Roberto Galdieri di Gioventù Nazionale
Roberto Galdieri
📍 San Giorgio a Cremano

9 Aprile 2026

Redazione Il Campano

San Giorgio a Cremano, Galdieri rompe con FdI e lancia una lista civica di destra: “Non consegno la città alla sinistra”

A San Giorgio a Cremano Roberto Galdieri lascia Fratelli d’Italia e costruisce una lista autonoma: scontro interno al centrodestra e una partita elettorale che si apre con una frattura politica evidente.

A San Giorgio a Cremano la campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio si apre con una rottura politica netta dentro il centrodestra. Roberto Galdieri ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a sindaco dopo le dimissioni irrevocabili da Fratelli d’Italia e la nascita di una lista civica autonoma, rivendicando la volontà di rappresentare quella che definisce “la vera destra” sul territorio.

Una scelta che non è solo personale, ma che segnala una crisi organizzativa e strategica all’interno del partito, con accuse dirette alla gestione provinciale.

La rottura con Fratelli d’Italia

Il punto di frattura è politico, ma anche organizzativo. Nel comunicato, Galdieri parla apertamente di “suicidio politico” da parte della dirigenza provinciale di Fratelli d’Italia, accusata di non essere stata in grado di esprimere un candidato sindaco né di garantire la presenza della lista.

“La politica è partecipazione, radicamento e rispetto per gli elettori”, scrive, sottolineando come restare fermi in una fase elettorale significhi, di fatto, favorire gli avversari.

Il passaggio più netto riguarda proprio questo: il rischio, secondo Galdieri, è quello di “consegnare la città alla sinistra” per incapacità o calcoli interni.

Roberto Galdieri di Gioventù Nazionale
Roberto Galdieri

L’accusa alla dirigenza e i dubbi interni

Nel testo emergono anche accuse politicamente pesanti. Galdieri parla di una dirigenza “lontana dalla realtà del territorio” e denuncia ritardi incompatibili con le scadenze elettorali.

Ancora più delicato il riferimento a presunti “trascorsi ambigui con la sinistra” da parte di alcuni esponenti locali, che — secondo il candidato — metterebbero in discussione la reale volontà di costruire un’alternativa.

Una critica che apre una crepa profonda non solo organizzativa, ma identitaria.

La nascita della lista civica: “La vera destra saremo noi”

Da qui la scelta: uscire dal partito e costruire una lista autonoma.

Galdieri annuncia la nascita di una “Lista di Destra”, composta — nelle sue parole — da “donne e uomini che amano il territorio” e che non intendono “svendere la propria coerenza”.

Il messaggio politico è chiaro: la destra, a San Giorgio a Cremano, non coincide più con il partito, ma con un progetto civico alternativo.

Una linea che punta a intercettare elettori delusi e a ricostruire un’identità fuori dalle dinamiche interne di FdI.

La sfida in una roccaforte della sinistra

Il contesto resta però complesso. San Giorgio a Cremano è storicamente considerata una roccaforte della sinistra, e lo stesso Galdieri lo riconosce apertamente parlando di “una delle sfide più difficili”. “Non esistono zone inespugnabili”, afferma, lanciando un appello soprattutto ai giovani per una partecipazione attiva.

Una strategia che punta a ribaltare un equilibrio dato per scontato, facendo leva su mobilitazione e identità politica.

Il programma: sicurezza, servizi e identità urbana

Parallelamente, il candidato ha iniziato a delineare i punti del programma: sicurezza urbana, potenziamento dei servizi sociali, valorizzazione del commercio locale, infrastrutture e sostenibilità. Tra le proposte: maggiore coordinamento tra forze dell’ordine, videosorveglianza, riqualificazione degli spazi urbani, sviluppo della mobilità e interventi per l’ambiente.

Un’impostazione che prova a coniugare temi tradizionali della destra — sicurezza e controllo del territorio — con elementi civici e amministrativi.

Una partita ancora aperta nel centrodestra

La scelta di Galdieri apre ora un doppio fronte: da un lato la competizione con la sinistra già organizzata, dall’altro una frattura interna al centrodestra che potrebbe pesare sull’esito elettorale. Il rischio è la dispersione del voto, ma anche la ridefinizione degli equilibri politici locali.

A San Giorgio a Cremano la campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo, ma una cosa è già chiara: il centrodestra arriva diviso. E la sfida, più che tra destra e sinistra, potrebbe giocarsi prima di tutto dentro la destra stessa.

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