Roberto Fico Foto: profilo social
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📍 Castel Volturno

24 Aprile 2026

Federica Massari

Un Cpr per i rimpatri a Castel Volturno, il no di Fico: “Ci opporremo”

Il Centro di permanenza per il rimpatrio sarebbe costruito su di un’area naturalistica pregiata

Il Viminale vuole costruire un Cpr a Castel Volturno in un’area naturalistica pregiata, cementificando in deroga a qualsiasi norma ambientale e paesaggistica e senza aver valutato preventivamente gli impatti e il rischio ambientale. L’intervento inoltre sarebbe effettuato in una zona che per anni è stata tormentata dall’abusivismo edilizio. Il presidente della Regione Roberto Fico ha dichiarato già la sua contrarietà.

Saranno utilizzati 40 milioni di fondi pubblici

Il territorio di Castel Volturno per anni è stato martoriato dalle costruzioni e dal cemento. Qui dove italiani e stranieri convivono in condizioni di carenza di servizi welfare il governo vuole costruire un Cpr. Un luogo dove 120 stranieri vengono isolati perché non hanno i permessi per stare in Italia.

Inoltre per realizzare questo Centro di permanenza per il rimpatrio verranno utilizzati 41 milioni di euro, fondi che di sicuro si potrebbero impiegare per sanità, trasporti, servizi, infrastrutture e molto altro. Infatti questa cifra è stata indicata nel capitolo di bilancio in materia di immigrazione, asilo e accoglienza del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione. A pubblicare il bando per la realizzazione del centro per i migranti è stata Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo controllata dal ministero dell’economia.

L’area in cui dovrebbe sorgere il Cpr è quella diventata di proprietà dell’Agenzia per il demanio quando lo Stato sottoscrisse un accordo con coloro che hanno costruito il Villaggio Coppola. Parliamo del parco umido La Piana, ovvero di 63 ettari di terra distanti tre chilometri dalla Villa Domitiana, nella zona a sud-ovest di Castel Volturno. Quando il ministro Piantedosi è andato in visita nel territorio in provincia di Caserta aveva promesso che il Cpr sarebbe stato costruito. Tuttavia poi, non se n’è più parlato e si pensava che il progetto non sarebbe andato in porto, così come ha affermato Mimma D’Amico, esponente del centro sociale ex Canapificio. La Società SII avrebbe già effettuato i rilevamenti geofisici e topografici per avviare i lavori, così come si legge su Il Manifesto.

Cpr Castel Volturno
Il luogo scelto per Cpr a Castel Volturno

Il no di Roberto Fico

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha espresso piena contrarietà alla costruzione del Centro di permanenza per il rimpatrio. Ha infatti dichiarato: “Ci opporremo perché è una scelta che penalizza un territorio già complesso. Servono interventi che mettano insieme sicurezza e diritti, senza creare nuovi luoghi di esclusione ed emarginazione sociale”. La costruzione di questo centro per i migranti si inserisce nell’ambito del piano del governo Meloni e del ministro Piantedosi che ne vorrebbero uno in ogni regione. Già in Toscana il presidente della giunta Eugenio Giani si è espresso contro la sua realizzazione in Lunigiana, a Pallerone nel comune di Aulla.

Anche la Chiesa contro il Cpr

La Chiesa di Caserta si è detta sfavorevole alla costruzione del Cpr così come si apprende dalle parole di Mimma D’Amico: “Le parrocchie di Castel Volturno hanno espresso forte disappunto. Il vescovo di Caserta, Pietro Lagnese, ha convocato per lunedì una conferenza stampa”. Sulla questione non si è ancora pronunciato il sindaco di Castel Volturno eletto con il centrodestra Pasquale Marrandino.

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