Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi
📍 Napoli

18 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Manfredi al convegno Acen sul project financing: “Serve una riforma urgente del Codice degli appalti per garantire regole certe alle opere pubbliche”

Al convegno Acen sul post sentenza della Corte di Giustizia UE, istituzioni e imprese chiedono una riforma del Codice degli appalti e regole certe per la finanza di progetto

La mancanza di un quadro normativo chiaro sul project financing rischia di rendere più complessa la realizzazione delle opere pubbliche. È il messaggio emerso dal convegno “Il project financing dopo la CGUE C-810/24”, organizzato dall’Acen e dal Comitato Ance per il Mezzogiorno. Il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, ha sottolineato le difficoltà operative per gli enti locali in assenza di indicazioni precise, mentre rappresentanti del mondo delle costruzioni e della Regione Campania hanno sollecitato una riforma del Codice dei contratti pubblici.

La sentenza europea e l’incertezza sulle gare pubbliche

Il dibattito si inserisce nel contesto degli effetti della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24), che ha riaperto la discussione sull’applicazione del project financing nelle procedure di affidamento delle opere pubbliche. Secondo gli operatori del settore, la decisione ha introdotto elementi interpretativi che incidono direttamente sulla gestione delle gare, in particolare per quanto riguarda l’equilibrio tra iniziativa privata e interesse pubblico. Le amministrazioni locali si trovano così a operare in un quadro percepito come non del tutto definito, con possibili ricadute sui tempi di attuazione dei progetti.

Nel corso del convegno è emersa la preoccupazione che l’assenza di linee guida univoche possa generare comportamenti differenti tra stazioni appaltanti, aumentando il rischio di contenziosi e rallentamenti amministrativi.

Fico e Manfredi
Fico e Manfredi

Savarese: “Il project financing è decisivo per la crescita infrastrutturale”

Aprendo i lavori, il presidente dell’Acen, Antonio Savarese, ha ribadito il ruolo centrale della finanza di progetto nel sistema delle opere pubbliche italiane. “La finanza di progetto è il ponte necessario per passare da un’economia trainata dai fondi europei a un’economia sostenuta dagli investimenti privati”, ha affermato Savarese, sottolineando come lo strumento rappresenti una leva strategica per la realizzazione di infrastrutture in una fase di riduzione delle risorse pubbliche straordinarie.

Savarese ha inoltre chiesto un intervento urgente sul Codice dei contratti pubblici, evidenziando la necessità di chiarire sia la gestione delle gare già in corso sia la disciplina futura del project financing. L’obiettivo indicato è garantire certezza normativa agli operatori e stabilità nei processi di investimento.

Manfredi: “Senza indirizzi chiari diventa complicato portare avanti i progetti”

Nel suo intervento, il sindaco di Napoli ha evidenziato le difficoltà che gli enti locali stanno affrontando nella gestione delle procedure legate alla finanza di progetto. “Senza indicazioni precise diventa complicato portare avanti progetti”, ha spiegato, sottolineando la necessità di un quadro normativo chiaro che consenta di evitare incertezze interpretative e possibili distorsioni nella concorrenza. Il primo cittadino ha richiamato anche il ruolo del partenariato pubblico-privato nella realizzazione delle opere strategiche a livello locale. Impianti sportivi, porti turistici e interventi a sostegno delle attività commerciali sono stati indicati come esempi di settori in cui la collaborazione con i privati risulta determinante per la realizzazione degli interventi.

Imprese e Regione: il partenariato come leva per lo sviluppo

Dal mondo delle costruzioni è arrivato l’intervento del presidente dell’Ance, Federico Brancaccio, che ha ribadito la centralità della collaborazione tra pubblico e privato nel contesto delle politiche infrastrutturali. Secondo Brancaccio, il partenariato è sempre più strategico anche alla luce delle politiche abitative e della fase successiva agli investimenti del Pnrr. La necessità indicata è quella di definire un quadro normativo stabile, capace di favorire il dialogo tra amministrazioni e imprese e di garantire un equilibrio tra interesse pubblico e sostenibilità economica degli interventi.

Dalla Regione Campania è intervenuto il vicepresidente Mario Casillo, che ha sottolineato la disponibilità dell’ente al confronto con il sistema produttivo. Casillo ha evidenziato come la realizzazione di molte opere non possa più basarsi esclusivamente su risorse pubbliche, ma debba prevedere anche il coinvolgimento dei capitali privati per sostenere lo sviluppo del territorio e rafforzare il tessuto economico regionale.

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