Ospedale Cardarelli
Ospedale Cardarelli
📍 Napoli

27 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Napoli, tragedia al Cardarelli: paziente si getta dal terzo piano del reparto Grandi ustionati

La donna era ricoverata nel padiglione E dell’ospedale napoletano. L’Azienda: “Era seguita e doveva essere trasferita in Chirurgia plastica ricostruttiva”

Una paziente di 58 anni ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli è morta questa mattina dopo essersi lanciata dal terzo piano del reparto Grandi ustionati. L’episodio è avvenuto poco prima delle 10 nel padiglione E del nosocomio. La direzione dell’Azienda ospedaliera ha espresso cordoglio ai familiari, precisando che la donna era costantemente seguita dal personale sanitario.

L’episodio nel reparto Grandi ustionati

Secondo quanto riporta il Corriere della sera, il fatto si è verificato nelle prime ore della mattinata, all’interno del reparto Grandi ustionati, dove la paziente era ricoverata. La donna, 58 anni, si trovava nella struttura per la gestione delle conseguenze cliniche del suo quadro sanitario. L’episodio è avvenuto poco prima delle 10 nel padiglione E. La paziente si sarebbe allontanata dall’area di degenza, raggiungendo il bagno del reparto, indicato dalla stessa direzione come un ambiente che può garantire maggiore privacy rispetto alle altre aree comuni. La dinamica è ora oggetto di approfondimenti interni, mentre non risultano al momento ulteriori elementi ufficiali oltre a quanto comunicato dall’azienda ospedaliera.

La nota dell’Azienda ospedaliera Cardarelli

In una comunicazione diffusa nel corso della giornata, la direzione strategica del Cardarelli ha espresso “cordoglio e vicinanza ai familiaridella paziente deceduta. Nella stessa nota, l’azienda ha sottolineato che “i pazienti della Tigu sono seguiti con grande attenzione, anche attraverso una valutazione psicologica, proprio per i traumi riportati”. Il riferimento è ai percorsi assistenziali attivi nei reparti ad alta intensità di cura, nei quali il supporto psicologico è parte integrante del trattamento.

L’ospedale ha inoltre precisato che la paziente “doveva essere trasferita questa mattina in Chirurgia plastica ricostruttiva”, evidenziando che il percorso clinico era in fase di evoluzione e aggiornamento.

Visti dagli altri Cardarelli
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Sorveglianza e protocolli di sicurezza

La direzione del Cardarelli ha ribadito che all’interno dei reparti di terapia intensiva e ad alta complessità assistenziale i pazienti sono “monitorati in maniera costante dal personale h24 come previsto nei reparti di terapia intensiva”. Nella nota viene richiamato anche il tema delle procedure di prevenzione del rischio suicidario, aggiornate dall’Azienda nel corso del 2025. Secondo quanto comunicato, tali protocolli prevedono misure specifiche di osservazione e gestione dei pazienti considerati a rischio. L’ospedale, il più grande del Mezzogiorno per dimensioni e volume di attività, non ha diffuso ulteriori dettagli sulla vicenda, limitandosi a confermare la dinamica generale e l’avvio delle verifiche interne.

Il contesto clinico e l’organizzazione dei reparti

Il reparto Grandi ustionati del Cardarelli rappresenta una delle unità di riferimento regionale per il trattamento di pazienti con lesioni cutanee gravi e traumi complessi. La gestione di questi casi prevede spesso percorsi multidisciplinari che coinvolgono rianimazione, chirurgia plastica e supporto psicologico. Secondo quanto indicato dall’azienda, proprio in questo contesto si inseriva il caso della paziente, che era in attesa di trasferimento verso la Chirurgia plastica ricostruttiva per la prosecuzione delle cure.

L’episodio riporta l’attenzione sulle criticità organizzative e sulla complessità della gestione dei pazienti fragili all’interno delle strutture ospedaliere ad alta intensità assistenziale, dove la sicurezza si intreccia con la necessità di garantire percorsi di cura personalizzati.

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