La Procura di Napoli Nord riapre il caso sulla morte di un 37enne marocchino deceduto settimane dopo una violenta aggressione avvenuta fuori dall’ospedale Moscati
La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per omicidio in relazione alla morte di Jamal Lamahouri, 37 anni, cittadino marocchino deceduto il 14 marzo a Busto Arsizio. L’uomo era stato aggredito la notte tra il 16 e il 17 febbraio 2025 nei pressi dell’ospedale “Giuseppe Moscati” di Aversa, dopo una precedente lite avvenuta a Trentola Ducenta. Il decesso ha riacceso l’attenzione degli inquirenti su una vicenda già oggetto di un procedimento per tentato omicidio.
La ricostruzione dell’aggressione tra Trentola Ducenta e Aversa
Secondo quanto riporta Caserta News, la violenza sarebbe iniziata a Trentola Ducenta, nell’area del centro commerciale Jumbo, durante una lite tra due cittadini stranieri. In quel contesto, il 23enne tunisino Malek Ahamed avrebbe colpito ripetutamente il connazionale. Successivamente, entrambi si sarebbero recati al pronto soccorso dell’ospedale “Moscati” di Aversa per ricevere cure mediche. È in questa fase che la situazione sarebbe nuovamente degenerata. Secondo la ricostruzione, il 23enne avrebbe atteso l’uscita del 37enne dalla struttura sanitaria per aggredirlo ancora una volta all’esterno del presidio ospedaliero.
L’allarme è scattato con l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Aversa, che tuttavia, al loro arrivo, hanno trovato l’aggressore già allontanato. L’uomo è stato successivamente rintracciato in un locale di Lusciano e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Il procedimento giudiziario e la condanna in primo grado
Il 23enne è stato successivamente giudicato con rito abbreviato dal Gup del Tribunale di Napoli Nord, Anna Arpino, che lo ha condannato a cinque anni di reclusione per tentato omicidio. L’imputato, assistito dall’avvocato Dario Di Nardo, ha presentato ricorso in appello contro la sentenza. Nel corso del procedimento, l’indagato avrebbe riferito agli inquirenti di aver aggredito il connazionale sostenendo che quest’ultimo gli avrebbe sottratto 300 euro in contanti e il telefono cellulare. Tali elementi sono stati oggetto di valutazione nel quadro complessivo dell’inchiesta, che resta ora al vaglio della magistratura.

La morte di Jamal Lamahouri e il nuovo fascicolo per omicidio
Il decesso di Jamal Lamahouri, avvenuto il 14 marzo scorso a Busto Arsizio, ha rappresentato un punto di svolta nell’inchiesta. La Procura di Napoli Nord, con il sostituto procuratore Antonio Bassolino, ha infatti ipotizzato un possibile nesso causale tra le lesioni riportate durante l’aggressione e la morte dell’uomo. Per questo motivo è stato aperto un nuovo fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio. Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia sul corpo della vittima, i cui risultati saranno determinanti per chiarire le cause del decesso e l’eventuale collegamento con i fatti avvenuti ad Aversa.
Gli accertamenti medico-legali e i prossimi sviluppi
L’autopsia già eseguita sul corpo della vittima sarà ora analizzata dagli specialisti incaricati. Gli esiti dovranno stabilire se le ferite riportate durante le aggressioni possano aver contribuito in modo diretto o indiretto al decesso avvenuto settimane dopo. Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo la sequenza temporale degli eventi, valutando le testimonianze raccolte e gli atti già confluiti nel fascicolo per tentato omicidio. L’obiettivo è verificare se vi sia continuità tra la condotta contestata all’indagato e la morte della vittima.


