Saviano e Manfredi
Roberto Saviano e il sindaco Manfredi
📍 Napoli

2 Maggio 2026

Martina Sarracino

Napoli, Roberto Saviano per la prima volta al Comune. Manfredi: «Lavoreremo insieme su progetti per il territorio»

Lo scrittore Roberto Saviano è stato ricevuto per la prima volta al Comune di Napoli da quando ha scritto ‘Gomorra’: le parole di Manfredi

Il sindaco Gaetano Manfredi ha invitato per la prima volta Roberto Saviano al Comune di Napoli. Lo scrittore non era mai mai stato ricevuto da quando ha scritto la sua opera più celebre. Il rapporto tra Saviano e la città di Napoli non è mai stato semplice o lineare. La pubblicazione di ‘Gomorra’, seguita dal film di Matteo Garrone e dalla serie televisiva di successo, ha portato lo scrittore e sceneggiatore al centro di critiche e numerose controversie. Per molto tempo è stato al centro di accuse, come quelle di dipingere una città cupa e senza speranza, ignorandone le bellezze. Anche le istituzioni locali, per anni, hanno mantenuto una certa distanza dall’autore, molto probabilmente per il timore di legarsi a una figura controversa ed esposta.

L’incontro tra Saviano e Manfredi a Palazzo San Giacomo

Dopo vent’anni dalla pubblicazione di ‘Gomorra’, Napoli apre le porte a Roberto Saviano. Lo scrittore, diventato simbolo della lotta contro la criminalità organizzata, vive da decenni sotto scorta per minacce del clan dei Casalesi. Per la prima volta è stato ricevuto a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, dal sindaco Manfredi. L’incontro rappresenta un momento di svolta nel rapporto lungo e complesso tra la città e l’autore. “Saviano non era mai stato al Comune. L’ho invitato a Palazzo San Giacomo anche alla luce delle sue recenti dichiarazioni sul rapporto con Napoli» , ha affermato il sindaco.

Progetti culturali e sociali

Lo scrittore, ha rilasciato numerose interviste in questi giorni, nei quali ha parlato di Napoli come una “matrigna”. Una città in un certo senso rinata, anche se non ha risparmiato critiche in merito all’eccessivo degli ultimi anni. Manfredi ha poi spiegato: “È stato un incontro intenso e ricco di significato, un modo per portargli l’abbraccio della città. Ci siamo lasciati con un impegno importante: lavorare insieme su progetti culturali e sociali per il nostro territorio. Siamo fortemente convinti che cultura e impegno civile possano fare la differenza. Roberto può darci una grande mano”.

Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Napoli tra paura e orgoglio

La vicenda di Saviano mostra un paradosso: chi ha denunciato con coraggio le mafie e contribuito a proteggere la città dall’ombra della criminalità, continua a sentirsi vulnerabile nel suo stesso territorio. Questo apre uno spunto di riflessione più ampio: è giusto che una città protegga chi l’ha difesa con le parole ma che, al tempo stesso, lo faccia vivere ai margini della propria vita quotidiana? Certamente il recente incontro con il sindaco potrebbe essere un segnale chiaro: le istituzioni vogliono colmare questo divario e trasformare la paura in dialogo e collaborazione.

Del resto, l’incontro ha già tracciato le prime linee concreto. Lo stesso Manfredi ha annunciato che vorrebbe collaborare con Saviano ad alcuni progetti culturali e sociali, rivolti a rafforzare la comunità e, molto probabilmente, a promuovere la legalità. La sua esperienza e l’impegno civile potranno essere certamente strumenti preziosi per una città come Napoli, pronta a riconoscerlo come cittadino, ma anche come testimone. Un momento che segna un passaggio simbolico: dopo anni di distanza, il ponte tra Napoli e Saviano è aperto.

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