Il caso del bimbo trapiantato all’ospedale Monaldi di Napoli, Domenico Caliendo, torna al centro dell’attenzione: stavolta parla l’avvocato della famiglia, Petruzzi
Si continua a parlare del trapianto di cuore eseguito sul piccolo Domenico Caliendo all’ospedale Monaldi di Napoli. Al centro dell’attenzione c’è ora prevalentemente la questione giudiziaria, dopo che è spuntata improvvisamente una registrazione interna all’équipe medica. Nella conversazione, il cardiochirurgo Guido Oppido ha ricostruito le fase dell’intervento e le valutazioni effettuate in sala operatoria. Il materiale è stato poi trasmesso prontamente alla Procura di Napoli. Le parole emerse dalla riunione fanno emergere un quadro ben chiaro. Il medico, infatti, avrebbe affermato di non aver avuto scelta perché il cuore del bambino lo avrebbero tolto prima di capire quanto l’altro fosse danneggiato. “Non abbiamo avuto scelta, ok?”, si sente chiaramente nella registrazione.
Lo scontro legale
Successivamente alla diffusione dell’audio c’è stato uno scontro legale tra la famiglia del piccolo Domenico Caliendo e l’Azienda ospedaliera dei Colli. La direzione strategica dell’azienda, da cui dipende il Monaldi, aveva replicato alle ultime dichiarazioni dell’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei genitori del piccolo. Petruzzi, precedentemente, aveva sollevato dubbi in merito alla presenza del medico legale di riferimento per l’Azienda dei Colli, chiamando in causa il dottor Cosimo Maiorino, indicato nei verbali degli incontri come medico legale della struttura e, secondo Petruzzi, dimissionario. Il legale aveva annunciato che in assenza di eventuali chiarimenti entro lunedì, avrebbe chiesto le dimissioni della direttrice generale Anna Iervolino, rivolgendosi anche al presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

La replica dell’Azienda dei Colli
La risposta dell’Azienda dei Colli è arriva con una nota e con toni molto diretti: “La direzione strategica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli resta basita alla lettura delle dichiarazioni odierne dell’avv. Petruzzi. Sono parole assolutamente prive di fondamento e per questo incomprensibili“, si legge chiaramente nel comunicato. L’azienda, inoltre, aveva smentito anche il passaggio in merito al medico legale: “Il dottore Maiorino, che nella vicenda è il medico legale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, non si è mai dimesso, né ci ha mai pensato; continua a svolgere il suo lavoro unitamente ai legali incaricati dall’Azienda”. Infine, sulla nota, si legge che la direzione strategica fosse “intollerabile”, specie in merito all’ultimatum dell‘avvocato Petruzzi.
Le parole dell’avvocato Petruzzi
L’avvocato Petruzzi ha rilasciato un’ulteriore nota nelle ultime ore, parlando di “clima disteso”, sostenendo che “non vi è mai stata alcuna volontà di contrapposizione nei confronti dell’Ospedale Monaldi, né alcuna finalità di rivalsa verso i validi professionisti che vi operano, nei cui confronti è sempre rimasto immutato il rispetto umano e professionale da parte di questa difesa e, soprattutto, della famiglia”. Il legale ha deciso di parlare anche in merito alla trattativa in corso con l’ospedale Monaldi per la quantificazione del risarcimento. “Abbiamo ricevuto rassicurazioni circa il fatto che l’istruttoria relativa alla valutazione della proposta transattiva sia regolarmente in corso e che il Comitato Valutazione Sinistri sia pienamente operativo, contrariamente a quanto appreso in un primo momento in via informale, seppur da fonti ritenute qualificate”.
Poi, ancora, continua: “Riteniamo che una vicenda di tale delicatezza debba essere affrontata esclusivamente nei contesti adeguati, con toni professionali e consoni alla gravità di quanto accaduto, nonché alla serietà e al senso di responsabilità che entrambe le parti stanno dimostrando”. “Siamo pertanto fiduciosi che le incomprensioni emerse possano ritenersi superate”, sottolinea il professionista, “e che il prossimo incontro possa svolgersi in un clima sereno e costruttivo, orientato a una definizione condivisa nell’interesse di tutte le parti coinvolte”. Nei prossimi giorni, inoltre, è prevista che venga fissata la data del prossimo incontro tra le parti. Un modo, questo, per adeguare i toni alla vicenda e rendere il clima meno forte di quanto non lo sia già. Del resto, si parla della perdita di un bambino molto piccolo, che ha scosso la famiglia, ma anche l’intera regione Campania, non solo Napoli.


