chiedere verità sull’omicidio

Due donne sono state uccise nel casertano e una di loro, Lyuba Hlyva, è stata al centro della testimonianza arrivata alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. Il figlio della donna, che si trova attualmente in servizio come soldato in Ucraina, ha inviato un messaggio alla redazione per raccontare chi fosse la madre e per annunciare il suo arrivo in Italia in vista del processo. Il duplice omicidio è avvenuto il 17 maggio a Pollena Trocchia, nell’area metropolitana di Napoli. Le vittime sono Lyuba Hlyva e Sara Tkcaz, uccise in circostanze ancora al centro delle indagini.

Il messaggio del figlio: “Era mia madre, una nonna e una donna lavoratrice”

Nel messaggio inviato alla trasmissione, il figlio di Lyuba ha descritto la madre con parole nette: “Questa è una foto di Lyuba. Aveva 71 anni. Era una nonna e una mamma. Uccisa da un mostro. Io sono suo figlio, un soldato ucraino e sto venendo in Italia per il processo per mostrare chi era davvero”. Il racconto arriva a distanza di giorni dal ritrovamento del corpo della donna e dalla complessa fase di identificazione delle vittime, resa difficile dall’assenza iniziale di documenti e dalla distanza dei familiari residenti all’estero. La famiglia, rimasta in Ucraina, avrebbe riconosciuto la donna dopo aver appreso della possibilità che una delle vittime potesse essere proprio Lyuba. Da quel momento sono stati avviati i contatti con le autorità e con la trasmissione televisiva.

Le indagini e la ricostruzione delle ultime ore

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini e dalle testimonianze raccolte, le due donne sarebbero state uccise nello stesso giorno, il 17 maggio, a distanza di alcune ore l’una dall’altra. Gli investigatori stanno lavorando sulla ricostruzione dei movimenti all’interno di un edificio incompiuto della zona, dove sarebbero avvenuti i delitti. Alcuni testimoni avrebbero riferito di aver visto entrare una delle due donne senza vederla più uscire, elemento che ha contribuito a indirizzare le indagini.

Un altro elemento ritenuto rilevante è rappresentato dai messaggi inviati da Lyuba poche ore prima della morte, che sarebbero stati inviati sia a familiari sia a un’amica. Questi contatti sono ora parte del materiale analizzato dagli inquirenti per definire con precisione la sequenza temporale degli eventi.

Le testimonianze e il ritratto di Lyuba

Nel corso della trasmissione televisiva è intervenuta anche una conoscente della donna, che ha fornito un ritratto diverso rispetto alle prime ipotesi circolate dopo il delitto. Secondo questa testimonianza, Lyuba non sarebbe stata una prostituta, ma una donna che svolgeva lavori domestici e di assistenza: “Faceva la domestica, faceva la compagnia come badante. Andava a pulire le case nella zona attorno alla stazione”.

La donna ha inoltre spiegato che Lyuba conduceva una vita semplice, fatta di spostamenti quotidiani e lavori occasionali. In particolare, avrebbe lavorato come collaboratrice domestica e assistente per anziani. Sempre secondo il racconto dell’amica, Lyuba conosceva già la persona accusata del duplice omicidio, avendo svolto attività lavorative in abitazioni della zona in cui l’uomo viveva.

Mario Landolfi, Sant'Anastasia. L'assassino delle due donne a Pollena Trocchia
Mario Landolfi, Sant’Anastasia. L’assassino delle due donne a Pollena Trocchia

La posizione dell’indagato e le ipotesi investigative

L’uomo accusato del duplice omicidio ha ammesso le proprie responsabilità. Secondo quanto riportato nel corso della trasmissione televisiva, avrebbe raccontato che l’aggressione sarebbe avvenuta al termine di un litigio legato a questioni economiche. Questa versione, tuttavia, è al vaglio degli inquirenti, che stanno confrontando le dichiarazioni dell’indagato con le testimonianze raccolte e con gli elementi tecnici disponibili.

La dinamica dei fatti resta ancora oggetto di approfondimento, così come la ricostruzione precisa degli orari e delle circostanze in cui le due donne sono entrate nell’edificio. Nel frattempo, la famiglia di Lyuba chiede chiarezza. Il figlio, con il suo messaggio inviato alla trasmissione, ha voluto non solo ricordare la madre, ma anche riportare l’attenzione sulla sua identità e sulla sua vita prima del delitto.


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