Trentaremi
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📍 Napoli

23 Aprile 2026

Federica Massari

Mare balneabile a Napoli, sette tratti promossi “eccellenti”: da Posillipo al Lungomare

Arriva l’ordinanza del sindaco Gaetano Manfredi sulle zone balneabili della città che in alcuni tratti hanno raggiunto l’eccellenza

La bella stagione è ormai alle porte e, in vista delle prossime vacanze estive e soprattutto per chi chi vuole godersi un bagno in città, è stata firmata dal sindaco Manfredi l’ordinanza sindacale che regola il periodo balneare del 2026. I base ai monitoraggi l’Arpac infatti definisce i tratti della Regione Campania in cui è possibile bagnarsi e quelli da evitare.

Dati incoraggianti sul mare di Napoli: le acque balneabili

I mari di Napoli sono in ottimo stato di salute così come testimonia il monitoraggio dell’Arpac, l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania. Sono state definite le acque balneabili e quelle in cui vige il divieto di balneazione. A conquistare il titolo di acque definite “eccellenti” sono ben sette spiagge: Nisida, Trentaremi, Marechiaro, Punta Nera, Capo Posillipo, Posillipo e il Lungomare Caracciolo. Mentre le zone di Donn’Anna e Piazza Nazario Sauro sono state classificate come “buone”. Via Partheope è stata definita come “sufficiente”.

Questi sono i primi risultati dell’Arpac che ha iniziato la sua analisi lo scorso 15 aprile. Il primo cittadino Gaetano Manfredi ha firmato un’ordinanza sindacale che regola la stagione di balneazione dal 1° maggio al 30 settembre 2026. Come si legge nella nota del Comune di Napoli: “I dati tecnici confermano l’ottimo stato di salute di gran parte del litorale cittadino”.

I divieti di balneazione in città

Per motivi di sicurezza, tutela ambientale o presenza di aree portuali e militari resta il divieto di balneazione per i seguenti tratti di costa: Porto di NAPOLI (tratto di 4.475 metri), Litorale di Bagnoli e Porto-Bagnoli Colmata, San Giovanni a Teduccio, Porto-Mergellina, Zona Militare-Nisida. Il divieto di bagnarsi resta anche nell’Area Marina Protetta della Gaiola non perché le acque non siano buone ma proprio per il contrario. La zona interdetta è la Riserva Integrale per favorire il ripopolamento biologico e la tutela della natura.

Inoltre il Servizio Tutela del Mare installerà opportuna segnaletica per informare la popolazione e i turisti presso i punti di accesso alle spiagge. Saranno indicati chiaramente i limiti e i motivi per cui non sarà opportuno bagnarsi in determinate acque. Il monitoraggio dell’Arpac continuerà per tutto il periodo estivo e il Comune di Napoli sarà pronto a intervenire nel caso in cui possano presentarsi eventi inaspettati che compromettano la qualità dell’acqua. Si interverrà tempestivamente con provvedimenti temporanei per preservare la salute pubblica.

Panoramica di Bagnoli. Ex area industriale.
Panoramica di Bagnoli – Ex area industriale

Le spiagge con il mare più pulito in Campania

L’Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania ha effettuato, come riporta Fanpage, anche dei rilievi nel resto della Campania nei giorni che vanno dal 15 al 20 aprile. Le spiagge che hanno dato esiti positivi sono state diverse, quelle in cui il mare è risultato eccellente sono: Sessa Aurunca-Cellole (Ce1 e Ce2), Sessa Aurunca-Castelvolturno (Ce2), Sorrento-Positano (Na7), Ischia Nord Ovest (Na8), Positano-Atrani (Sa1), Ravello-Vietri (Sa2) e S. Giovanni a Piro-Sapri (Sa9). Questi dati sono davvero incoraggianti e fanno ben sperare per l’arrivo di una stagione balneare all’insegna del turismo e del relax per chiunque vorrà godersi il mare in Campania.

Numeri che confermano una qualità delle acque generalmente elevata lungo gran parte del litorale campano e che rappresentano anche un segnale importante in vista dell’arrivo dei flussi turistici estivi. Per Napoli, però, il tema resta anche simbolico: la qualità del mare diventa sempre più uno specchio della trasformazione urbana della città e della sua capacità di recuperare spazi per anni rimasti separati dalla vita quotidiana dei cittadini.

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