ospedale Monaldi di Napoli
Ospedale Monaldi di Napoli
📍 Napoli

28 Aprile 2026

Martina Sarracino

Bimbo trapiantato a Napoli, aperti i due cuori per esami microscopici. Fineschi: «Troppo presto per dire qualcosa»

Caso del bimbo trapianto a Napoli: al via gli accertamenti sui due cuori per esami microscopici, interviene anche Fineschi

All’istituto di Medicina legale di Bari ha avuto inizio oggi, 28 aprile 2026, l’incidente probatorio sui due cuori coinvolti nel trapianto del bimbo Domenico Caliendo, deceduto all’ospedale Monaldi di Napoli il 21 febbraio. Era stato sottoposto a trapianto il precedente 23 dicembre. Gli accertamenti sono avvenuti in presenza dei consulenti della famiglia e dei sette medici indagati e hanno riguardo i due organi coinvolti nel trapianto. Uno, quello deteriorato arrivato da Bolzano e l’altro, ossia l’organo malato espiantato dal bambino.

Le prime analisi e i tempi delle indagini

Stando a quanto dichiarato dal medico legale Vittorio Fineschi, consulente della difesa, sono già stati effettuati gli esami di apertura su entrambi i cuori. Si tratta di una prima fase di osservazione microscopica, utile a individuare eventuali anomalie visibili a occhio nudo. Per ottenere, però, dati più precisi è necessario attendere gli esami microscopici, già in programma per il prossimo 10 giugno.

L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino, ha sottolineato come il percorso giudiziario sia un passaggio decisivo per comprendere eventuali responsabilità e fare maggiore chiarezza sui fatti. “Sono passati oltre quattro mesi dal trapianto e dalla morte di Domenico, mesi durante i quali alla famiglia Caliedo-Marcolino è stata negata la verità”, ha poi dichiarato.

Domenico Caliendo
Domenico Caliendo

Le parole del medico legale Fineschi

“Sono stati fatti gli esami di apertura dei cuori, su entrambi i cuori. Il 10 giugno avremo i primi dati, adesso è troppo presto. Li abbiamo visionati macroscopicamente, adesso ci sarà l’esame microscopico il 10 giugno e poi saremo in grado di dirvi qualcosa di più. Adesso diremmo cose che non hanno fondamento scientifico”, dichiara Vittorio Fineschi, medico legale e consulente del cardiochirurgo Guido Oppido.

Quest’ultimo, indagato per omicidio colposo insieme ad altri sei colleghi in merito alla morte del piccolo Domenico Caliendo. Il medico legale, dunque, con le sue parole, invita alla prudenza. Le analisi istologiche permetteranno di esaminare i tessuti maggiormente in profondità, offrendo elementi essenziali per comprendere se ci siano state criticità nella conservazione, nel trasporto o nell’impianto dell’organo donato.

Una vicenda simbolo tra dolore e cautela scientifica

Il caso presenta non pochi aspetti tecnici che richiedono un approccio rigoroso e multidisciplinare. Valutare le condizioni del cuore donato al momento del trapianto sarà fondamentale per stabilire se fosse idoneo o meno all’intervento. Al tempo stesso, le procedure eseguite dall’équipe medica verranno esaminate con cautela, inclusi i protocolli di verifica e le rispettive tempistiche operative. L’incidente probatorio è una fase molto complessa dell’inchiesta e consente alle parti coinvolte di partecipare direttamente agli accertamenti. I risultati delle analisi potrebbero avere un peso determinante nello sviluppo del procedimento giudiziario.

La morte del piccolo Domenico ha colpito nel profondo l’opinione pubblica in tutta la Campania, ma anche a livello nazionale, diventando in poco tempo un caso simbolo del rapporto tra i cittadini e il sistema sanitario. Da un lato, il dolore di una famiglia, dall’altro il timore che possano esserci state negligenze o errori. Gli stessi consulenti coinvolti, però, invitano alla cautela per evitare qualsiasi tipo di conclusione affrettata. Un trapianto cardiaco, specie su un paziente così giovane, implica variabili numerose e difficili da valutare senza dati scientifici completi. Le analisi in corso rappresentano un passaggio essenziale per comprendere eventuali responsabilità e complicanze.

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