Scossa all’alba nella zona dei Campi Flegrei: crolli a Bacoli, le prime misure di sicurezza per le aree coinvolte e scuole
La forte scossa di terremoto registrata all’alba nell’area dei Campi Flegrei ha spinto numerosi sindaci dell’area nord di Napoli ad adottare immediatamente misure precauzionali, al fine di garantire la sicurezza della popolazione. Il sisma è stato avvertito chiaramente da diversi comuni della provincia. Per questo, ha dato subito il via a controlli straordinari sugli edifici pubblici, in particolare sulle scuole. La Protezione Civile e i tecnici comunali si sono mobilitati fin dalle prime ore del mattino. Le amministrazioni locali, intanto, hanno scelto la linea della prudenza, sospendendo le attività didattiche e attivando verifiche strutturali sugli edifici scolastici. Disposte verifiche anche in merito alle infrastrutture locali esposte maggiormente ai rischi legati allo sciame sismico ancora in corso.
Chiuse le scuole a Qualiano e Giuliano
Tra i primi interventi c’è stato quello del sindaco di Qualiano, Raffaele De Leonardis, il quale ha annunciato la chiusura immediata degli istituti scolastici cittadini. Il primo cittadino ha spiegato le motivazioni del provvedimento con una nota ufficiale. “A seguito dell’evento sismico registrato questa mattina alle ore 5:50, ho disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale. Una decisione assunta in via precauzionale per consentire ai tecnici comunali e agli organi competenti di effettuare tutte le verifiche necessarie sulla stabilità e sulla sicurezza degli edifici scolastici”.
Il sindaco ha poi ribadito la priorità assoluta della tutela delle persone coinvolte nella vita scolastica: “La tutela degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie viene prima di tutto”. Adottato lo stesso provvedimento anche a Giugliano. Il sindaco Diego D’Alterio ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per permettere controlli accurati sugli edifici.
“Dopo il Sisma registrato questa mattina alle 5,50, ho disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale. Una scelta fatta con senso di responsabilità per permettere ai tecnici di effettuare tutte le verifiche necessarie sugli edifici scolastici e garantire la massima sicurezza agli studenti, al personale e alle famiglie”. Inoltre, il primo cittadino ha precisato che le attività di verifica sono già iniziate: “In queste ore sono già in corso i controlli da parte degli uffici competenti”.
Attivato il Centro Operativo Comunale a Pozzuoli
Il Comune di Pozzuoli ha immediatamente attivato il proprio sistema di emergenza. Il sindaco Luigi Manzoni ha comunicato sui social l’avvio del monitoraggio continuo dello sciame sismico insieme alla Protezione Civile e all’Osservatorio Vesuviano. “Dalle ore 5,50 è in corso uno sciame sismico, attualmente monitorato insieme alla Protezione Civile e all’Osservatorio Vesuviano. Abbiamo attivato il Centro Operativo Comunale, allertato tutti i tecnici per le verifiche sul territorio e stiamo predisponendo la sospensione delle attività didattiche per consentire i dovuti controlli sugli edifici scolastici”. Il Centro Comunale Operativo è il principale strumento di coordinamento delle emergenze a livello locale. Servirà a monitorare costantemente la situazione nelle prossime ore.
Acer Campania mobilita i tecnici specializzati
Nel frattempo Acer Campania ha attivato un presidio tecnico nelle aree interessate dal terremoto. In coordinamento con la Prefettura di Napoli, Protezione Civile e Comuni coinvolti, squadre specializzate stanno effettuando sopralluoghi sugli immobili di competenza. Particolare attenzione riservata alle verifiche di agibilità e sicurezza post-sisma.
I tecnici impegnati nei controlli hanno seguito specifici percorsi di formazione Aedes, il sistema nazionale utilizzato per la valutazione del danno e dell’agibilità degli edifici in caso di emergenza sismica. L’obiettivo è garantire interventi rapidi e affidabili in una fase delicata per i residenti dell’area flegrea, dove la popolazione continua a convivere con la preoccupazione legata all’intensificarsi dell’attività sismica.


