Il provvedimento introduce limiti a orari e attività nei locali dell’area del centro storico per contenere il rumore notturno
Napoli introduce una nuova stretta sulla movida nel cuore del centro storico. Il sindaco Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza che impone restrizioni specifiche per i locali di piazza San Domenico Maggiore e delle aree limitrofe. Il provvedimento nasce dalle criticità rilevate in materia di inquinamento acustico e stabilisce limiti più rigidi per orari, attività serali e somministrazione di bevande. Le misure saranno in vigore per quattro mesi, dal 24 aprile al 24 agosto.
Le motivazioni del provvedimento e i rilievi dell’Arpac
Alla base dell’ordinanza ci sono i rilievi fonometrici effettuati dall’Arpac, che hanno evidenziato il superamento dei limiti di rumore consentiti nelle ore notturne nell’area di piazza San Domenico Maggiore. Secondo quanto riportato nel provvedimento, le principali fonti di disturbo sono riconducibili al vociare degli avventori, agli assembramenti e allo svolgimento di eventi o intrattenimenti con strumenti musicali a percussione o amplificati. Il centro storico di Napoli, già da anni interessato da fenomeni di forte concentrazione della movida, continua a essere oggetto di attenzione da parte delle istituzioni per il bilanciamento tra attività economiche, vivibilità urbana e tutela dei residenti. Le verifiche tecniche dell’agenzia regionale per la protezione ambientale hanno fornito il quadro su cui si basa la decisione dell’amministrazione comunale. L’ordinanza si inserisce in un contesto più ampio di gestione del rumore urbano. Negli ultimi anni sono state introdotte misure analoghe in diverse zone della città particolarmente frequentate nelle ore serali e notturne.
Orari di chiusura e nuove regole per i locali
Le nuove disposizioni stabiliscono un regime differenziato per i giorni della settimana. Dal lunedì alla domenica, con distinzione tra giorni feriali e fine settimana, vengono fissati orari di chiusura anticipati rispetto alla normale attività dei locali della zona. Dalla domenica al giovedì, gli esercizi pubblici dovranno cessare le attività all’1 di notte, con una tolleranza di 30 minuti concessa esclusivamente per le operazioni di pulizia e il ricovero delle attrezzature. Il venerdì e il sabato, invece, la chiusura è fissata alle 2 del mattino, sempre con la stessa finestra di tolleranza operativa. L’apertura delle attività è consentita non prima delle ore 6 del mattino, segnando così un intervallo notturno completamente regolamentato. Un ulteriore punto centrale del provvedimento riguarda la vendita e la somministrazione di bevande. È vietato l’asporto di bevande alcoliche e analcoliche dalle ore 22.30 fino alle ore 6 del giorno successivo. La misura punta a ridurre la concentrazione di persone in strada nelle ore più critiche della notte.

Divieto di eventi e uso di strumenti musicali
Tra le restrizioni più rilevanti figura il divieto assoluto, a partire dalle ore 22, di organizzare eventi occasionali su strada o in piazza che prevedano l’utilizzo di strumenti musicali o sistemi di amplificazione sonora. La misura interessa direttamente le attività di intrattenimento informale che spesso si sviluppano negli spazi pubblici del centro storico. Queste attività, secondo le rilevazioni acustiche, contribuiscono all’aumento del livello di rumore notturno. Il divieto si applica sia alle esibizioni spontanee sia agli eventi organizzati, con particolare attenzione all’uso di strumenti a percussione e apparecchiature amplificate.
Controlli e applicazione delle misure
L’attuazione dell’ordinanza sarà affidata agli organi di controllo competenti, con particolare riferimento alla polizia locale. Il monitoraggio riguarderà sia il rispetto degli orari di chiusura sia l’applicazione delle limitazioni sulla somministrazione di bevande e sull’organizzazione di eventi.
Il provvedimento avrà carattere temporaneo, con una durata complessiva di quattro mesi. Al termine di questo periodo l’amministrazione potrà valutare eventuali proroghe o modifiche sulla base dei risultati ottenuti in termini di riduzione dell’inquinamento acustico. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre l’impatto della movida sulla qualità della vita dei residenti, mantenendo al tempo stesso un equilibrio con le attività commerciali e l’attrattività del centro storico.


