Donazione cornee, la campagna Sibo sensibilizza gli italiani sull’importanza di un gesto che può ridare la vista a migliaia di pazienti ogni anno.
Ogni anno migliaia di italiani riacquistano la vista grazie alla donazione di cornee. Un gesto di straordinaria solidarietà che rappresenta per molti pazienti l’unica possibilità di tornare a vedere. In occasione della Giornata Nazionale del Sì del 27-28 settembre, la Società Italiana Banche degli Occhi (Sibo) ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione dal titolo “Perché ogni sì possa ridonare la vista”, con il sostegno di Aimo (Associazione italiana medici e oculisti) e Aiche (Associazione italiana cheratoconici), e il patrocinio del Centro nazionale trapianti.
Donazione cornee: oltre 8.400 trapianti in un anno
Nel 2024 sono stati 8.433 i trapianti di cornea effettuati in Italia, un dato che conferma la crescita costante degli ultimi anni. Un risultato reso possibile dalle 11.105 donazioni di cornee raccolte attraverso la rete delle dodici Banche degli Occhi Italiane.
Si tratta di strutture altamente specializzate, integrate nel Sistema Sanitario Nazionale, che custodiscono i tessuti oculari donati, ne garantiscono qualità e sicurezza, e li inviano ai centri chirurgici per i trapianti.
La rete delle Banche degli Occhi italiane
La rete Sibo è diffusa su tutto il territorio nazionale, con sedi a Bologna, Cosenza, Fabriano, Genova, L’Aquila, Lucca, Monza, Napoli, Pavia, Roma, Torino e Venezia.
Ogni anno oltre undicimila famiglie italiane compiono il gesto della donazione, consegnando un bene prezioso che permette a migliaia di pazienti di recuperare la vista.
Donazione cornee: un prelievo non invasivo
La cornea, tessuto sottile e trasparente situato nella parte anteriore dell’occhio, può essere donata attraverso un prelievo non invasivo effettuato su persone decedute.
Il trapianto presenta diversi vantaggi:
- non richiede un complesso match donatore-ricevente,
- non comporta terapie immunosoppressive a lungo termine,
- ha percentuali molto basse di rigetto.
Queste caratteristiche rendono la donazione corneale un atto di grande efficacia terapeutica.

Un lavoro di squadra con gli oculisti
Secondo Francesca Pateri, presidente della Sibo, il lavoro delle Banche degli Occhi è diventato sempre più sofisticato:
“Le banche degli occhi accolgono il dono dei tessuti oculari e lo custodiscono fino alla consegna nelle mani dei chirurghi oftalmologi. Oggi siamo in grado di fornire tessuti sempre più personalizzati, modellati sull’occhio del singolo paziente, grazie a lavorazioni tecnologicamente avanzate”.
La voce dei medici oculisti
Anche la presidente di Aimo Ets, Alessandra Balestrazzi, ha sottolineato l’importanza della campagna:
“Il prezioso lavoro svolto quotidianamente dalle Banche degli Occhi rappresenta un pilastro fondamentale per consentire ai chirurghi di operare con sicurezza e tessuti di elevata qualità. Questo sistema può esistere solo grazie alla generosità e alla consapevolezza della cittadinanza”.
Donazione cornee e cheratocono
Per alcune patologie, come il cheratocono, il trapianto di cornea rappresenta l’unica soluzione terapeutica. Lo ricorda Rinaldo Lisario, presidente dell’Associazione italiana cheratoconici:
“Il dono di una cornea non è soltanto un gesto di grande generosità, ma un atto che restituisce speranza, autonomia e futuro. Ogni cornea donata è la possibilità concreta per una persona di tornare a vivere pienamente”.
Una campagna di sensibilizzazione nazionale
La campagna lanciata da Sibo prevede la diffusione di materiali informativi e di un video promozionale, volto a sensibilizzare i cittadini italiani sull’importanza di dire “sì” alla donazione.
L’obiettivo è far conoscere la rete capillare delle Banche degli Occhi e incoraggiare sempre più persone a compiere un gesto che può ridare luce e speranza.
La donazione di cornee non è soltanto un atto medico, ma un gesto di solidarietà che cambia vite. Nel 2024 oltre ottomila persone hanno ritrovato la vista grazie a questa pratica. Un risultato che dimostra come la consapevolezza e la generosità della cittadinanza possano trasformarsi in speranza concreta per chi rischia di perdere la luce dei propri occhi.


