Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri a seguito delle indagini sull’accoltellamento avvenuto nel 2024 al parco commerciale “Multibit” di Casoria
Un minore residente a Napoli è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni del capoluogo campano. Il giovane è ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di arma da taglio. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata odierna dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria. La misura arriva al termine di un’articolata attività investigativa avviata dopo un grave episodio di violenza avvenuto nell’ottobre 2024.
L’accoltellamento al “Multibit” di Casoria e l’avvio delle indagini
I fatti risalgono alla notte del 20 ottobre 2024, quando all’interno del parco commerciale “Multibit” di Casoria, nell’area nord di Napoli, si verificò una violenta aggressione culminata nell’accoltellamento di un sedicenne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe intervenuta nel tentativo di sedare una lite scoppiata tra alcuni giovani per motivi definiti futili. In quel contesto, il ragazzo sarebbe stato raggiunto da un fendente all’addome, sferrato dall’odierno indagato. Dopo l’aggressione, il responsabile si sarebbe allontanato rapidamente dal luogo dei fatti. Così facendo, è riuscito a far perdere le proprie tracce. L’episodio ha immediatamente attivato le indagini dei Carabinieri, che hanno avviato una complessa attività di ricostruzione dell’accaduto, sotto il coordinamento della Procura per i Minorenni di Napoli.
Le immagini di videosorveglianza e la ricostruzione della dinamica
Un ruolo centrale nell’inchiesta è stato svolto dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del centro commerciale. Le immagini hanno consentito agli investigatori di ricostruire le fasi della lite e i movimenti dei soggetti coinvolti nei momenti immediatamente precedenti e successivi all’aggressione. A questo lavoro si è aggiunta l’escussione delle persone informate sui fatti. Inoltre, una ricostruzione tecnica degli eventi ha permesso di consolidare il quadro indiziario. Gli elementi raccolti hanno consentito di attribuire al minore oggi destinatario della misura cautelare la responsabilità del gesto violento. Secondo quanto emerso, la vittima non sarebbe stata coinvolta direttamente nella lite iniziale. Tuttavia, sarebbe intervenuta esclusivamente per tentare di riportare la calma tra i presenti. Proprio in quel frangente sarebbe avvenuta l’aggressione con arma da taglio.

L’ordinanza cautelare e il trasferimento all’IPM di Nisida
Alla luce degli elementi raccolti nel corso delle indagini, il GIP del Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della Procura competente, ha disposto l’applicazione di una misura cautelare nei confronti del minore, residente nel capoluogo campano e incensurato. Il giovane, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida. Qui resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e dovrà essere sottoposto ai successivi passaggi previsti dall’ordinamento. La responsabilità dell’indagato sarà eventualmente accertata nel corso del processo, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
L’episodio riporta l’attenzione sul fenomeno delle aggressioni tra giovanissimi e sull’uso di armi da taglio in contesti di aggregazione giovanile, temi che negli ultimi anni hanno visto un crescente impegno delle forze dell’ordine sul territorio dell’area metropolitana di Napoli.


