Aurelio Grimaldi e Leone Melillo con Elodie a Napoli
Aurelio Grimaldi, Leone Melillo ed Elodie protagonisti a Napoli nell’evento su Piersanti Mattarella
📍 Napoli

26 Settembre 2025

pietro.cassio

Napoli ricorda Piersanti Mattarella: con Aurelio Grimaldi, Leone Melillo ed Elodie, una giornata di pedagogia politica e legalità

Lunedì 29 settembre 2025 Napoli vivrà una giornata interamente dedicata alla memoria di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980, esempio di politica intesa come servizio alla comunità.

L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”, proporrà tre appuntamenti distribuiti nell’arco della giornata:

  • Ore 8:30 – Istituto comprensivo Tito Livio – Fiorelli, via Giuseppe Fiorelli 2, Napoli
  • Ore 10:30 – Liceo Statale Giuseppe Mazzini, via Francesco Solimena 62, Napoli
  • Ore 15:00 – Università “Parthenope”, Cattedra di Storia delle dottrine politiche, Palazzo Pacanowski, via Generale Parisi 13, Napoli

I lavori saranno introdotti dal professor Leone Melillo, docente di Storia delle dottrine politiche alla “Parthenope”, visiting professor presso l’Università di San Isidro e presidente dell’associazione internazionale Philosophy of Human Rights.

Piersanti Mattarella

Ad arricchire il programma ci sarà la partecipazione del regista e scrittore Aurelio Grimaldi, autore del film e del libro Il delitto Mattarella, che ha ricostruito l’omicidio avvenuto a Palermo nel 1980. Interverranno anche la dirigente scolastica Giulia Urciuolo (I.C. Tito Livio-Fiorelli) e il preside Stefano Zen (Liceo Mazzini).

Aurelio Grimaldi, regista e sceneggiatore, durante le riprese del film sulla strage di Via Amelio

La giornata vedrà inoltre la presenza della cantante Elodie, insieme a Maddalena Corvaglia e Barbara Petrillo, a testimonianza di come il linguaggio della musica e dello spettacolo possa dialogare con quello della memoria e dell’impegno civile.

Maddalena Corvaglia
Barbara Petrillo

Tema centrale dell’iniziativa sarà la legalità come fondamento della società civile: valori, regole, etica e morale intese nella loro accezione positiva e più ampia. Sarà inoltre l’occasione per presentare in anteprima il nuovo progetto cinematografico su Carlo Pisacane, scritto dal professor Melillo e affidato alla regia di Grimaldi, con l’intenzione di proporlo al produttore Aurelio De Laurentiis.

Il valore della pedagogia politica di Piersanti Mattarella

La figura di Piersanti Mattarella sarà al centro di questa giornata di riflessione e memoria, pensata per gli studenti di ogni ordine e grado. L’obiettivo è trasmettere una lezione di impegno civile e di politica intesa come strumento educativo.

Come ha ricordato il professor Leone Melillo: «Con la legalità bisogna comprendere i valori fondamentali della società civile, il senso delle regole, dell’etica e della morale nella sua accezione più ampia».

L’omicidio di Piersanti Mattarella

L’intervista ad Aurelio Grimaldi in anteprima per Il Campano

In vista dell’evento, Aurelio Grimaldi ha concesso a Il Campano un’intervista esclusiva, in cui ha anticipato i temi che porterà a Napoli, riflettendo sul valore della memoria civile, sul ruolo del cinema e sul nuovo progetto dedicato a Carlo Pisacane.

Pedagogia politica e memoria civile

Professore Grimaldi, nel suo film e nel suo libro lei ha ricostruito un delitto che non è solo cronaca ma anche memoria civile. Lunedì incontrerà studenti di tutte le età: qual è il messaggio che desidera lasciare loro su Piersanti Mattarella come modello di “pedagogia politica”?

Quello che dico ai ragazzi e alle ragazze è ciò che imparai dal mio maestro di scuola elementare: studiamo la storia perché, se non conosciamo il passato, non potremo mai costruire un futuro solido. È un concetto semplice ma fondamentale, che non riguarda solo i libri di storia, ma anche la propria vita personale. Applicare il metodo storico alla propria esperienza, anche ai momenti difficili, significa riconciliarsi col passato e costruire un futuro più forte e sereno. Questo è il messaggio che cercherò di trasmettere, partendo dalla vicenda di Piersanti Mattarella.

Cinema e coscienza civile

 Lei è un regista che ha spesso raccontato storie di mafia, potere e giustizia. Crede che il cinema e la letteratura possano davvero incidere sulla coscienza civile, specialmente dei giovani?

Assolutamente sì, anche se non è semplice. Quando iniziai a fare cinema, nei primi anni Novanta, già si parlava di crisi del settore, ma il cinema civile è sempre riuscito a sopravvivere. Oggi però i film di carattere storico e civile incontrano ostacoli enormi: non è il momento più favorevole, il clima politico e culturale spinge verso altre direzioni. Io sto terminando il montaggio del film su Borsellino, che ha richiesto sacrifici enormi: non è una fiction televisiva, è cinema, ed è un’altra cosa. Sono convinto che il cinema storico e civile abbia ancora un ruolo fondamentale, anche se non è facile trovare produttori e finanziamenti.

Legalità e responsabilità dello Stato

A Napoli si parlerà molto di legalità. Dal suo punto di vista, in che modo la figura di Piersanti Mattarella può ancora oggi ispirare la politica e la società italiana?

 Innanzitutto credo che la legalità vada praticata dallo Stato stesso. Ho insegnato per anni al carcere minorile di Palermo e ho visto troppi episodi di violenza istituzionale: ragazzi picchiati, umiliati. Se lo Stato per primo non dà l’esempio, come possiamo chiedere ai giovani di rispettare le regole? Piersanti Mattarella è un modello perché sapeva che rispettare la legge significava anche mettersi contro poteri forti e rischiare la vita. La sua consapevolezza, quella di poter morire per le proprie idee, lo rende un esempio altissimo di etica politica e di coraggio civile.

Dal Mattarella a Pisacane: il nuovo progetto

Si parla di un suo nuovo progetto cinematografico su Carlo Pisacane, scritto insieme al prof. Melillo. In che modo questa figura storica dialoga con quella di Piersanti Mattarella?

Pisacane fu un uomo che morì per le sue idee, così come Piersanti Mattarella. Ho sempre ammirato chi ha avuto la forza di rischiare la vita per un ideale di libertà, di giustizia, di progresso. Il Risorgimento fu pieno di queste figure, e Pisacane ne è un simbolo. Piersanti Mattarella, pur sapendo di rischiare, non arretrò. Raccontare storie come queste significa mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato tutto per il bene comune. È un progetto ambizioso e complicato, ma credo che valga la pena tentare, anche cercando interlocutori come Aurelio De Laurentiis o, magari, la Rai Cultura, purché si lavori con rigore e senza cadere nelle solite fiction romanzate.

Carlo Pisacane, duca di San Giovanni (Napoli, 22 agosto 1818 – Sanza, 2 luglio 1857), è stato un rivoluzionario, patriota e militare italiano

Napoli, laboratorio culturale e cinematografico

 Da regista e autore, quanto ritiene importante che Napoli e la Campania possano diventare poli di produzione culturale e cinematografica di respiro nazionale e internazionale?

Napoli è una categoria dello spirito, un mondo a parte. Ho girato due film in Campania e mi sono confrontato con attori e maestranze straordinarie. La città ha un’energia unica, che si respira anche solo scendendo dal treno. Ci sono esperienze importanti, come “Un posto al sole”, che ha formato generazioni di professionisti, e fenomeni televisivi come “Mare Fuori”, che però restano fiction, con i loro limiti. Il cinema, invece, può e deve raccontare Napoli e la Campania in tutta la loro forza e complessità, senza ridurle a stereotipi. Credo che ci sia tutto il potenziale perché questa terra diventi davvero un centro di produzione culturale di respiro internazionale.

Grimaldi e Melillo: legalità, memoria e futuro

La giornata di lunedì metterà al centro il ruolo della legalità come valore fondante della società civile. Un tema che unisce la riflessione pedagogica di Leone Melillo con l’impegno cinematografico di Aurelio Grimaldi, due percorsi diversi ma complementari.

La partecipazione di Elodie, insieme a figure del mondo dello spettacolo come Maddalena Corvaglia e Barbara Petrillo, darà ulteriore risonanza all’evento, dimostrando come la cultura e la memoria possano parlare a pubblici diversi e coinvolgere anche le nuove generazioni.

L’idea di un film su Carlo Pisacane, eroe del Risorgimento pronto a morire per i propri ideali, rappresenterà un ponte tra la memoria del passato e le sfide del presente, nel solco di un cinema che vuole restare civile e educativo.

Aurelio Grimaldi: «Il cinema civile resta un dovere, anche se non è facile»

Con la sua passione e la sua coerenza, Aurelio Grimaldi si conferma una delle voci più autentiche del cinema italiano. La sua presenza a Napoli, accanto al professor Leone Melillo ed Elodie, sarà non solo un omaggio a Piersanti Mattarella, ma anche un invito ai giovani a credere nel valore della memoria, della legalità e della cultura come strumenti per costruire un futuro migliore.

Chi è Aurelio Grimaldi

Aurelio Grimaldi (Modica, 1957) è scrittore, sceneggiatore e regista. Autore del romanzo Mery per sempre (1987), da cui Marco Risi ha tratto l’omonimo film di grande successo, Grimaldi ha poi firmato la sceneggiatura di Ragazzi fuori(1990).

Nel corso della sua carriera ha diretto numerosi film di impegno civile, affrontando tematiche legate alla giustizia, alla mafia e alla società contemporanea. Tra le sue opere legate a Napoli si ricorda il film Rosa Funzeca (2002), un intenso ritratto urbano che ha rappresentato una sorta di rifacimento contemporaneo del capolavoro pasoliniano Mamma Roma.

Autore di cinema “civile”, Grimaldi ha saputo raccontare storie scomode, mantenendo sempre viva l’attenzione sul rapporto tra memoria, legalità e cultura. Con Il delitto Mattarella (2020) ha portato sul grande schermo la storia dell’assassinio di Piersanti Mattarella, confermandosi come uno dei registi più coerenti e appassionati della scena italiana.

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