Fiume Fenestrelle Foto: AGI
Fiume Fenestrelle Foto: AGI

10 Aprile 2026

Cristina Siciliano

Fiume Fenestrelle, scomparso il bosco che proteggeva la città: il mistero del taglio di alberi

Tagliati alberi e arbusti lungo il fiume Fenestrelle, a pochi metri dalle sponde e in un’area vincolata

La riva del fiume Fenestrelle, che attraversa il centro di Avellino, è stata teatro di un’improvvisa e controversa operazione di disboscamento. Dove prima sorgeva un piccolo boschetto, ora è rimasto solo un grande prato verde, spoglio di alberi e arbusti che, seppur non perfettamente curati, avevano contribuito a mantenere l’ecosistema e la bellezza naturale dell’area. Un intervento che, da manutenzione ordinaria, si è trasformato in un vero e proprio taglio selvaggio, suscitando dubbi e preoccupazioni.

Il disboscamento improvviso lungo il fiume Fenestrelle

L’area interessata dall’intervento si trova a pochi passi dalla caserma dei carabinieri forestali di Avellino, a ridosso delle sponde del fiume Fenestrelle. Sebbene l’intervento fosse stato inizialmente motivato dalla necessità di rimuovere la vegetazione che invase una strada adiacente, il risultato è stato tutt’altro che ordinario. Le immagini documentate dal quotidiano Ottopagine mostrano l’ampia area ormai priva della vegetazione che prima contribuiva a tutelare l’ambiente locale. Non si trattava di un semplice intervento di potatura, ma di un vero e proprio abbattimento di piante in una zona vincolata, con tutte le implicazioni che questo comporta.

Un’area vincolata, ma il parco è sparito

Quello che avrebbe dovuto essere un parco verde, un’area naturale di interesse pubblico e paesaggistico, è scomparso senza preavviso. La denuncia arriva proprio dal quotidiano Ottopagine, che evidenzia come l’intervento di taglio sia stato realizzato a pochi metri dalla riva del fiume, in un’area protetta da vincoli paesaggistici e ambientali. Non si tratta solo di un danno estetico, ma anche di un possibile rischio per l’equilibrio idrogeologico della zona. L’area, infatti, è stata già oggetto di attenzione da parte delle autorità, tanto che un manufatto che violava vincoli paesaggistici era stato sequestrato in passato.

La denuncia dell’accaduto getta nuove ombre sull’operazione, suggerendo che l’impresa incaricata del taglio potrebbe aver superato i limiti della manutenzione ordinaria, effettuando un disboscamento senza le necessarie autorizzazioni.

Un rischio per l’ambiente e la sicurezza idrogeologica

L’intervento effettuato lungo la riva del fiume Fenestrelle non è privo di conseguenze. Sebbene la giustificazione ufficiale sia legata al rischio di invadere la strada adiacente, l’abbattimento di vegetazione a ridosso di un corso d’acqua comporta seri rischi. L’erosione del suolo, infatti, potrebbe aumentare, compromettendo la stabilità della collina e mettendo a rischio la sicurezza idraulica. La vegetazione lungo i fiumi svolge un ruolo fondamentale nella protezione delle sponde, impedendo il dilavamento del terreno e mitigando i rischi in caso di piena.

In casi simili, le linee guida tecniche consigliano solo interventi minimi, come il diradamento selettivo di piante malate o instabili, o la potatura delle specie invasive. Tuttavia, nel caso del fiume Fenestrelle, non sembrano esserci motivazioni valide per giustificare un’azione così drastica.

Carabinieri Forestali
Carabinieri Forestali

Le possibili eccezioni e le preoccupazioni future

Le eccezioni che consentono operazioni di disboscamento in aree come quella lungo il fiume Fenestrelle sono rare. Solo in situazioni specifiche, come nel caso in cui le piante presenti siano instabili o malate, è possibile intervenire per prevenire danni a persone o proprietà. Tuttavia, ciò deve avvenire sotto la guida di esperti, come agronomi o forestali, e solo con le dovute autorizzazioni. Le preoccupazioni emerse in seguito all’intervento suggeriscono che le motivazioni fornite dall’impresa incaricata potrebbero non essere sufficienti a giustificare un abbattimento così radicale. L’operazione, quindi, rischia di compromettere l’equilibrio ecologico della zona, con ripercussioni negative sia per la fauna locale che per la sicurezza idraulica dell’area.

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