Lungomare Napoli
Lungomare di Napoli-Immagine di repertorio
📍 Napoli

29 Aprile 2026

Martina Sarracino

Napoli, pedane sul lungomare. Il sì di Fico e Manfredi: «Dare a tutti la possibilità di fare un bagno gratuitamente»

Pedane sul lungomare di Napoli: arriva il sì di Comune e Regione, ma manca quello della Soprintendenza

Arriva il via libera per le pedane sul lungomare di Napoli, ossia piattaforme mobili sugli scogli che affacciano sul mare e che fungerebbero da solarium. Due dei tre soggetti che hanno titolo sulla questione hanno detto sì, ma manca quello della Soprintendenza. Il Comune di Napoli, guidato da Gaetano Manfredi è d’accordo. L’idea è quella di creare un’atmosfera che ricordi quella degli anni Settanta, con lidi come Eldorado ai piedi di Castel dell’Ovo, o ancora il Bagno Savoia in via Nazario Sauro. La Soprintendenza ha bocciato l’ipotesi di installazioni mobili, in quanto valutare come un vincolo paesaggistico. La proposta, però, ha incassato un altro voto a favore.

Il sì di Roberto Fico per restituire il mare ai napoletani

Roberto Fico, alla guida della Regione Campania, ha dato l’ok per la costruzione di pedane mobili sul lungomare di Napoli. Oggi, 29 aprile 2026, al termine della visita alla mostra sui “Terremoti d’Italia” a Città della Scienza a Bagnoli, Fico ha detto sulla questione: “Sono d’accordo con il Comune che nei 5-6 mesi di primavera-estate pensa di poter mettere sul lungomare delle piattaforme mobili per poi ritirarle quando finisce la stagione, così da dare a tutti la possibilità di fare un bagno gratuitamente”. Sarebbe un modo, dunque, per restituire il mare ai napoletani che potrebbero così usufruire delle spiagge gratuitamente.

Il presidente Roberto Fico
Il presidente Roberto Fico

I vincoli del Ministro della Cultura

Fico propone di recarsi al Ministero della Cultura per modificare il vincolo. Manfredi, sostiene di aver già avviato contatti con il direttore generale del Mic per modificare le condizioni che oggi spingono la Soprintendenza a dire no. L’obiettivo, in ogni caso, è quello di rivedere o adattare i vincoli esistenti, in modo da consentire una sperimentazione temporanea delle pedane. L’ipotesi è quella di strutture completamente reversibili, che non alterino in modo permanente il paesaggio e che possano essere rimosse liberamente al termine della stagione balneare. Una soluzione che rappresenterebbe certamente un compromesso tra esigenze di tutela e la necessità di rendere più vivibile il mare anche ai cittadini.

Il modello di Bagnoli

Subito dopo, il modello si sposta su Bagnoli e sul grande progetto in chiave America’s cup 2027. Fico sostiene: “Oggi lavoriamo ai massimi livelli su Bagnoli per far utilizzare al meglio tutto quello che già c’è. Quello che ci interessa è che ci sia un mare balneabile. Serve una spiaggia pubblica dove i cittadini possano liberamente e gratuitamente andare a mare”.

Per quanto riguarda la colmata, Manfredi spiega: “Ci sarà una grande terrazza, avvieremo anche un progetto architettonico. Essendo uno spazio molto grande, duecentomila metri quadrati, la nostra idea è di fare un grande parco a mare che consenta da un lato la balneabilità, dall’altro anche una serie di servizi e di attività sportive o altro, che consentono alle persone di sfruttare questo spazio bellissimo”.

Il sindaco di Napoli, poi, sostiene che l’idea principale è quella di dare in concessione i servizi, non l’accesso. Si userà, quindi, un modello di accesso libero, dove ci sono poi dei servizi, ma solo per chi ne vuole usufruire. “Se vuoi portare il tuo ombrellone e sdraio puoi entrare”, conclude. Il modello è quello del parco fluviale sul fiume Hudson a New York, ossia una serie di terrazze che affacciano sul mare, con grandi spazi per praticare sport e socialità.

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