Ospedale Vecchio Pellegrini. Immagine di repertorio.
Ospedale Vecchio Pellegrini. Immagine di repertorio.
📍 Napoli

15 Aprile 2026

Giuseppe Barone

Napoli, gravidanza non riconosciuta: medico condannato per la morte di una donna

Il giudice monocratico di Napoli ha condannato una dottoressa dell’ospedale Vecchio Pellegrini. La tragedia è ancora negli occhi di tutti

Un errore divenuto tragedia torna di strettissima attualità in quel di Napoli. Proprio oggi è infatti riemerso il caso della tremenda scomparsa di Anna Siena che si era recata il 15 gennaio 2019 al pronto soccorso con forti dolori addominali. Il medico le diagnosticò erroneamente una lombosciatalgia, senza palpazione adeguata dell’addome che avrebbe rivelato una gravidanza criptica al termine. Il teatro del dramma è stato l’ospedale Pellegrini ed in queste ore emergono ulteriori novità.

Tragedia al Pellegrini: la morte di Anna Siena

Come sottolineato dall’Ansa si è scoperto solo in seguito dall’autopsia che la causa dei forti dolori di Anna Siena derivava dalle conseguenze della morte del feto che aveva in grembo. La donna era vittima di una gravidanza criptica, un fenomeno raro in cui i segni della gestazione sono sfuggiti sia a lei che ai medici. Il feto, di circa 2,4 kg aveva provocato una sindrome da coagulazione intravascolare disseminata, culminata in uno shock emorragico.

Una tragedia che nel 2019 ha quindi portato via l’ignara donna, e che oggi si arricchisce di particolari, e conseguenze piuttosto importanti.

Morte di Anna Siena, arriva la sentenza del giudice

Il giudice monocratico del Tribunale di Napoli, Filippo Putaturo, nelle motivazioni della sentenza emessa recentemente, non ha lasciato alcun dubbio sulla vicenda. Stando a quanto riportato “se l’addome della paziente fosse stato adeguatamente palpato, non sarebbe assolutamente potuto sfuggire” che era giunta al termine di una gravidanza. Questo è quanto scritto dal magistrato che evidenzia quindi come la condotta della dottoressa coinvolta nell’evento “ha avuto una concreta incidenza causale sull’evento morte”.

medici reparto di Chirurgia
Medici durante un’operazione – Immagine di repertorio

Questo è quanto sostiene il giudice Putaturo nelle motivazioni con cui condanna un medico dell’ospedale Pellegrini di Napoli per l‘omicidio colposo di Anna Siena. Una tragica morte che sarebbe potuta andare in tutt’altro modo, e che come evidenziato dai consulenti del pm sopraggiunse “a causa di uno shock emorragico conseguente ad una sindrome da coagulazione intravascolare disseminata prodotta dalla ritenzione di feto morto in utero”.

Un tragico precedente e il commento della famiglia

Secondo quanto sottolineato dal giudice inoltre  è “del tutto ragionevole attendersi che un medico, nell’esecuzione della palpazione dell’addome, rilevi la presenza di una formazione estranea di dimensioni ragguardevoli (il feto pesava 2,4 kg) che, quand’anche celata alla vista per la particolare condizione di ‘gravidanza criptica’, doveva comunque occupare un certo volume all’interno dell’addome”.

Una tragedia che va ancora avanti nel tempo e che ha recentemente incontrato anche il commento di Sergio Pisani, legale della famiglia della povera Anna Siena. L’avvocato non ha usato mezze misure, ed ha ribadito: “Al di là dell’ aspetto giuridico della vicenda questa sentenza può rappresentare un importante precedente in tema di gravidanza criptica che, spero, possa servire a salvare altre vite”.

La speranza è quindi che un errore tanto grande, che ha portato ad una tragedia immensa, possa non solo non ripetersi, ma anche fungere da monito per il futuro. Salvare altre vite potrà rappresentare l’obiettivo.

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