Direzione Distrettuale Antimafia (DDA)
Direzione Distrettuale Antimafia (DDA)
📍 Salerno

25 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Salerno, maxi operazione contro un presunto sodalizio criminale: misure cautelari per droga, armi e tentato omicidio

L’operazione interessa più province italiane e anche la Croazia. In campo la Polizia di Stato su disposizione del Tribunale di Salerno e su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia

È scattata nelle prime ore della giornata una vasta operazione della Polizia di Stato che coinvolge diverse province italiane e il distretto croato di Zagabria. Su disposizione del Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, sono in corso l’esecuzione di misure cautelari nei confronti di più persone indagate per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio e importazione illegale di armi.

L’operazione tra Italia e Croazia

L’intervento investigativo, avviato all’alba, si sviluppa in un contesto geografico ampio che supera i confini nazionali. Le attività non si limitano infatti al territorio italiano, ma si estendono anche alla Croazia, in particolare nell’area di Zagabria, dove le forze di polizia locali stanno collaborando all’esecuzione delle misure. Secondo le prime ricostruzioni, il provvedimento cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza l’esistenza di un’organizzazione strutturata dedita a più attività illecite.

Le contestazioni nei confronti degli indagati sono numerose e particolarmente gravi. Si va dall’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti al tentato omicidio, passando per estorsione, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali e violenza privata. Tra le accuse figura anche l’importazione nello Stato italiano di armi da guerra, elemento che rappresenta uno degli aspetti più rilevanti del quadro investigativo.

Le accuse e il quadro investigativo

L’inchiesta coordinata dalla magistratura antimafia salernitana descrive un sistema criminale articolato, nel quale convergerebbero attività di traffico di droga e disponibilità di armamenti illegali. Le contestazioni includono anche l’aggravante del metodo mafioso, elemento che, se confermato, delineerebbe una struttura organizzativa radicata e in grado di esercitare pressione sul territorio. Tra i reati contestati figura inoltre il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, insieme all’accesso indebito a dispositivi di comunicazione da parte di soggetti detenuti. Quest’ultimo aspetto è ritenuto significativo dagli inquirenti perché potrebbe indicare la capacità del gruppo di mantenere contatti operativi anche dall’interno degli istituti penitenziari.

Le misure cautelari in esecuzione rappresentano un passaggio preliminare del procedimento penale e si basano su un quadro indiziario che dovrà essere ulteriormente verificato nelle successive fasi giudiziarie. Gli indagati, infatti, sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Auto della polizia
Auto della polizia – Immagine di repertorio

Le indagini e la rete investigativa internazionale

L’operazione è il risultato di un’attività investigativa condotta dalla SISCO di Salerno e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. Un ruolo di supporto è stato svolto anche dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, che ha contribuito al coordinamento delle attività sul piano nazionale.

Un elemento centrale dell’inchiesta è la dimensione internazionale. Lo scambio informativo con le autorità croate, in particolare con l’ufficio specializzato nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, ha permesso di rafforzare il coordinamento operativo tra i due Paesi. Determinante, in questo senso, anche il supporto di Eurojust, che ha facilitato la cooperazione giudiziaria tra le autorità italiane e quelle croate, consentendo un intervento simultaneo nei diversi territori coinvolti. La collaborazione internazionale viene considerata dagli investigatori uno degli aspetti chiave per contrastare fenomeni criminali che si sviluppano attraverso reti transfrontaliere.

Un’indagine ancora in corso

Le attività esecutive delle misure cautelari sono tuttora in corso e potrebbero essere accompagnate da ulteriori sviluppi investigativi nelle prossime ore. Gli inquirenti stanno procedendo con perquisizioni e verifiche finalizzate a ricostruire in modo più dettagliato la struttura dell’organizzazione ipotizzata e i suoi eventuali collegamenti internazionali. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Sarà il successivo iter giudiziario a stabilire eventuali responsabilità individuali, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

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