Pallone in un campo
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📍 Napoli

6 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Napoli, arrestato ex allenatore di calcio: accusato di violenza sessuale su un allievo minorenne nella scuola sportiva

Il 58enne è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Procura

Un ex allenatore di calcio di 58 anni è stato arrestato a Napoli con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di un suo allievo minorenne. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli. Le indagini, coordinate dalla Procura, sono partite dalla denuncia dei genitori del ragazzo.

L’ordinanza di custodia cautelare e le accuse della Procura

Secondo quanto comunicato dagli investigatori, l’uomo è indagato per violenza sessuale aggravata nei confronti di un minore di 14 anni. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un fascicolo seguito dalla IV Sezione specializzata in “violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione”.

Gli inquirenti ritengono che l’indagato, ex allenatore presso una scuola calcio del capoluogo campano, avrebbe abusato del giovane all’interno dei locali dell’impianto sportivo frequentato dal minore. Gli elementi raccolti nel corso delle indagini sono stati definiti dagli investigatori come “gravi indizi di colpevolezza”, sufficienti a giustificare l’applicazione della misura cautelare in carcere. Le accuse sono al momento oggetto di accertamento giudiziario e l’uomo deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

La denuncia dei genitori e le indagini della Squadra Mobile

L’inchiesta ha preso avvio a seguito della denuncia presentata dai genitori del minore, che hanno riferito presunti comportamenti abusivi subiti dal figlio. La segnalazione ha attivato l’intervento della Squadra Mobile di Napoli, che ha avviato una complessa attività investigativa sotto il coordinamento della Procura. Gli investigatori hanno effettuato una serie di approfondimenti per ricostruire la vicenda, raccogliendo testimonianze e altri elementi utili alla valutazione del caso. Le attività, secondo quanto riportato, hanno permesso di delineare un quadro ritenuto dagli inquirenti compatibile con le ipotesi di reato contestate all’indagato. La vicenda si inserisce nell’ambito delle indagini dedicate alla tutela dei minori e delle persone vulnerabili, un settore seguito con particolare attenzione dalla magistratura napoletana.

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Polizia di Stato – Immagine di repertorio

I precedenti giudiziari dell’indagato

A rendere la posizione del 58enne ulteriormente delicata sono anche i suoi precedenti giudiziari. L’uomo risulta infatti già coinvolto in procedimenti per reati analoghi. In passato sarebbe stato indagato e successivamente condannato per violenza sessuale aggravata, pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Secondo le prime ricostruzioni, tali episodi sarebbero avvenuti in un contesto scolastico e avrebbero avuto come vittime minori di 14 anni. Questo elemento è stato preso in considerazione dagli inquirenti nell’ambito della valutazione complessiva della posizione dell’indagato e dell’adozione della misura cautelare. Le verifiche giudiziarie sono tuttora in corso e sarà il procedimento penale a chiarire nel dettaglio le eventuali responsabilità.

Il contesto della scuola calcio e le verifiche in corso

La vicenda ha sollevato attenzione anche sul contesto in cui sarebbero avvenuti i fatti contestati. La scuola calcio frequentata dal minore è ora oggetto di ulteriori accertamenti da parte delle autorità competenti, che stanno verificando eventuali criticità organizzative o precedenti segnalazioni. Le indagini mirano anche a stabilire se vi siano stati altri episodi non denunciati o se possano emergere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Al momento, non risultano altri indagati nell’ambito del procedimento. La posizione dell’ex allenatore resta al centro dell’inchiesta, mentre la Procura prosegue gli approfondimenti necessari a definire il quadro complessivo della vicenda.

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