Nicoletta Romano chiude il primo turno al 47,19%, davanti a Giovanni Nappi fermo al 29,70%. Fuori Katia Iorio con il 23,11%: ora il voto del centrosinistra può diventare decisivo per il ballottaggio del 7 e 8 giugno.
Casalnuovo di Napoli dovrà attendere il ballottaggio per conoscere il nome del nuovo sindaco. Il primo turno delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 si chiude senza una vittoria immediata: Nicoletta Romano arriva prima con 12.881 voti, pari al 47,19%, ma resta sotto la soglia del 50% più uno necessaria per conquistare la fascia tricolore al primo turno. A sfidarla al secondo turno sarà Giovanni Nappi, che ottiene 8.106 voti e si ferma al 29,70%. Terza Katia Iorio, candidata del centrosinistra, con 6.309 voti, pari al 23,11%.
Il dato arriva a scrutinio completato: 42 sezioni su 42, con affluenza al 70,36%, in calo rispetto al 74,34% della precedente tornata amministrativa. Il ballottaggio, previsto per domenica 7 e lunedì 8 giugno, diventa quindi il vero snodo politico della città. Il Ministero dell’Interno ha confermato che per le amministrative 2026 il primo turno si è svolto il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno.
Romano avanti, ma non abbastanza per chiudere la partita
Il risultato di Nicoletta Romano è forte, ma non definitivo. La candidata sostenuta dall’area di centrodestra e da un ampio sistema di liste civiche collegate al ciclo amministrativo uscente si ferma a meno di tre punti dalla vittoria al primo turno. Il suo 47,19% la mette in una posizione di vantaggio evidente in vista del ballottaggio, ma lascia aperta una partita che al secondo turno sarà diversa da quella del primo.
Romano era sostenuta da tredici liste: Vivere Casalnuovo, Uniti per Casalnuovo Città Lab, Il Giglio Legalità e Giustizia, Forza Italia-PPE, Oblò, Il Quadrifoglio, Movimento Civico Casalnuovo Coccinella, Casalnuovo al Centro, Casalnuovo Libera, Casalnuovo in Movimento, Casalnuovo nel Cuore, Democrazia e Libertà e Prima Casalnuovo. L’elenco ufficiale dei candidati sindaco e delle liste collegate era stato pubblicato dal Comune di Casalnuovo nella sezione dedicata alle elezioni amministrative.
Tra le liste a sostegno di Romano, la più votata è Vivere Casalnuovo con 2.046 voti e il 7,70%. Seguono Uniti per Casalnuovo Città Lab con 1.905 voti e il 7,17%, Il Giglio Legalità e Giustizia con 1.533 voti e il 5,77%, Forza Italia-PPE con 1.523 voti e il 5,73%, Oblò con il 4,72% e Il Quadrifoglio con il 4,62%.
Il dato politico è chiaro: Romano arriva al ballottaggio con la coalizione più larga e con un consenso di partenza molto alto. Ma il mancato superamento della soglia al primo turno cambia la natura della sfida. Ora non basterà difendere il vantaggio: bisognerà allargare, convincere chi si è astenuto e intercettare una parte dell’elettorato rimasto fuori dalla competizione finale.

Giovanni Nappi secondo: il ballottaggio riapre la partita
Giovanni Nappi arriva al secondo turno con il 29,70%. È un risultato distante da quello di Romano, ma sufficiente a tenerlo pienamente in corsa. La sua candidatura era sostenuta da quattro liste: Nappi Sindaco, La Città che Vogliamo, A Testa Alta e Sinistramente Parlando. Anche in questo caso, la composizione della coalizione è confermata dall’elenco ufficiale pubblicato dal Comune.
La lista più forte della coalizione è Nappi Sindaco, che ottiene 2.704 voti e il 10,17%, risultando la singola lista più votata dopo il blocco civico di Romano. Seguono La Città che Vogliamo con 1.809 voti e il 6,80%, A Testa Alta con 1.534 voti e il 5,77%, mentre Sinistramente Parlando si ferma allo 0,34%.
Per Nappi il secondo turno rappresenta una possibilità politica concreta, ma complessa. Il distacco dal primo posto è ampio: quasi diciotto punti. Tuttavia, il ballottaggio azzera in parte la logica del primo turno, perché non si votano più liste e preferenze, ma una scelta secca tra due candidati. È qui che il voto di opinione, l’astensione, gli apparentamenti formali o informali e il posizionamento degli elettori di Katia Iorio potranno pesare in modo decisivo.

Katia Iorio fuori dal secondo turno: il suo 23% diventa il vero ago della bilancia
Il dato forse più importante in vista del ballottaggio è quello di Katia Iorio. La candidata del centrosinistra ottiene il 23,11%, con 6.309 voti. Non entra al secondo turno, ma il suo elettorato diventa inevitabilmente centrale nella sfida tra Romano e Nappi.
Iorio era sostenuta da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Casa Riformista, La Vela, Katia Iorio Sindaco e Alleanza Verdi e Sinistra. Il Comune di Casalnuovo aveva inserito ufficialmente queste liste tra quelle collegate alla sua candidatura.
La lista più votata della coalizione è Katia Iorio Sindaco, con 1.703 voti e il 6,41%. Seguono La Vela con 1.109 voti e il 4,17%, Partito Democratico con 1.032 voti e il 3,88%, Movimento 5 Stelle con 743 voti e il 2,79%, Alleanza Verdi e Sinistra con l’1,49% e Casa Riformista con l’1,38%.
La domanda politica, adesso, è una sola: dove andrà quel 23%? Una parte potrebbe scegliere Nappi per provare a fermare Romano; un’altra potrebbe astenersi; un’altra ancora potrebbe decidere di votare la candidata arrivata prima, soprattutto se la campagna del ballottaggio dovesse spostarsi sui temi amministrativi più che sugli schieramenti.
Una città divisa in tre blocchi
Il primo turno restituisce l’immagine di una città divisa in tre aree: il blocco di Nicoletta Romano, forte e radicato; l’area di Giovanni Nappi, competitiva ma distante; il campo del centrosinistra, fuori dal ballottaggio ma numericamente decisivo.
Non è un dettaglio secondario. Casalnuovo non ha espresso una vittoria netta al primo turno, ma nemmeno una semplice competizione a due. Ha prodotto invece una geometria politica più complessa: Romano parte avanti, Nappi diventa lo sfidante, Iorio resta fuori ma conserva un peso politico che potrebbe orientare l’esito finale.
Il dato dell’affluenza, superiore al 70% ma in calo rispetto alla precedente tornata, aggiunge un altro elemento di lettura. Casalnuovo resta una città che partecipa molto più di altri comuni dell’area metropolitana, ma anche qui si registra una flessione. Il ballottaggio dovrà misurarsi con un’incognita ulteriore: quanti elettori torneranno alle urne il 7 e 8 giugno?
Il peso del ciclo Pelliccia
La candidatura di Nicoletta Romano si inserisce nel solco dell’amministrazione uscente guidata da Massimo Pelliccia. Il profilo istituzionale di Romano è legato all’esperienza amministrativa cittadina: il sito del Comune la indica come assessore, con deleghe a Pubblica Istruzione, Cultura, Formazione e Infanzia, Spettacolo, Comunicazione e Pari opportunità; altre fonti locali e social della stessa area politica l’hanno presentata come già vicesindaco della città.
Questo elemento aiuta a leggere il voto. Romano non è una candidata esterna al sistema politico cittadino: rappresenta la continuità di una stagione amministrativa che, al primo turno, ha raccolto quasi la metà dei voti validi. Ma proprio il ballottaggio obbliga ora la candidata a trasformare il vantaggio in un consenso maggioritario, parlando anche a una parte di città che al primo turno ha scelto diversamente.
La continuità, da sola, potrebbe non bastare. Servirà probabilmente una campagna di secondo turno capace di tenere insieme esperienza amministrativa, rassicurazione, apertura e una proposta chiara sulle priorità della città.
Nappi punta sul voto utile dell’alternativa
Giovanni Nappi arriva al ballottaggio con un obiettivo politico evidente: diventare il punto di raccolta di chi non vuole consegnare Casalnuovo alla continuità rappresentata da Romano. La sua coalizione è più piccola rispetto a quella della candidata arrivata prima, ma il secondo turno può consentirgli di parlare a un elettorato più ampio rispetto al perimetro delle liste che lo hanno sostenuto al primo turno.
Il suo sito ufficiale di campagna presenta quattro liste a sostegno e utilizza uno slogan identitario, “Chesta è ’a vota bbona”, costruito su un messaggio di cambiamento e mobilitazione civica.
La sfida, per Nappi, sarà convincere non solo il proprio elettorato, ma anche una parte consistente degli elettori di Iorio e degli indecisi. Per colmare il distacco da Romano, non basterà consolidare il 29,70% ottenuto al primo turno: servirà un’espansione significativa.
Il centrosinistra paga la divisione
Il risultato di Katia Iorio merita una riflessione autonoma. Il centrosinistra, con Pd, Movimento 5 Stelle, Casa Riformista, Avs e liste civiche, non riesce ad arrivare al ballottaggio. Il 23,11% è un risultato politicamente non marginale, ma insufficiente per contendere direttamente la fascia tricolore.
La candidatura di Iorio era nata come scelta di discontinuità dopo una fase politica complessa. Il dato finale dice però che il campo progressista non è riuscito a trasformare questa rottura in un risultato sufficiente per arrivare al secondo turno. Ora dovrà decidere come posizionarsi: indicare una scelta, lasciare libertà di voto o cercare un accordo politico in vista del ballottaggio.
Il Consiglio comunale resta sospeso fino al secondo turno
A differenza dei comuni in cui il sindaco è stato eletto al primo turno, a Casalnuovo la composizione definitiva del Consiglio comunale dipenderà dall’esito del ballottaggio. Le piattaforme elettorali riportano infatti i voti e le percentuali delle liste, ma non ancora una ripartizione definitiva dei seggi, proprio perché la distribuzione sarà collegata alla vittoria finale e al premio di maggioranza.
Questo significa che l’elenco degli eletti non può essere ancora considerato definito. Solo dopo il secondo turno sarà possibile stabilire con precisione quanti seggi andranno alla coalizione vincente, quanti alle opposizioni e quali candidati entreranno effettivamente in Consiglio comunale.
È un passaggio importante anche sul piano giornalistico: in questa fase si può raccontare il peso delle liste, ma non bisogna anticipare una composizione dell’aula che non è ancora formalmente determinata.
Casalnuovo verso due settimane decisive
Le prossime due settimane saranno decisive. Nicoletta Romano parte da una posizione di vantaggio, ma dovrà evitare che il ballottaggio si trasformi in un referendum contro la continuità. Giovanni Nappi, invece, dovrà provare a unire il fronte alternativo, parlando agli elettori di Katia Iorio e a chi al primo turno non ha votato.
Il 7 e 8 giugno Casalnuovo non sceglierà soltanto tra due candidati. Sceglierà se proseguire lungo il solco dell’amministrazione uscente o aprire una fase diversa. Il primo turno ha indicato chiaramente chi parte avanti. Il secondo dirà se quel vantaggio sarà sufficiente per governare la città.


