Luca Marsella
Luca Marsella
📍 Napoli

24 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Marsella a Napoli: «Nessuna deportazione, remigrazione volontaria con incentivi per gli immigrati regolari»

Presentata nel capoluogo campano la proposta di legge popolare del comitato “Remigrazione e Riconquista”, tra polemiche politiche e proteste in città

La proposta di legge promossa dal comitato “Remigrazione e Riconquista” è stata presentata oggi a Napoli, alla vigilia del 25 aprile. Al centro del dibattito, il tema della gestione dei flussi migratori e l’ipotesi di un sistema basato su rimpatri forzati per gli irregolari e incentivi alla “remigrazione volontaria” per i cittadini stranieri regolarmente residenti. L’iniziativa, secondo gli organizzatori, avrebbe già raccolto circa 150mila firme. Nel corso dell’incontro è intervenuto Luca Marsella, presidente del comitato, che ha illustrato i punti principali della proposta e criticato il contesto cittadino in cui si è svolta la presentazione. Le sue dichiarazioni hanno alimentato una nuova ondata di confronto politico.

La presentazione del comitato a Napoli

La tappa napoletana si inserisce in un tour nazionale organizzato dal comitato “Remigrazione e Riconquista” per promuovere la proposta di legge popolare. L’iniziativa, secondo quanto dichiarato dagli organizzatori, avrebbe già superato le 150mila firme, un numero che “triplicherebbe il minimo necessario per la presentazione formale”. La scelta di Napoli come sede della presentazione è stata descritta dagli organizzatori come simbolica, in una città che, nelle parole di Marsella, sarebbe attraversata da forti tensioni sociali e politiche legate alle proteste di diverse sigle associative e sindacali. L’incontro si è svolto in un clima di attenzione mediatica e con contestazioni esterne legate alle mobilitazioni in corso in città.

La proposta: rimpatri e incentivi alla remigrazione volontaria

Nel dettaglio, la proposta illustrata dal comitato prevede una distinzione tra immigrati irregolari e regolari. Per i primi, l’obiettivo dichiarato è il rafforzamento delle procedure di rimpatrio forzato attraverso l’applicazione delle normative già esistenti. Per quanto riguarda invece i cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio italiano, il progetto introduce il concetto di “remigrazione volontaria”. Secondo quanto spiegato da Marsella, il rientro nei Paesi d’origine dovrebbe avvenire tramite un sistema di incentivi economici e accordi individuali, senza l’uso della deportazione.

Il presidente del comitato ha affermato che tale meccanismo avrebbe anche un impatto economico positivo, sostenendo che le risorse risparmiate potrebbero essere reinvestite in politiche per la natalità italiana. Una visione che, secondo i promotori, si inserisce in un quadro più ampio di revisione delle politiche migratorie e demografiche del Paese.

Le dichiarazioni su città e protesta sociale

Nel corso della presentazione, Marsella ha rivolto critiche al contesto cittadino, definendo Napoli una “città blindata” e parlando di un “clima di terrore” legato alle proteste organizzate da Cgil, Anpi e altri gruppi. Secondo il suo intervento, le manifestazioni avrebbero avuto ripercussioni sulla viabilità e sull’accessibilità dell’evento. Marsella ha inoltre accusato l’esistenza di una “connivenza” tra alcuni movimenti sociali e forze politiche di sinistra, sostenendo che tale dinamica contribuirebbe a un clima di intimidazione. Le affermazioni si inseriscono in un quadro di forte contrapposizione politica sul tema dell’immigrazione e delle politiche di accoglienza.

Il presidente del comitato ha infine collegato la questione migratoria a temi demografici ed economici, sostenendo che la riduzione della popolazione italiana rappresenterebbe un problema strutturale per il Paese. In questo contesto, ha ribadito la necessità di intervenire sia sui flussi migratori sia sulle politiche interne di sostegno alla natalità.

locandina "Remigrazione e Riconquista”
locandina “Remigrazione e Riconquista”

Il contesto politico e il tour della proposta

Il comitato promotore sostiene di voler portare avanti un’iniziativa popolare in grado di incidere sul quadro normativo nazionale, anche attraverso la pressione esercitata dal numero di firme raccolte. Il tour di presentazione, che sta toccando diverse città italiane, proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti pubblici. L’obiettivo dichiarato è quello di ampliare il consenso attorno alla proposta e portarla all’attenzione delle istituzioni competenti.

Resta acceso il confronto politico e sociale sul tema, con posizioni fortemente divergenti tra sostenitori e critici dell’iniziativa, che continuano a confrontarsi sul ruolo delle politiche migratorie e sulle strategie di gestione dei flussi nel medio e lungo periodo.

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