Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

11 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Dal volontariato all’Alfiere della Repubblica: la storia di Francesco che mette la comunità al primo posto: “Fare una buona azione è una cosa che ti riempie il cuore”

Il 17enne salernitano premiato dal Presidente Mattarella per il suo impegno nella protezione civile e nelle emergenze locali

A soli 17 anni, Francesco Correale è già un esempio di impegno e altruismo per la sua comunità. La sua storia è quella di un giovane che ha scelto di mettersi al servizio degli altri fin da adolescente, guadagnandosi, con merito, il titolo di “Alfiere della Repubblica” dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il riconoscimento è arrivato grazie al suo coraggio e alla sua dedizione durante l’esondazione del torrente Solofrana, nel novembre 2022, un evento che ha messo a dura prova la sicurezza e la serenità dei cittadini di Roccapiemonte, piccolo comune in provincia di Salerno.

Un atto di coraggio in un momento di emergenza

Era appena tornato da scuola quando Francesco ricevette la chiamata dal coordinatore della protezione civile, Carmine Senatore. C’era bisogno di aiuto per liberare le strade allagate e, in particolare, per mettere in sicurezza gli ospiti di una casa di riposo. Non esitò un attimo. Con determinazione, si precipitò sul posto, pronto a dare il suo contributo, consapevole dei rischi e della gravità della situazione. “Mi sono subito reso conto che c’erano persone in pericolo di vita“, ha raccontato Francesco, ricordando quei momenti concitati. “Ero un semplice volontario, ma sapevo che dovevo fare qualcosa. Ogni vita salvata conta“.

Il suo impegno non si limitò solo a quella giornata, ma proseguì anche nei giorni successivi, quando Francesco, insieme ad altri volontari, si occupò delle operazioni di recupero e soccorso. “Non ero da solo, ma il lavoro di squadra ci ha permesso di affrontare la situazione nel miglior modo possibile“, ha aggiunto il giovane, che ha sempre cercato di minimizzare il suo ruolo, sottolineando che il riconoscimento ricevuto è il frutto di un impegno collettivo.

Dall’adolescenza al volontariato: una passione che cresce

Francesco si è avvicinato al mondo del volontariato fin da giovanissimo. A 11 anni, partecipò a un campo scuola organizzato dalla protezione civile locale e, da quel momento, non ha mai smesso di dedicarsi alla sua comunità. Durante la pandemia di Covid-19, Francesco ha offerto il suo supporto per la gestione delle prenotazioni vaccinali e per la distribuzione di beni alimentari alle persone in difficoltà. La sua sensibilità verso le esigenze del prossimo è una caratteristica che lo accompagna quotidianamente. “Non c’è mai un momento giusto per iniziare, ma l’importante è essere pronti ad aiutare chi ha bisogno“, ha affermato il giovane, che ora, oltre agli impegni scolastici, continua a prestare servizio nel nucleo di protezione civile di Roccapiemonte.

Un esempio per i coetanei: “Fare una buona azione ti riempie il cuore”

Quando Francesco ha ricevuto la notizia del riconoscimento, è rimasto incredulo. “Non mi aspettavo nulla in cambio”, ha detto con sincerità. “Lo faccio perché mi fa sentire utile, e aiutare gli altri è una delle cose più belle che possa esserci. Fare una buona azione ti riempie il cuore, e questo è il valore più grande che posso ricevere”. Le sue parole sono un invito a tutti i giovani a riflettere sull’importanza del volontariato e della solidarietà. “Molti pensano che il volontariato non serva a nulla, perché non c’è un ritorno economico o immediato. Ma il vero valore sta nel fatto che si fa qualcosa di buono senza aspettarsi nulla in cambio“, ha concluso Francesco.

Le parole di Francesco sono state accolte con grande apprezzamento anche dal sindaco di Roccapiemonte, Carmine Pagano, che ha voluto elogiare l’impegno del giovane volontario. “Francesco è un esempio di cittadinanza attiva e di generosità, un ragazzo che ha a cuore il bene della comunità“, ha dichiarato il primo cittadino. “Il nostro comune è orgoglioso di lui e di tutti i giovani che, come lui, si dedicano al volontariato. Vogliamo che queste storie di impegno possano ispirare altri ragazzi e far emergere il talento dei giovani in molti settori“.

Protezione Civile
Protezione Civile

Il valore del volontariato e l’importanza di premiarlo

Il riconoscimento che Francesco ha ricevuto è solo l’ultimo di una serie di premi conferiti dal Comune di Roccapiemonte a giovani meritevoli. Negli ultimi anni, infatti, molti ragazzi del territorio sono stati premiati come “Alfieri della Repubblica” per il loro impegno sociale, non solo nel volontariato, ma anche in ambiti come la musica e lo sport. Questi premi sono un modo per far emergere e celebrare le eccellenze giovanili, incoraggiando la partecipazione attiva dei ragazzi alla vita sociale e alla cura del proprio territorio.

Francesco, con il suo esempio, dimostra che, anche in un mondo che sembra spesso dominato da interessi personali, ci sono ancora giovani pronti a mettersi al servizio degli altri, senza cercare nulla in cambio. La sua storia è quella di un ragazzo che ha trovato una strada per contribuire al bene comune, una strada che spera possa essere seguita anche dai suoi coetanei. “Non c’è nulla di più gratificante che vedere che un piccolo gesto può fare la differenza“, ha concluso Francesco, mostrando con le sue parole quanto sia importante non arrendersi mai e continuare a credere nel valore della solidarietà.

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