Adriano D'Orsi
Adriano D'Orsi
📍 Casoria

22 Maggio 2026

Martina Sarracino

Casoria, 16enne morto dopo aver mangiato un gelato: i funerali al Santuario di San Benedetto. Gli amici dell’oratorio: “Impossibile non volergli bene”

I funerali ad Adriano D’Orsi, il 16enne morto sabato sera a Casoria dopo un malore per aver mangiato un gelato

Casoria si prepara a vivere una giornata di lutto e commozione per l’ultimo saluto ad Adriano D’Orsi, il sedicenne morto sabato sera dopo un malore improvviso. Aveva mangiato un gelato nella sua gelateria di fiducia. I funerali saranno celebrati domani, 23 maggio 2026, alle ore 15 presso il Santuario di San Benedetto Abate, luogo che per Adriano rappresentava una seconda casa. La tragedia ha colpito tutta la comunità cittadina, che in queste ore si sta stringendo attorno alla famiglia del ragazzo con messaggi di affetto e vicinanza. La notizia della sua scomparsa si è diffusa molto rapidamente, lasciando increduli amici, educatori e volontari dell’oratorio. Con lui, infatti, avevano condiviso anni di crescita, giochi e attività parrocchiali.

Il ricordo degli amici dell’oratorio

Adriano frequentava il centro dei giovani volontari della chiesa fin da bambino a Casoria, in provincia di Napoli. Era diventato negli anni una presenza costante e amata da tutti. Oggi, nelle stanze dell’oratorio di San Benedetto, i ragazzi fanno fatica a trattenere le lacrime ricordando il loro amico. “La sua risata era contagiosa, quando iniziava a ridere era impossibile non essere trascinati dalla sua allegria”. È proprio questo uno dei ricordi più forti che emerge tra i giovani dell’oratorio, ancora sconvolti da una perdita così improvvisa. Per tutti Adriano era un ragazzo generoso, capace di creare amicizie sincere e unire il gruppo. Da poco aveva iniziato anche il percorso come aiuto animatore, dimostrando grande entusiasmo e voglia di mettersi al servizio degli altri ragazzi più piccoli.

Funerali Adriano D'Orsi

L’attenzione costante alla sua allergia

Secondo le prime ipotesi, il malore potrebbe essere stato causato da una contaminazione da latte. Gli amici raccontano come Adriano fosse da sempre molto attento alla sua alimentazione e alle allergie con cui conviveva. “Era molto scrupoloso, qui tutti conoscevamo che doveva stare attento ad evitare alcuni alimenti, per esempio quando si organizzavano giornate di festa in parrocchia, e in generale chiedeva sempre alla mamma quello che poteva mangiare, a volte inviandole sul cellulare le foto degli ingredienti. Era sempre molto preciso, dovendo convivere da sempre con questa allergia”. Parole che rendono ancora più difficile accettare quanto accaduto. Chi lo conosceva, infatti, sa bene quanto Adriano fosse prudente e consapevole dei rischi legati alla sua condizione.

Un ragazzo capace di unire tutti

Angelica e Sara, educatrici storiche dell’oratorio, ricordano con emozione il carattere trascinante del giovane. “Era impossibile non volergli bene. Riusciva a fare gruppo, da poco era diventato anche aiuto animatore. Amava giocare a calcio, proprio qui nel campetto dell’oratorio, riusciva a radunare tutti i suoi amici e organizzare partite di pallone. Era impossibile dirgli no, alla fine riusciva sempre a fare divertire tutti”. Il calcio, infatti, era una delle sue passioni più grandi. Nel campetto dell’oratorio passava interi pomeriggi insieme agli amici, organizzando partite e momenti di condivisione. Quel luogo che fino a pochi giorni fa era pieno della sua energia, oggi appare segnato da un dolore difficile da spiegare.

Nel Santuario di San Benedetto, guidato da padre Raffaele Ferrara, tanti giovani trovano ogni giorno un punto di riferimento grazie ad attività di solidarietà, teatro e doposcuola. Proprio in quel posto Adriano era cresciuto insieme ai suoi amici, condividendo esperienze importanti e momenti indimenticabili. La comunità dell’oratorio aveva già affrontato un grave lutto due anni fa con la morte di Martina Guasco in un incidente stradale. Domani quei ragazzi si ritroveranno, ancora una volta, uniti nel dolore per salutare un altro amico che resterà indelebile nei loro cuori. Una perdita che ha sconvolto l’intera comunità e che apre ad uno scenario più grande: quanto è importante effettuare controlli per evitare possibili contaminazioni? Inoltre, sarebbe fondamentale fare più prevenzione e diffondere informazioni proprio sulle allergie alimentari per garantire più consapevolezza.

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