La protesta riguarda concorrenza, abusivismo e liberalizzazione del settore dei trasporti pubblici non di linea
Napoli si è svegliata senza servizio taxi oggi, in occasione dello sciopero indetto dalle sigle sindacali OR.S.A. Taxi, Uti-Consortaxi, Atn-Unimpresa, Fast Confsal, Uritaxi, Federtaxi e Ugl, che durerà dalle 8 alle 22. Il corteo è partito da Piazza Garibaldi e ha raggiunto Piazza del Plebiscito, passando lungo corso Umberto I. I tassisti hanno voluto denunciare quello che definiscono un “Far West” del trasporto pubblico non di linea. Infatti, lamentano concorrenza sleale e abusivismo diffuso.
Le associazioni Ncc, ovvero Sistema Trasporti Campania, Federnoleggio e Acncc, hanno preso posizione sulla protesta in una nota congiunta firmata dai rappresentanti Amedeo Conte, Antonio Paone, Giordano Bruno Maraniello e dall’avvocato Angelo Argenzio. «Scioperare è un diritto, ma gli atti vandalici non sono accettabili», sottolineano, evidenziando come il problema principale non sia la piattaforma Uber. Secondo loro, l’entrata in vigore delle Linee guida della Regione Campania in chiusura della Legge regionale 10/2024 rischia di generare una liberalizzazione incontrollata delle autorizzazioni di trasporto.
Cause dello sciopero
Il settore dei taxi napoletani denuncia una pressione crescente da parte dei servizi di noleggio con conducente e delle piattaforme digitali, che operano con tariffe flessibili e algoritmi che speculano sul rapporto domanda-offerta. Infatti, secondo i sindacati, questa concorrenza minaccia un comparto regolamentato, in cui le tariffe sono amministrate e i controlli periodici obbligatori. «Noi paghiamo assicurazioni RCA maggiorate e siamo sottoposti a controlli continui – spiegano i tassisti – mentre alcune vetture private svolgono trasporto clienti senza alcuna autorizzazione, come nel caso delle auto di cortesia di hotel, B&B o agenzie di viaggio». I prezzi sulle app di trasporto privato hanno subito picchi significativi durante la giornata di sciopero. Per esempio, una corsa di 16 minuti dal Molo Beverello ha superato i 100 euro, contro i 24 normalmente previsti.
Posizione delle associazioni Ncc
Le sigle Ncc intervengono ricordando la necessità di regole chiare e condivise: «Abbiamo più volte cercato un dialogo con i tassisti per armonizzare i due comparti e combattere l’abusivismo – affermano Conte, Paone e Argenzio – ma alcuni articoli della legge regionale sono stati eliminati, depotenziando la normativa e indebolendo il controllo regionale sulle autorizzazioni e sul fenomeno delle auto di cortesia». Le associazioni ribadiscono che, sebbene lo sciopero sia un diritto legittimo, qualsiasi atto di violenza o danneggiamento va condannato. «Ognuno deve fare il proprio lavoro con responsabilità superando divisioni e conflitti interni per garantire la sopravvivenza dei due comparti e la tutela degli utenti».

Momenti di tensione e misure di sicurezza
Durante il corteo, alcuni episodi di tensione hanno visto protagonisti tassisti e veicoli Ncc lungo le corsie parallele al percorso: provocazioni verbali che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Un agente della Polizia Municipale è stato colpito da uova e bottiglie dopo una discussione con alcuni manifestanti, senza conseguenze gravi. Nonostante il clima acceso, i tassisti hanno garantito un servizio minimo per le emergenze e per il trasporto dei disabili. Circa dieci vetture sono rimaste operative, sottolineando così la responsabilità sociale della categoria.


