Toni Ricciardi, Partito Democratico
Toni Ricciardi, Partito Democratico

7 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Irpinia, svolta per la Lioni-Grottaminarda, il governo accelera: parte il tavolo per sbloccare i cantieri fermi. Ricciardi (Pd): “Una buona notizia”

Con l’approvazione di un ordine del giorno alla Camera, l’esecutivo si impegna a definire un cronoprogramma per il completamento della infrastruttura strategica in Irpinia

Il governo ha assunto un impegno formale per accelerare il completamento della strada Lioni-Grottaminarda, infrastruttura considerata strategica per l’Alta Irpinia e per l’intera provincia di Avellino. L’indicazione arriva dall’approvazione di un ordine del giorno alla Camera dei deputati che prevede l’attivazione di un tavolo istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture. L’obiettivo è definire un cronoprogramma dettagliato, finanziato e vincolante per la conclusione dell’opera. A sottolineare il passaggio parlamentare è stato il deputato del Partito Democratico e vice capogruppo, Toni Ricciardi, che ha definito l’iniziativa “una buona notizia per l’Irpinia e per le comunità delle aree interne”.

Il tavolo al Ministero delle Infrastrutture e l’impegno del governo

Secondo quanto emerso in sede parlamentare, l’approvazione dell’ordine del giorno impegna il governo ad attivare un confronto strutturato tra istituzioni centrali e territoriali. Il tavolo presso il Ministero delle Infrastrutture avrà il compito di ricostruire lo stato dell’opera e di definire una pianificazione operativa che consenta di arrivare alla conclusione dei lavori. L’elemento centrale dell’iniziativa è la predisposizione di un cronoprogramma che non sia soltanto indicativo, ma vincolante e supportato da adeguate coperture finanziarie. Un passaggio considerato necessario per evitare ulteriori rallentamenti su un’opera che, negli anni, ha accumulato ritardi e criticità. Ricciardi ha sottolineato come sia necessario garantire “tempi certi, risorse certe e responsabilità chiare”, evidenziando la necessità di superare una fase di incertezza che ha caratterizzato a lungo la gestione del progetto.

Lioni–Grottaminarda, un’infrastruttura strategica per l’Alta Irpinia

Il tracciato della Lioni–Grottaminarda si estende per circa 22 chilometri e interessa diversi comuni dell’Irpinia, tra cui Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San Felice, Frigento, Gesualdo e Grottaminarda. L’opera è concepita come collegamento diretto tra le aree interne e l’autostrada A16 Napoli-Canosa. La sua realizzazione è considerata cruciale per ridurre l’isolamento infrastrutturale di un’area che, negli ultimi decenni, ha vissuto fenomeni di spopolamento e difficoltà di accesso ai principali servizi. Tra gli effetti attesi del completamento dell’arteria vi sono la riduzione dei tempi di percorrenza e il miglioramento dei collegamenti con presidi fondamentali, come l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi. Nel dibattito politico e istituzionale, l’opera è stata spesso indicata come un asse strategico per favorire lo sviluppo economico locale, con possibili ricadute anche sul tessuto produttivo e occupazionale del territorio.

Lioni-Grottaminarda
Lioni-Grottaminarda

Tempi, criticità e prospettive del completamento

Uno degli aspetti centrali della questione riguarda proprio i tempi di realizzazione. Il progetto, avviato da anni, ha conosciuto diverse fasi di rallentamento legate a questioni tecniche, finanziarie e amministrative. La richiesta avanzata in Parlamento punta proprio a superare questa frammentazione, attraverso una governance più stabile e coordinata. L’impegno del governo, secondo quanto dichiarato, rappresenta un primo passaggio per sbloccare definitivamente il cantiere e arrivare alla conclusione dei lavori. Tuttavia, la definizione concreta delle tempistiche dipenderà dall’esito del tavolo istituzionale e dalla capacità di garantire continuità negli stanziamenti. Per i territori coinvolti, la conclusione dell’opera è considerata un fattore decisivo non solo sul piano infrastrutturale, ma anche su quello sociale ed economico. La possibilità di collegare in maniera più rapida le aree interne con le principali direttrici regionali è vista come una leva per contrastare l’isolamento storico di queste zone.

Il ruolo delle aree interne e la richiesta di continuità

Nel suo intervento, Ricciardi ha richiamato l’attenzione sulla condizione delle aree interne, spesso penalizzate da carenze infrastrutturali e servizi limitati. L’infrastruttura viene quindi inserita in un quadro più ampio di politiche per la coesione territoriale. L’attenzione ora si sposta sull’effettiva capacità di trasformare l’impegno parlamentare in azioni operative. Il rischio, sottolineato indirettamente nel dibattito politico, è che senza una governance chiara il progetto possa continuare a subire rallentamenti. Il monitoraggio dei prossimi mesi sarà quindi decisivo per verificare se il tavolo ministeriale riuscirà a tradurre l’indirizzo politico in un percorso di completamento definito e stabile.

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