Polizia Provinciale di Caserta
Polizia Provinciale di Caserta

15 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Caporalato a San Tammaro, due euro l’ora ai braccianti irregolari: denunciato imprenditore agricolo

Operazione della Polizia Provinciale di Caserta in un’azienda bufalina a San Tammaro: due lavoratori marocchini irregolari e paghe da due euro l’ora

A San Tammaro, un imprenditore agricolo è stato denunciato dalla Polizia Provinciale per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, impiego di manodopera straniera irregolare e favoreggiamento della permanenza di cittadini extra UE sul territorio nazionale. L’intervento è scattato nell’ambito dei controlli rafforzati sugli illeciti ambientali e sul lavoro irregolare nelle aziende agricole della zona. Nel corso dell’ispezione sono stati individuati due lavoratori di origine marocchina privi di documenti. Essi sono risultati poi irregolari sul territorio italiano. L’inchiesta ha fatto emergere condizioni di lavoro gravemente sfruttate, con turni prolungati e retribuzioni estremamente basse.

Il controllo nell’azienda bufalina

L’operazione è stata condotta presso un’azienda agricola dedita all’allevamento bufalino, già sottoposta in passato ad accertamenti. Gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta, coordinati dal colonnello Biagio Chiariello, hanno effettuato un accesso mirato all’interno della struttura nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti sul lavoro e ai reati ambientali. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla vista delle forze dell’ordine il titolare dell’azienda avrebbe tentato di allontanare i lavoratori presenti. Egli lo avrebbe fatto nel tentativo di sottrarli al controllo. L’azione non ha avuto esito e gli accertamenti sono proseguiti regolarmente. Inoltre la vicenda si inserisce tra i vari episodi che si sono verificati negli ultimi anni proprio a San Tammaro.

I due operai sono stati successivamente accompagnati in Questura per le procedure di identificazione. Dalle verifiche è emerso che entrambi risultavano privi di permesso di soggiorno e quindi presenti in maniera irregolare sul territorio nazionale.

Le condizioni di lavoro dei due operai

Nel corso degli accertamenti, i due lavoratori hanno riferito di essere impiegati per circa dieci ore al giorno. Secondo le loro dichiarazioni, la retribuzione percepita sarebbe stata di circa due euro l’ora, senza alcuna forma di contratto regolare o tutela prevista dalla normativa vigente. Le condizioni descritte dagli investigatori e raccolte nel corso delle verifiche risultano riconducibili a ipotesi di grave sfruttamento lavorativo. Inoltre, ciò è avvenuto in un contesto che presenta elementi compatibili con il fenomeno del caporalato. L’attività si sarebbe svolta senza garanzie contributive, assicurative o sanitarie. Infatti, a San Tammaro storicamente si sono registrate situazioni simili di sfruttamento nelle aziende agricole.

Gli inquirenti sottolineano che la posizione dei due lavoratori rientra anche in una più ampia condizione di vulnerabilità legata alla loro irregolarità sul territorio. Questo elemento avrebbe facilitato la loro condizione di sfruttamento.

Denuncia, sanzioni e attività di controllo

Al termine dell’ispezione, l’imprenditore è stato denunciato per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, oltre che per l’impiego di lavoratori stranieri irregolari e favoreggiamento della permanenza clandestina. Gli atti sono stati trasmessi Ispettorato Nazionale del Lavoro per gli approfondimenti di competenza. L’attenzione particolare in questa zona deriva anche dai numerosi casi che hanno coinvolto San Tammaro negli ultimi tempi.

Sono state inoltre contestate ammende per circa 5.000 euro e una maxi sanzione amministrativa complessiva pari a 14.000 euro. L’operazione rientra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio finalizzato al contrasto del lavoro irregolare e allo sfruttamento della manodopera straniera. In particolare, si punta alle aree agricole del Casertano.

Campo verde - immagine di repertorio
Campo verde – immagine di repertorio

Il contesto dei controlli nel territorio

Le aziende agricole e zootecniche rappresentano uno dei settori maggiormente attenzionati per la presenza di irregolarità legate all’impiego di manodopera non contrattualizzata. Le forze dell’ordine proseguiranno con ulteriori controlli con l’obiettivo di contrastare fenomeni di sfruttamento lavorativo e garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla legalità nei luoghi di lavoro. A tal proposito, l’area di San Tammaro viene frequentemente citata nei rapporti sul territorio.

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