vigili del fuoco - immagine di repertorio
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📍 Castel Volturno

16 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Castel Volturno, maxi incendio nella notte: distrutto deposito di barche vicino al centro commerciale Giolì

Le fiamme sono divampate nella notte in un capannone di circa 7mila metri quadrati in via Siracusa a Castel Volturno, impegnati i Vigili del Fuoco da ore

Un vasto incendio ha distrutto nella notte un deposito di barche e gommoni a Castel Volturno, in provincia di Caserta, a poca distanza dal centro commerciale Giolì. Le fiamme sono divampate in un capannone situato in via Siracusa e hanno rapidamente coinvolto gran parte della struttura. Non risultano al momento feriti. Nel frattempo, sono in corso da ore le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza da parte dei vigili del Fuoco.

L’incendio divampato nella notte in via Siracusa

L’allarme è scattato intorno alla mezzanotte di oggi, 16 aprile, quando diversi residenti della zona hanno segnalato la presenza di un intenso fumo e di fiamme alte provenienti dall’area del deposito. Il capannone, di circa 7mila metri quadrati, era utilizzato per il rimessaggio di barche e gommoni di varie dimensioni. La struttura si trova in una zona non lontana dalle abitazioni. Pertanto, si è reso necessario un intervento immediato per evitare il rischio di propagazione del rogo. Quando le prime squadre sono arrivate sul posto, l’incendio aveva già interessato una parte significativa del deposito. Almeno una decina di imbarcazioni sono state coinvolte dalle fiamme nelle fasi iniziali. Le cause del rogo non sono ancora state accertate. Saranno oggetto di ulteriori verifiche una volta completate le operazioni di spegnimento.

L’intervento dei Vigili del Fuoco e il dispositivo di soccorso

Sul luogo dell’incendio sono intervenute diverse squadre del Comando Provinciale dei vigili del fuoco di Caserta. Nel frattempo, hanno ricevuto il supporto dei distaccamenti di Mondragone, Teano e Aversa. Il dispositivo di soccorso è stato rafforzato con l’impiego di un carro autoprotettori e di quattro autobotti, necessarie per garantire un approvvigionamento costante di acqua durante le operazioni di spegnimento. Le autobotti sono arrivate sia dalla sede centrale del comando provinciale sia dai distaccamenti territoriali. Inoltre, alcune sono giunte dal Comando di Napoli, a conferma della complessità dell’intervento. Le squadre hanno lavorato per ore nel tentativo di circoscrivere le fiamme e impedire che si estendessero ulteriormente all’interno del capannone e verso le aree circostanti. Le operazioni, iniziate nella notte, sono proseguite per tutta la mattinata e non si sono ancora concluse nelle ore successive, soprattutto per le attività di bonifica e messa in sicurezza dell’area interessata.

vigili del fuoco
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Danni ingenti al deposito di imbarcazioni

Il rogo ha provocato danni rilevanti alla struttura e al materiale custodito all’interno del capannone. Secondo le prime informazioni, una parte significativa delle imbarcazioni presenti sarebbe stata distrutta o gravemente compromessa dalle fiamme. La rapidità con cui l’incendio si è propagato ha reso particolarmente complessa l’opera di contenimento, nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori. L’obiettivo principale delle squadre impegnate sul posto è stato quello di evitare che il fuoco raggiungesse l’intera struttura. Hanno voluto anche impedire che si estendesse alle aree residenziali vicine. Non si segnalano, al momento, conseguenze per le persone né evacuazioni nelle immediate vicinanze. Tuttavia, la situazione è stata costantemente monitorata durante tutte le fasi dell’emergenza.

Ipotesi sulle cause e verifiche in corso

Una volta riportata la situazione sotto controllo, sarà avviata la fase di accertamento per stabilire le cause del rogo. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa, compresa quella dolosa. Tuttavia, nelle prime fasi dell’intervento non sarebbero stati rilevati elementi evidenti che facciano pensare a un’azione intenzionale, come inneschi o dispositivi incendiari. Tra le ipotesi al vaglio figura anche quella di un possibile guasto elettrico o di un malfunzionamento di apparecchiature presenti all’interno del capannone. Saranno tuttavia necessari ulteriori rilievi tecnici per chiarire l’origine dell’incendio. Le indagini saranno affidate ai tecnici competenti. Essi procederanno con le verifiche strutturali e con la raccolta di elementi utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto.

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