Napoli celebra le Quattro Giornate
Cerimonia ufficiale per l’82° anniversario delle Quattro Giornate di Napoli
📍 Napoli

28 Settembre 2025

Redazione

Napoli si raccoglie per l’anniversario delle Quattro Giornate, iniziate le celebrazioni: cerimonie, eventi e memoria collettiva

Le celebrazioni dell’82° anniversario delle Quattro Giornate di Napoli sono ufficialmente iniziate. La città si è fermata per onorare il ricordo dell’insurrezione popolare che, tra il 27 e il 30 settembre del 1943, liberò Napoli dall’occupazione nazifascista. Un momento che non appartiene soltanto alla storia, ma che rappresenta ancora oggi un patrimonio civile, morale e culturale dell’intera comunità partenopea.

Il via alle celebrazioni istituzionali

La giornata di domenica 28 settembre si è aperta con una serie di cerimonie solenni, che hanno visto la partecipazione del sindaco Gaetano Manfredi, delle istituzioni civili e militari, di associazioni e cittadini.

Il primo cittadino ha deposto corone d’alloro in alcuni luoghi simbolo della memoria:

  • la Caserma Legione Carabinieri Campania in via Salvatore Tommasi;
  • la tomba di Salvo D’Acquisto nella basilica di Santa Chiara;
  • la stele per i Caduti della Marina Militare nei giardini di via Cesario Console;
  • il monumento ai Caduti delle Quattro Giornate in piazza della Repubblica.

Le celebrazioni sono proseguite con ulteriori deposizioni al Mausoleo di Posillipo, in piazza Bovio presso la lapide della Camera di Commercio e in piazza Carità alla stele dedicata a Salvo D’Acquisto.

Il sindaco Manfredi ha sottolineato l’importanza di questo anniversario con parole forti:

“Le Quattro Giornate non sono solo un ricordo storico; sono il fondamento morale e civile della nostra città. Il coraggio di un popolo che si ribella per la propria libertà, senza aspettare aiuti esterni, è un monito e un’ispirazione costante. Onorare quei sacrifici significa rinnovare ogni giorno il nostro impegno per la democrazia e per una Napoli sempre più giusta e libera”.

Le Quattro Giornate di Napoli: la rivolta che fece la storia

Per comprendere appieno il significato delle celebrazioni, occorre tornare al settembre 1943. Dopo l’armistizio dell’8 settembre, Napoli rimase sotto il controllo delle truppe naziste, che imposero violenze, deportazioni e rastrellamenti.

Tra il 27 e il 30 settembre, i napoletani insorsero spontaneamente. Donne, uomini, ragazzi e perfino bambini eressero barricate, affrontarono con coraggio l’esercito tedesco, riuscendo a liberare la città prima dell’arrivo delle truppe alleate.

Quell’episodio non fu soltanto una pagina di resistenza, ma divenne un simbolo universale di dignità e libertà, il primo caso in Europa in cui una grande città si liberò da sola dall’occupazione nazista.

La memoria delle Quattro Giornate continua a vivere nei monumenti, nei film (come l’opera di Nanni Loy del 1962), nella letteratura e soprattutto nella coscienza collettiva della città.

28 sett. 1943 Napoli: insurrezione popolare. La gente dimostra la gioia per le strade per la cacciata dei tedeschi

Mostre e testimonianze: la memoria in immagini e reperti

Le celebrazioni non si limitano alle cerimonie ufficiali. Fino al 10 ottobre, Napoli ospita un ricco programma di iniziative culturali, mostre, performance teatrali e incontri.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca la mostra “Le Quattro Giornate di Napoli, la rivolta che portò al riscatto del popolo napoletano”, inaugurata il 27 settembre al Museo di Napoli – Collezione Bonelli.

Curata da Gaetano Bonelli, presenta reperti unici: fotografie originali (inclusa la rarissima immagine della barricata di via Santa Teresa degli Scalzi), manifesti, tessere partigiane, medaglie, giornali e documenti inediti provenienti dalle collezioni di Luigi Casaretta e Massimo Carlucci.

Alla mostra ha preso parte anche Domenico Formato, l’attore che interpretò Gennarino Capuozzo nel celebre film di Nanni Loy, il quale ha esposto l’elmetto utilizzato sul set.

Eventi e performance teatrali

Il calendario delle celebrazioni propone anche momenti di teatro e riflessione.

  • Il 2 ottobre, nel Cortile delle Statue dell’Università Federico II, andrà in scena la performance “In… visibili. Storie dette e non dette”, dell’Associazione Femminile Plurale, dedicata alle donne e ai minori che combatterono nelle Quattro Giornate.
  • Sempre il 2 ottobre, un corteo di studenti partirà da piazza Vanvitelli fino a piazza Quattro Giornate, con letture e riflessioni sul tema della libertà.
  • L’8 ottobre, nella Sala Silvia Ruotolo, la Municipalità 5 ospiterà un incontro con le scuole superiori per presentare video e slogan dedicati alla Resistenza.

Le scuole protagoniste della memoria

Grande attenzione è rivolta al coinvolgimento delle nuove generazioni. Il Liceo Pansini, insieme alla Municipalità 5, ha organizzato una serie di visite guidate nei luoghi simbolo delle Quattro Giornate al Vomero (26, 29 e 30 settembre, 2 e 8 ottobre).

Gli studenti guideranno i più giovani in un percorso di memoria che parte da piazza Fuga e si conclude a piazza Quattro Giornate, dove la storia diventa racconto condiviso.

Cinema e memoria: “Bruciate Napoli”

Il 27 settembre al Teatro Trianon Viviani è stato proiettato gratuitamente il docufilm “Bruciate Napoli” di Arnaldo Delehaye. Il film, arricchito da filmati d’epoca, racconta le Quattro Giornate dal punto di vista delle famiglie napoletane.

Alla proiezione hanno partecipato studenti delle scuole superiori, con un dibattito guidato da esperti come i professori Guido D’Agostino e Andrea D’Onofrio.

Cerimonie commemorative del 30 settembre

  • alle 10:00, in via Ugo Falcando, cerimonia per l’eroe partigiano Carmine Muselli con la partecipazione delle scuole;
  • alle 12:00, nei Giardinetti di Santa Teresa degli Scalzi, celebrazione in memoria di Enzo Stimolo e Maddalena Cerasuolo, figure simbolo dell’insurrezione;
  • sempre alle 12:00, nella Sala Giunta, presentazione della riedizione del libro di Pasquale Schiano “Napoli 1943. La nascita della Resistenza”.

Il calendario ufficiale prevede altri momenti solenni:

Una città che non dimentica

Ogni anniversario delle Quattro Giornate è un’occasione per ribadire l’identità di Napoli come città di resistenza, libertà e partecipazione popolare.

Quest’anno, il programma particolarmente ricco e variegato conferma la volontà di trasmettere la memoria alle nuove generazioni, attraverso linguaggi diversi: la storia, il teatro, il cinema, le visite guidate e le cerimonie ufficiali.

Napoli continua così a rinnovare un patto con il suo passato, mantenendo viva la memoria di chi sacrificò la propria vita per restituire dignità e libertà alla città.

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