Vincenzo Iannitti - Immagine di repertorio
Vincenzo Iannitti - Immagine di repertorio
📍 Sessa Aurunca

22 Aprile 2026

Federica Massari

Tragedia a Caserta: Vincenzo Iannitti ucciso dal suo amico, coltellate e corpo occultato sotto pietre

Ha confessato l’amico 19enne di Vincenzo Iannitti, il giovane di San Castrese di Sessa Aurunca trovato morto ieri dopo un mese di ricerche. Il 20enne è scomparso il 18 marzo dalla sua abitazione per non tornare più. Il suo corpo è stato rinvenuto in pieno stato di decomposizione in uno scantinato interrato di un palazzo in costruzione.

La confessione dell’amico

È arrivata la confessione dell’assassino che ha ucciso l’amico con due coltellate per poi occultare il cadavere gettandolo dal terrazzo di casa sua nel cavedio di quella affianco, coprendolo con alcune coperte e altro trovato sul posto. Il 19enne di origini rumene è stato fermato dai Carabinieri su ordine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, come riporta Rai News. Non si conoscono ancora i motivi che hanno spinto l’amico di Vincenzo Iannitti a compiere l’efferato gesto. Le forze dell’ordine hanno sequestrato un coltello di 8 cm.

Il corpo di Vincenzo Iannitti è stato trovato dai Carabinieri del comando provinciale di Caserta e della compagnia di Sessa Aurunca in avanzato stato di decomposizione in uno scantinato vicino piazza Centrale nella frazione di San Castrese. Aveva i piedi legati con una corda, di cui un altro pezzo è stato rinvenuto a casa dell’omicida, il ragazzo di origini rumene che poi ha confessato di aver compiuto l’assassinio.

Il padre di Vincenzo Iannitti chiede giustizia

Procura di Santa Maria Capua Vetere

Come riporta FanPage il padre della vittima, Marco Iannitti, ha parlato per la prima volta dell’accaduto durante la trasmissione Ore 14 di Rai Due, affermando che l’assassino ha portato fuori strada le ricerche di suo figlio. “Ho conosciuto il presunto assassino – ha dichiarato – il giorno della scomparsa di mio figlio, mi disse che Vincenzo sarebbe dovuto andare a Roma, secondo me ha depistato le indagini fin dall’inizio, io chiedo solo giustizia”.

Marco Iannitti ha poi spiegato: “Fino all’ultimo istante ho sperato, fino a ieri, fino all’arrivo del carro funebre quando mi sono avvicinato e ho capito. Non ho mai creduto all’ipotesi dell’allontanamento volontario, l’ho detto subito alle autorità che hanno svolto un lavoro egregio. Secondo me qualcuno sapeva, in cuor mio lo penso, e non ha parlato. Io sono credente e credo in una giustizia divina, e anche in quella terrena, in quella degli uomini, e giustizia verrà fatta”.

La fiaccolata in onore del 20enne

Soltanto domenica sera è stata organizzata una fiaccolata in onore del ragazzo scomparso lungo le strade di San Castrese di Sessa Aurunca. Al corteo ha preso parte l’intera comunità del comune in provincia di Caserta. È stata dedicata anche una preghiera al giovane da parte del parroco del paese e in seguito sono intervenute anche le autorità. Tutti si sono stretti attorno alla famiglia del ragazzo scomparso. Suo padre aveva fatto un appello affinché cadesse il “velo di omertà” perché “I familiari necessitano di speranza ma soprattutto verità. Sappiate che il silenzio o l’indifferenza talvolta sono più dolorosi di qualsiasi verità”. Poi soltanto poche ore dopo la dura verità è venuta a galla con il ritrovamento del corpo senza vita del giovane Vincenzo.

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