Papa Leone e Manfredi
Papa Leone e Gaetano Manfredi
📍 Acerra

23 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Papa Leone XIV ad Acerra, Manfredi: “Mai più Terra dei Fuochi, torni ad essere Terra Felix”

Nel cuore dell’area simbolo dell’emergenza ambientale il Pontefice incontra famiglie, attivisti e istituzioni. Manfredi: “Mai più Terra dei Fuochi”. Fico: “Difendere la nostra casa comune è una responsabilità di tutti”

Le campane del Duomo risuonano mentre migliaia di persone affollano le strade del centro. Ci sono le famiglie che da anni convivono con il dolore, gli attivisti che hanno trasformato la rabbia in denuncia civile, i bambini sventolano bandiere bianche e gialle. Quando Papa Leone XIV arriva ad Acerra, nel cuore della Terra dei Fuochi, la città si ferma. È un passaggio simbolico dentro una delle ferite più profonde del Mezzogiorno. Il Pontefice sceglie parole nette, senza diplomazie. Nel Duomo di Santa Maria Assunta parla di “oscura indifferenza al bene comune” e di interessi che “hanno avvelenato l’ambiente”. Ma insieme alla denuncia arriva anche il richiamo alla speranza: “Un esercito di pace guarirà questa terra”. Parole accolte da un lungo applauso in una città che da decenni combatte contro roghi tossici, sversamenti illegali e malattie diventate il volto più crudele dell’emergenza ambientale campana.

Il Papa tra le famiglie: dolore, silenzi e speranza

L’arrivo di Leone XIV ad Acerra ha avuto il sapore di un riconoscimento atteso da anni. Il Papa ha incontrato alcune famiglie delle vittime dell’inquinamento, ascoltando testimonianze e storie che raccontano una battaglia quotidiana contro paura e abbandono. Molti, lungo il percorso, stringevano fotografie di figli e parenti scomparsi. Altri esponevano striscioni contro i veleni e i traffici illegali che per anni hanno trasformato vaste aree della Campania in discariche abusive. “Lasciate morire il risentimento, praticate per primi la giustizia che chiedete, testimoniate la vita, educate alla cura”, ha detto il Pontefice durante l’incontro con i fedeli. Un messaggio che intreccia fede e responsabilità civile, rivolto non solo ai cittadini ma anche alle istituzioni chiamate a dare risposte concrete a un territorio che continua a chiedere bonifiche, controlli e diritto alla salute.

Manfredi: “Questa terra deve tornare a essere Terra Felix”

Ad accogliere il Santo Padre anche il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha parlato di una visita destinata a segnare un passaggio importante per l’intero territorio. “Esprimo profonda gratitudine a Papa Leone XIV per la straordinaria attenzione che sta riservando a Napoli e alla sua area metropolitana: tre visite in quindici giorni sono un segnale di grandissima vicinanza”, ha dichiarato.

Manfredi ha ricordato il dolore vissuto da tante famiglie dell’area nord di Napoli, sottolineando come le parole del Papa abbiano dato voce a una comunità spesso rimasta sola. “Qui oggi rinnoviamo il nostro impegno a fare la nostra parte, in ogni sede e con ogni strumento disponibile”, ha aggiunto, richiamando le azioni avviate dalla Città Metropolitana contro gli illeciti ambientali e il divieto di nuovi impianti inquinanti previsto nel Piano territoriale metropolitano. Poi il passaggio più forte, quasi un manifesto politico e morale per il futuro del territorio: “Il marchio nefasto di Terra dei Fuochi deve finalmente sparire e quest’area deve tornare a essere la terra felix che è sempre stata”.

Roberto Fico foto: social
Roberto Fico foto: social

Fico: “Difendere la nostra casa comune”

Alla visita del Pontefice ha partecipato anche il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha definito la presenza del Papa ad Acerra “un segnale profondo” per un territorio segnato da anni di battaglie ambientali. “La visita di Papa Leone XIV su un territorio come quello di Acerra, che da anni si batte contro l’inquinamento e per la tutela dell’ambiente e della salute, assume un significato importante”, ha spiegato. Fico ha condiviso il richiamo del Pontefice alla giustizia ambientale e sociale, parlando della necessità di un impegno comune per “difendere la nostra casa comune”. Un riferimento diretto alla necessità di unire istituzioni, cittadini e associazioni in una battaglia che riguarda non solo l’ambiente ma anche la dignità delle persone che vivono in questi territori.

La sfida oltre la visita

L’immagine finale della giornata è quella delle migliaia di fedeli radunati lungo le strade di Acerra mentre il Papa lascia la città salutando dal finestrino. Una visita breve ma intensa, destinata a lasciare un segno politico e simbolico in una terra che da anni chiede attenzione nazionale. Per molti cittadini, le parole del Pontefice rappresentano soprattutto un riconoscimento: la Terra dei Fuochi non è più soltanto il luogo dell’emergenza e dei veleni, ma una comunità che prova a rialzarsi. E proprio da Acerra, tra le strade segnate dalle battaglie ambientali e dalla memoria delle vittime, è tornata a riecheggiare un’espressione che qui suona come una promessa: Terra Felix.

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