Ancora danni e disagi dopo la scossa ai Campi Flegrei che ha coinvolto anche il Comune di Bacoli: interviene il sindaco Josi Della Ragione
La mattina del 21 maggio una scossa 4.4 ha colpito l’area dei Campi Flegrei, con epicentro in mare tra Pozzuoli e Bacoli. La scossa, registrata a circa 3 km di profondità, è stata chiaramente avvertita in tutta la provincia di Napoli. L’episodio ha generato paura tra la popolazione, registrando anche danni con il crollo parziale dell‘Arco Belvedere. Le autorità locali sono intervenute rapidamente per verificare la stabilità degli edifici e assistere i cittadini coinvolti.
Le parole del sindaco di Bacoli
Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, a pochi giorni dalla scossa, è intervenuto sulla situazione che stanno vivendo i cittadini di Bacoli e dintorni. Ha sottolineato la mole di richieste ricevute e la necessità di agire con tempestività. “Abbiamo ricevuto oltre 100 richieste di aiuto dai cittadini di Bacoli. Per controllare le loro abitazioni, dopo la scossa di magnitudo 4.4, di giovedì mattina, che ha fatto tremare tutta la provincia di Napoli. Arriveremo ovunque, nel più breve tempo possibile. E lo facciamo con i nostri tecnici comunali. E lo facciamo con la Polizia Municipale. Abbiamo dovuto sgomberare, al momento, 8 case. Erano abitate da 20 persone.“ Le verifiche hanno coinvolto tecnici comunali, Polizia Municipale e Protezione Civile, con l’obiettivo di garantire sicurezza immediata agli abitanti delle abitazioni più a rischio.

Sgomberi e gestione dell’emergenza
Dopo le prime ispezioni, è stata disposta l’evacuazione di otto abitazioni, occupate complessivamente da venti persone. Le famiglie sono state temporaneamente ricollocate grazie al supporto delle istituzioni locali e regionali. La macchina dei soccorsi ha operato in sinergia con Prefettura e assistenti sociali per garantire assistenza e soluzioni abitative provvisorie.
Il sindaco Della Ragione ha poi dichiarato: “Con gli assistenti sociali, la Prefettura di Napoli, la Regione Campania e la Protezione Civile, stiamo seguendo le loro sistemazioni temporanee, in attesa dei lavori per rendere agibili le abitazioni”. Poi, ancora: “Abbiamo riaperto tutte le scuole. Resta chiusa precauzionalmente solo quella di Bellavista. Non ci sono danni strutturali ma lesioni agli intonaci. Entro martedì, in sinergia con il dirigente scolastico, faremo sapere a bambini e genitori come finiremo serenamente questi ultimi giorni di anno scolastico”.
Gli effetti sull’area metropolitana di Napoli
Anche in alcuni quartieri occidentali di Napoli, tra cui Bagnoli, Fuorigrotta, Vomero e Posillipo, hanno assistito alla scossa. Molti cittadini sono stati svegliati nel cuore della notte, mentre una seconda scossa di magnitudo 2.1 ha seguito l’evento principale, aumentando la percezione di instabilità. Il fenomeno rientra nella dinamica del bradisismo tipico dei Campi Flegrei, caratterizzato da sollevamenti e abbassamenti del suolo legati all’attività vulcanica sotterranea. L’ultima scossa è tra le più intense degli ultimi anni. Di fondamentale importanza, in questi casi, leggere i segnali della terra senza sottovalutarli, ma al contempo non cedendo al panico. Le istituzioni, in tal senso, sono essenziali per la comunità, garantendo sicurezza e consapevolezza.


