Roberto Fico foto: social
Roberto Fico foto: social

28 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Sanità in Campania, Fico: «Più risorse e innovazione digitale per rafforzare l’assistenza territoriale»

Il riconoscimento nazionale assegnato all’Asl di Salerno dal Politecnico di Milano valorizza i progetti sulla telemedicina e gli ambulatori virtuali

Roberto Fico con un post social interviene sul tema del rafforzamento della sanità pubblica campana, soffermandosi sugli investimenti destinati al personale sanitario e sull’innovazione digitale nei servizi territoriali. L’ex presidente della Camera ha evidenziato il lavoro in corso per migliorare l’assistenza sanitaria regionale e rendere la rete dei servizi più vicina ai cittadini, con particolare attenzione alle aree interne della Campania.

Fico sottolinea l’aumento delle risorse economiche destinate alle aziende sanitarie e ospedaliere regionali. In particolare, ha ricordato l’incremento di 62 milioni di euro del tetto di spesa per il personale, misura finalizzata a rafforzare gli organici delle strutture sanitarie campane. A questo stanziamento si aggiungono ulteriori 98 milioni di euro destinati alle nuove assunzioni nella sanità territoriale. Secondo quanto dichiarato, gli investimenti rientrano in un percorso più ampio che comprende anche la definizione del nuovo piano ospedaliero e territoriale della Campania. L’obiettivo indicato è quello di consolidare la rete sanitaria regionale e migliorare la capacità di risposta ai bisogni dei cittadini.

Il premio all’Asl di Salerno per l’innovazione digitale

Nel quadro delle iniziative legate al potenziamento del sistema sanitario regionale, Fico ha commentato anche il riconoscimento ottenuto dall’Asl di Salerno nell’ambito del premio Innovazione Digitale in Sanità 2026”, assegnato dall’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano. Il premio riguarda i progetti sviluppati nel campo della telemedicina, degli ambulatori virtuali e dei servizi digitali applicati all’assistenza sanitaria. Secondo quanto evidenziato, il riconoscimento rappresenta un segnale positivo per il percorso di modernizzazione avviato nella sanità campana.

Fico ha definito il premio “una notizia importante”, sottolineando come il riconoscimento nazionale valorizzi la capacità di portare cure e assistenza più vicine alle persone, anche nei territori più periferici della regione. L’utilizzo degli strumenti digitali, nelle intenzioni illustrate, punta infatti a migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari e a ridurre le difficoltà legate alla distanza geografica dalle strutture ospedaliere. La telemedicina e gli ambulatori virtuali rappresentano uno degli strumenti individuati per rafforzare l’assistenza territoriale, soprattutto nelle zone interne della Campania, dove l’accesso ai servizi sanitari può risultare più complesso rispetto ai grandi centri urbani.

Ospedale - Immagine di repertorio
Ospedale – Immagine di repertorio

Il nuovo piano ospedaliero e territoriale

Tra i temi affrontati da Fico vi è anche il lavoro sul nuovo piano ospedaliero e territoriale regionale. Il progetto, secondo quanto dichiarato, mira a ridefinire l’organizzazione dei servizi sanitari campani attraverso un rafforzamento della medicina territoriale e una maggiore integrazione tra ospedali e strutture locali. L’attenzione si concentra in particolare sulla necessità di migliorare la presenza dei servizi sanitari sul territorio, con interventi che riguardano sia il personale sia le infrastrutture digitali. Le risorse stanziate per le nuove assunzioni dovrebbero contribuire ad ampliare la capacità operativa delle aziende sanitarie locali e delle strutture ospedaliere.

Nel suo intervento, Fico ha inoltre riconosciuto che il percorso di riorganizzazione richiede ancora ulteriori interventi. “Notizie come questa ci dicono che siamo sulla strada giusta, pur sapendo che c’è ancora tanto lavoro da fare”, ha dichiarato, facendo riferimento al premio ottenuto dall’Asl di Salerno.

Le dichiarazioni si inseriscono nel dibattito sul futuro della sanità pubblica regionale, tema centrale anche alla luce delle sfide legate alla carenza di personale sanitario, alla riduzione delle liste d’attesa e al potenziamento dei servizi di prossimità.

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